Welfare 4.0

Il mondo cambia così rapidamente che, concentrati nella corsa al futuro, rischiamo di perdere la visione sistemica. Il sistema formativo, il Welfare previdenziale e sanitario che la dirigenza ha costruito con lungimiranza insieme alle associazioni delle imprese costituiscono un patrimonio da valorizzare. La consapevolezza del valore del contratto collettivo di lavoro del dirigente costituisce un chiaro riferimento per sviluppare proattivamente il management del futuro; per le imprese e per il Paese prima, ma anche naturalmente per la categoria che deve essere motivata alle sfide che l’attendono.

 

Luciano Ferrante 

Presidente Federmanager Varese

Nelle scorse settimane sfogliavo i libri sociali del Sindacato Dirigenti di Aziende Industriali della Provincia di Varese, nato il 19 luglio 1945 in un territorio molto industrializzato, ma costituito a Provincia solo nel 1927.
Le date servono a materializzare la giovinezza del territorio a fronte di una tradizione industriale consolidata da decenni su svariati settori industriali: qui esistevano famose cartiere, concerie, macchine utensili, già tessile, culla delle prime (poi, diventate grandi) aziende aeronautiche: il Gruppo Caproni aveva, all’inizio della seconda guerra mondiale, oltre 43.000 addetti, ben superiore all’attuale comparto aeronautico nazionale.
Non sto facendo la storia dell’industria di questo territorio, non è questo il tema su cui vorrei riflettere, ma dare un quadro di sintesi del territorio che veniva chiamato “la reginetta delle PMI”.

Previdenza

In detti libri sociali viene riportato che nel tardo 1946 si iniziava a discutere e mettere a punto, a livello nazionale, il primo sistema di welfare per i dirigenti d’azienda, per la costituzione di un fondo previdenziale autonomo (noto a tutti i capelli grigi come INPDAI, dal 2003 confluita in INPS).
In effetti, una continua visione di lungo termine ha portato il nostro sistema a costituire la cornice di salvaguardia del futuro per la classe dirigente, partendo dal Fondo pensionistico, cui si è unito il FIPDAI nel 1981, sostituito successivamente nel 1989 da Previndai (e Previndapi), fondi a capitalizzazione, per compensare la  prevedibile riduzione degli assegni pensionistici con l’applicazione del calcolo contributivo, entrato in vigore nel 1995.

Sanità

Dopo la costituzione del sistema pensionistico, i dirigenti, attraverso la propria federazione, pensarono e costituirono il FASDAI, per l’assistenza sanitaria, che dovette chiudere i battenti con la riforma che, nel 1978, istituì il Servizio Sanitario Nazionale. Nello stesso anno, nel rispetto dei vincoli imposti da detta legge, venne istituito il FASI, Fondo di Assistenza Sanitaria Integrativa. Tale fondo venne in seguito arricchito con la costituzione di ASSIDAI, fondo di assistenza integrativa al FASI.
Questa breve rassegna storica dimostra ai colleghi più giovani la visione di lungo termine della dirigenza, che con caparbietà e determinazione, ha perseguito la costituzione di un sistema di welfare a proprio favore.

Riconoscimento del merito

Alla fine degli anni ’90, iniziò un processo di trasformazione del contratto nazionale, inserendo il concetto della retribuzione variabile legata ai risultati aziendali e del singolo dirigente: tale rivoluzione culturale spostava dal livello nazionale alla realtà territoriale e, ancor più, aziendale la misurazione dei risultati, che presuppongono la condivisione e la trasparenza sugli obiettivi d’azienda e individuali, sulla strategia aziendale. Non tutti hanno apprezzato tale cambiamento, abituati a vedere nel sistema associativo, con visione al breve termine, la tutela e la valorizzazione della classe dirigente come corpo unico, come sistema.  

Formazione continua

Ma c’è di più: il contratto ha previsto da sempre (almeno da quando ne sono diventato un utente, circa 45 anni fa) uno specifico articolo, in cui si richiamava ogni azienda a favorire (senza, però, grande applicazione) la formazione del dirigente, per permettere l’adeguamento professionale dello stesso. Nascono varie Istituzioni (in primis, Fondirigenti) per la formazione continua dei dirigenti delle aziende ad esse iscritte.
All’inizio del nuovo secolo si sono mostrati con chiarezza mutamenti nell’organizzazione delle Aziende per il profilarsi e, con rapidità, affermarsi dell’apertura dei mercati internazionali, da cui alcune conseguenze inevitabili, quale delocalizzazioni, trasferimenti sui mercati emergenti. Le aziende hanno iniziato ristrutturazioni, riorganizzazioni “a geometria variabile” a seconda dei risultati di breve/medio termine.
Il Piano Nazionale Industria 4.0, oltre il notevole impegno finanziario, è basato sulla valorizzazione del capitale umano, attraverso un rinnovamento del bagaglio di competenze, un adeguamento professionale alle sfide della “quarta rivoluzione industriale”. Mettere al centro il capitale umano significa formare, “valorizzare il singolo, come elemento fondamentale di un gruppo”. La formazione continua diventa la sfida dell’immediato futuro: ogni dirigente deve rimettersi in gioco, abbandonare posizioni consolidate, mettersi in grado di affrontare e guidare, per il proprio ruolo e le proprie competenze, l’azienda di appartenenza alla sfida dell’innovazione digitale per ricostituire la competitività del sistema industriale nazionale.

Welfare 4.0

La formazione, insieme a contratto, previdenza, sanità, diventa il quarto lato fondamentale di una cornice, decisivo per affrontare e vincere la sfida di “Industria 4.0”, meglio sarebbe dire “Impresa 4.0”, che trasformerà la società del futuro e genererà, inevitabilmente, il “Welfare 4.0”, in cui l’individuo sarà al centro, come elemento imprescindibile di un sistema in continua evoluzione.
Siamo sempre stati lungimiranti nel percepire e affrontare i mutamenti del sistema sociale e farne tesoro per anticipare gli aggiornamenti del nostro sistema: la sfida che dobbiamo affrontare oggi è forse la più difficile, ma anche la più emozionante, perché solo una dirigenza pronta e reattiva può uscirne vincente, innovandosi e adeguandosi in continuità a scenari sempre più variabili. 
Archivio storico dei numeri di DIRIGENTI INDUSTRIA in pdf da scaricare, a partire da Gennaio 2013.

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