Il telefonino, il tuo salvavita

Le nuove tecnologie per le emergenze medico-sanitarie: la SAPP, una APP sociale
La Web APP “Il telefonino, il tuo salvavita”, in rete da ormai cinque anni, è stata definita SAPP, Social APPlication, proprio per le finalità sociali ed in un certo senso “social”, che si ripromette.

Carlo Geri

Medici Volontari Italiani - Onlus 

Ovvero di permettere il superamento dell’anonimato medico sanitario, soprattutto quando chi viene soccorso non è in grado di collaborare con i soccorritori. Deriva dall’esperienza sul campo dell’Associazione “Medici Volontari Italiani”, MVI, Associazione la cui attività consiste in medicina di strada a Milano, e nel contempo la SAPP è divenuta parte integrante del Servizio del Comune: “Cittadini più coinvolti & più sicuri”.
In questa nota si vuole descrivere come un’iniziativa proveniente dal basso ed inizialmente con finalità limitate, per non parlare delle risorse, con progressioni successive, sia tecnologiche e sia di contenuto, possa divenire un progetto rientrante nella filosofia smart city/smart people ed anche di digital transformation. Infatti, come esiste il “citizen journalist” ed il “citizen scientist”, grazie al digitale in tasca, si può pensare non solo al “cittadino soccorritore”, ma anche allo sviluppo di una gestione ad personam delle chiamate al NUE, Numero Unico d’Emergenza, 112/118. 
Vedremo come.
Da quanto detto, si evince che il contesto riguarda gli interventi medico-sanitari sia di “primo” sia di “pronto” soccorso, in quelle situazioni internazionalmente definite con l’acronimo ICE, In Case of Emergency.

Un po’ di storia

Nel 2005, un infermiere inglese, a seguito degli attentati nella metropolitana di Londra, registrò l’acronimo ICE, acronimo che ognuno di noi può memorizzare nella propria rubrica telefonica, cartacea o digitale che sia, abbinandovi un numero telefonico, permettendo così ai soccorritori, una volta arrivati sul luogo dell’intervento, di ottenere informazioni su chi viene soccorso. Specialmente quando quest’ultimo, come già detto, non è in grado di collaborare con i soccorritori stessi.
Nel caso critico come quello appena descritto, ci si trova in una situazione di “anonimato clinico” per un lasso di tempo non prevedibile e conseguentemente in una situazione di grave rischio potenziale.

Impostazione di una soluzione…digitale 

Visto che in un intervento d’emergenza/urgenza il fattore tempo è fondamentale, sia per quanto concerne la velocità dell’intervento e sia per quanto riguarda la fruibilità delle informazioni cliniche di chi viene soccorso, le cosiddette “informazioni salvavita”, ci si chiede: come queste informazioni possano essere a disposizione del Sistema di Soccorso sin dalla chiamata al NUE, Numero Unico d’Emergenza: 112/118?
Alcuni anni or sono, MVI concepì l’idea di aggiungere al numero telefonico previsto da ICE le informazioni non solo anagrafiche, ma soprattutto quelle salvavita. Fare questo in formato cartaceo era alquanto semplice, un po’ meno farlo digitalmente ed allora si varò il progetto: “Il telefonino, il tuo salvavita”.
La tecnologia di base era già disponibile, diffusa ed a costo quasi zero per questa iniziativa, si parla infatti di smartphone e Codice QR. Mancava l’anello di congiunzione, o meglio il link, tra la tecnologia esistente ed il profilo clinico salvavita per una gestione digitale e remota di tale profilo. Questo link è stato realizzato grazie al contributo della Fondazione IBM e della società G 7 Soluzioni Informatiche.
In particolare, la Fondazione IBM, all’interno del Progetto “Celebration of Service” nell’ambito delle celebrazioni del suo primo centenario, ha sviluppato l’applicazione che permette di digitalizzare, tramite QR Code, il profilo sanitario, permettendo così l’uso dello smartphone sia come repository del profilo stesso e sia come mezzo trasmissivo. E questo a seconda se si è soccorritore o si viene soccorso. La società “G 7 Soluzioni Informatiche” ha messo in rete come Web APP quanto prodotto dalla Fondazione IBM, sviluppando il sito iltelefoninoiltuosalvavita.org e poi, nel tempo, ne ha curato la manutenzione e lo sviluppo di nuove feature derivanti dall’uso della Web APP sul territorio. In definitiva quanto sopra permette di produrre un badge (fig.1) contenente il numero ICE da chiamare, la foto del possessore dello smartphone e le informazioni salvavita in formato QR Code, quindi un set di informazioni gestibile digitalmente e quindi facilmente trasmissibile via smartphone.

Il futuro digitale...prossimo 

La SAPP ha dimostrato che, utilizzando le nuove tecnologie “standard” presenti nella tasca di noi cittadini, è possibile non solo risolvere il problema dell’anonimato clinico in una situazione d’emergenza medico-sanitaria, ma anche di divenire soccorritori efficienti di “primo soccorso”. Con questa finalità è in rete oltre alla SAPP, anche l’APP “Where ARE U?” da parte AREU-Lombardia, Azienda Regionale Emergenza ed Urgenza, che permette di inviare al Sistema di Soccorso la geolocalizzazione del luogo ove è richiesto l’intervento di soccorso, assieme ad altre feature specifiche.
Considerando poi che le informazioni contenute nel badge, soprattutto quelle medico-sanitarie necessitano di sistematici aggiornamenti, pensare di mettere in cantiere un progetto come quello che si evince dallo schema allegato (fig. 2) per lo sviluppo di un’interoperabilità sinergica e finalizzata a quanto sin qui esposto, potrebbe essere un progetto da prendere in considerazione, in quanto si ritiene che i tempi siano oltremodo maturi. E sarebbe anche un chiaro esempio di digital transformation grazie alla disruption di tutti quei lacci e lacciuoli “analogici” che al momento non permettono uno sviluppo digitale più spedito.

Per gentile concessione della società 
"The Innovation Group" - 
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