Costruire Scuole. Un impegno dai manager per le nuove generazioni

Convegno organizzato da ALDAI-Federmanager in collaborazione con CIDA

Silvio Bosetti

Associazione Costruire Scuole
Il mondo della scuola ha bisogno di una nuova edilizia. Le ragioni sono molteplici, documentate e strategiche: obsolescenza del patrimonio edilizio, forme didattiche che sono modificate, demografie in decrescita con nuove forme di mobilità, contenimento delle spese energetiche e sicurezza delle strutture.
Serve rapidamente un nuovo paradigma per affrontare l’argomento: un cambiamento che parte da noi, dalle persone, dalla condivisione tra la comunità formativa per la didattica e la comunità dei professionisti e delle imprese.
L’Associazione Costruire Scuole, da poco costituita, propone obiettivi precisi per intervenire sul patrimonio edilizio scolastico e un modello realizzativo coerente con le necessità didattiche ed educative, attuali e future. L’approccio deve essere concreto, replicabile e redditizio
per realizzarli.
Vogliamo quindi condividere la nostra strategia e confrontarci sui programmi di rinnovamento degli ambienti scolastici. Attraverso l’Associazione ci impegniamo a individuare gli strumenti per rendere la scuola italiana digitale, contemporanea e in linea con quelle europee, realizzando infrastrutture innovative, cioè multifunzionali, modulari e in grado di adattarsi alle mutevoli esigenze future.

Qui di seguito l’approccio che abbiamo individuato e che raccontiamo


Edilizia scolastica. Quali scuole per la nuova Italia
Manifesto dell'Associazione Costruire Scuole

  1. Non esiste futuro senza sicurezza, sostenibilità, innovazione e digitalizzazione
    Il patrimonio edilizio della scuola italiana è oggi costituito da 52.000 strutture con un’età media superiore ai 60 anni. Molte di esse versano in uno stato di degrado avanzato, necessitano di adeguamento alle più recenti norme antisismiche e ambientali, sono inadatte alla digitalizzazione e alle nuove esigenze di sicurezza sanitaria evidenziate dalla crisi pandemica.
  2. Guardiamo la realtà dei fatti
    Gli spazi scolastici attuali risultano progettati e costruiti in funzione di criteri didattici obsoleti e di principi educativi tutti da ripensare. Inoltre, le strutture, destinate a ospitare oltre 1.000.000 di nuovi studenti l’anno, sono decisamente sovradimensionate per il flusso demografico attuale: nel 2020 i nuovi studenti sono stati 450.000, nel 2030 saranno 380.000.
  3. Rilanciamo il Paese a partire dalle nuove generazioni
    Il PNRR presentato dal Governo Draghi afferma che un serio piano di rilancio e di ripresa del Paese passa attraverso investimenti di riqualificazione e potenziamento delle infrastrutture, ma soprattutto è evidente come la preoccupazione principale sia rivolta alle prossime generazioni, alle quali va garantita un’educazione rispondente ai tempi. Le infrastrutture scolastiche in questo ricoprono un ruolo prioritario, pertanto è imprescindibile avviare un piano di rinnovo dell’edilizia scolastica nazionale.
  4. Investiamo abilmente e responsabilmente sugli spazi scolastici
    Le risorse finanziarie che si possono mettere in campo sono ingenti. In primis i fondi del PNRR e quelli già stanziati dal MIUR, ai quali possono essere affiancati finanziamenti pubblici locali, prevedendo con trasparenza e decisione il contributo di fondi strutturati finalizzati. In questo modo l’investimento immobiliare nell’educazione potrà entrare a pieno titolo negli interessi della finanza e dei fondi che operano in modo sostenibile, secondo i criteri ESG (Environmental, Social and Governance).
  5. Lavoriamo su tutti i livelli, dal pubblico al privato
    Proponiamo l’obiettivo di rifacimento di almeno 2.000 scuole - con un piano realizzabile in 5 anni – da affiancare agli altri interventi di riqualificazione dell’esistente, sui quali coinvolgere gli utenti, i docenti, le imprese e le istituzioni nel segno di un’effettiva collaborazione tra pubblico e privato, per assicurare alle nuove generazioni un futuro educativo migliore.
  6. Facilitiamo il processo
    È indispensabile attuare una governance complessiva che presieda all’intero processo di rinnovamento del patrimonio edilizio del settore educativo, che tenga conto delle esigenze effettive e che garantisca efficienza e tempi di esecuzione ragionevolmente brevi, nel rispetto di normative semplici e chiare. Come? Istituendo un’apposita cabina di regia nazionale, sussidiaria e permanente, dedicata al tema, con compiti di indirizzo e monitoraggio.
  7. Operiamo capillarmente sul territorio
    Dobbiamo supportare finanziariamente gli Enti Locali nell’attuazione di iniziative di ristrutturazione o rifacimento delle strutture scolastiche che adottino modelli innovativi di implementazione delle nuove opere, coerenti con logiche costruttive di sostenibilità e di rigenerazione urbana. In questo modo apriamo la strada a possibili collaborazioni tra pubblico e privato, anche mediante l’eventuale alienazione delle strutture scolastiche vetuste e preesistenti in cambio della realizzazione di nuove strutture da parte del privato.
  8. Inneschiamo il cambiamento
    Analizziamo e interpretiamo l’entità e l’utilizzo degli spazi scolastici esistenti domandandoci come rispondere per il futuro alle necessità di cambiamento. Per questo ogni nostra proposta è capillarmente supportata dallo studio del nostro team di professionisti, in collaborazione con le Università e altri centri di ricerca, attraverso approfondimenti e studi periodici.


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