Assemblea Federmanager Padova e Rovigo & Venezia

Padova, 27 giugno 2026

Nella ormai nota location della Sala Convegni di Four Points by Sheraton di Padova, a un tiro di schioppo dall’uscita autostradale di Padova Est, si è svolta secondo le modalità positivamente collaudate in questi ultimi anni (svolgimento congiunto) l’assemblea annuale ordinaria di Federmanager Padova e Rovigo e di Federmanager Venezia (rispettivamente 80° ed 81° anniversario di fondazione).
Anche quest’anno, nonostante il clima particolarmente impegnativo, sono stati numerosi i convenuti nella pur ampia sala riservata, che hanno condiviso una mattinata interessante.

L’avvio, in perfetto orario “svizzero”, ha visto la presentazione del programma da parte dei due presidenti Mario Merigliano e Maurizio Toso, che hanno salutato i numerosi soci presenti, gli ospiti e Relatori e i Presidenti di altre associazioni: Mario Cardoni (Direttore generale Federmanager nazionale), Daniele Damele (Presidente Fasi e fresco di nomina per il secondo mandato triennale), Maria Teresa Lutero (Responsabile Ufficio Previndai relazione con gli iscritti), Sandro Sabbatini (Responsabile Area Mercato FASI), Fabio Vivian (Tesoriere Federmanager nazionale e Presidente Federmanager Veneto), Massimo Melega (presidente Federmanager Bologna-Ferrara-Ravenna), Franco Torelli (presidente Federmanager Trento), Federico Celoria (presidente Federmanager Vicenza).
Il tavolo presidenziale

Il tavolo presidenziale

La prima parte dell’assemblea ha visto l’espletamento degli obblighi istituzionali con l’illustrazione, da parte dei due presidenti, delle attività svolte nel 2025 e dello stato dell’arte ad oggi delle rispettive associazioni in termini di numero di soci, di situazione finanziaria e di prospettive future (per Venezia si è appena concluso il rinnovo degli Organi direttivi, come descritto in altre pagine della rivista).

I due presidenti hanno, quindi, illustrato e proposti all’approvazione (ottenuta all’unanimità) i rispettivi bilanci consuntivi del 2025, che per ambedue le associazioni presentano un sostanziale pareggio gestionale.

Terminata la fase strettamente “burocratica-istituzionale”, si è passati agli attesi interventi degli ospiti, competenti, qualificati ed estremamente disponibili alle domande degli associati presenti.
Mario Cardoni Direttore generale Federmanager, dopo essersi congratulato per la costante presenza di rappresentanti triveneti ai massimi livelli associativi nazionali anche in questa fase estremamente innovativa del mondo del Lavoro, ha colto la ghiotta occasione per illustrare a tutto campo i principali aspetti che caratterizzano l’attuale situazione mondiale e di conseguenza anche nazionale, in particolare l’aspetto geo-politico che vede il rapido posizionamento della Cina in testa alla produzione mondiale nei principali settori industriali (esempio: la Cina produce oggi il 60 per cento dell’acciaio sul mercato mondiale). Nello stesso tempo gli Stati Uniti d’America hanno assunto un atteggiamento ed un posizionamento internazionale nuovi e per molti versi inaspettati. Tutto ciò ha contribuito a far arretrare un’Europa probabilmente impreparata, e conseguentemente il nostro Paese che ne è parte integrante e fondamentale.

Un secondo elemento che non si può sottovalutare, pena l’esclusione dai principali tavoli mondiali (come si usa dire oggi, “chi non è seduto a tavola con i commensali diventa parte del menù”), è la velocità con la quale evolve “day by day” la tecnologia planetaria, pur tra contraddizioni, scontri, conseguenti momenti di crisi, di disordine, di instabilità e di incertezza. In particolare l’entrata nella fase matura dell’Era della IA (Intelligenza Artificiale), pur attesa ed annunciata da diversi anni (ndr. vedasi ad esempio l’articolo “Computer quantistico e Futuro… prossimo” del collega Fulvio Sbrojavacca pubblicato su Dirigenti NordEst di marzo-aprile 2021), ma che rischia di “invadere” e stravolgere l’intero sistema del vivere umano con una velocità inaspettata e con un anticipo di tempi. Non solo, si assiste anche ad una realtà che vede le nuove piattaforme di gestione e crescita dell’IA essere concentrate nelle mani di pochi potentati economici privati, col rischio drammatico di dover delegare a costoro la rotta dello sviluppo mondiale in questo settore vitale sotto tutti i punti di vista (storia peraltro già vissuta con l’invenzione e lo sviluppo del sistema operativo Microsoft Windows dopo la nascita del personal computer…).

In questo contesto l’Italia deve far emergere le Qualità che la qualificano, superando innegabili e storici problemi di bassa produttività e rischio di rimanere nella retroguardia.
Questo è anche l’obiettivo dichiarato della Assemblea nazionale di Federmanager “FORUM 2026” del 2 luglio p.v., tesa a presentare al mondo politico ed istituzionale le proposte della nostra categoria per recuperare una situazione già difficile. In vista, la presentazione di strumenti e di politiche attive del Lavoro innovative da mettere in pista fin dal prossimo autunno: strumenti che coinvolgeranno con iniziative programmate tutti i 55 “sportelli” territoriali di Federmanager, atti ad indirizzare i dirigenti verso i nuovi servizi che diverranno indispensabili a breve. Tutto ciò con il necessario coinvolgimento non solo delle grandi Aziende industriali (in genere già attrezzate per questa sfida dell’IA), ma anche delle piccole e medie aziende che da sole non riusciranno a rimanere agganciate.

In questo contesto va recuperato per quanto possibile uno spirito di appartenenza associativo che tanto positivamente ha caratterizzato le nostre associazioni fino ad oggi e che ora rischia di latitare specie nelle classi dirigenziali più giovani (“mi iscrivo solo nel momento in cui ho bisogno di un servizio, poi magari dopo un anno o due non rinnovo più l’iscrizione”).
La parola è passata quindi a Daniele Damele Presidente del FASI. che ha presentato in maniera precisa i punti di forza vecchi e nuovi dell’Ente (che gode di caratteristiche uniche nel suo genere, rispetto ad enti analoghi), che vede negli ultimi periodi un incremento di iscritti proprio tra i dirigenti in servizio.

Damele ha voluto ribadire che investire in salute oggi significa costruire un futuro più solido per gli assistiti, per le loro famiglie ed anche per le Imprese. Due sono le linee-guida strategiche perseguite dal Fondo: la Prevenzione e l’Attenzione alla pre-fragilità.

Anticipare il rischio, prima che questo evolva in patologia, tutela la qualità della vita degli assistiti e contribuisce alla sostenibilità del sistema sanitario. Allo stesso modo, intercettare e sostenere per tempo la fase che precede la perdita di autonomia consente di preservare l’indipendenza delle persone e di accompagnare anche le famiglie con una maggiore consapevolezza.

Agire prima e non solo curare dopo: è questo il cambio di passo su cui il Fasi continua a costruire il proprio impegno, accanto agli iscritti e alle loro famiglie.

Questo si traduce in pratica anche con la continua e reiterata revisione dei servizi offerti, volta ad un loro continuo miglioramento sia in quantità che in qualità. È stato evidenziato che esistono oggi bel 22 “pacchetti di Prevenzione” gratuiti tendenti ad una prevenzione sempre più personalizzata.
Daniele Damele

Daniele Damele

Maria Teresa Lutero e Mario Cardoni

Maria Teresa Lutero e Mario Cardoni

Attenzione è stata posta sull’inevitabile utilizzo dell’IA, che ha spinto a proporre la costituzione di un Comitato Etico per l’uso dell’IA formato da personalità di elevato livello esterne alla struttura FASI.

In scaletta quindi l’atteso intervento di Maria Teresa Lutero, Responsabile dell’Ufficio PREVINDAI relazione con iscritti.

Interessante e ben documentato il suo intervento atto ad illustrare gli sviluppi recenti più qualificanti nella gestione del Fondo pensione dei dirigenti industriali, ma anche l’andamento delle varie forme di investimento (con i suoi oltre 16 miliardi di patrimonio, Previndai è il primo fondo negoziale in Italia), suddiviso nei comparti “assicurativo e garantito” e in quelli “finanziari”, “bilanciato e sviluppo” a copertura delle diversificate esigenze della clientela.

Lutero ha sottolineato il fatto che solo negli ultimissimi giorni (per la precisione, con deliberazione del 19 giugno della COVIP - Commissione di Vigilanza dei Fondi Pensione, ancora in corso di stampa sulla Gazzetta Ufficiale) sono state delineate – ed in parte ancora modificate – le direttive in materia di adesione automatica al Fondo già previste dalla Legge di Bilancio 2026.

Da non trascurare tra l’altro la nota disponibilità degli uffici Previndai, cosi come quelli del FASI, nell’affrontare e dare risposte agli iscritti interpretando correttamente le problematiche che possono presentarsi.

Sia Maria Teresa Lutero che Sandro Sabbatini si sono resi anche gentilmente disponibili per tutta la durata dell’assemblea, come ormai tradizione, ad affrontare problematiche personali ed individuali con i soci che si erano prenotati all’Help desk a tal fine predisposto.
L’intensa e proficua mattinata si è conclusa con il saluto di Mario Cardoni ed il suo rinnovato invito a presenziare nelle varie forme possibili e previste a livello organizzativo alla Assemblea nazionale del 2 luglio a Roma “FORUM 2026”.

Come sempre (d’obbligo darne atto ai due presidenti e al personale delle segreterie coinvolto), una assemblea piena, ben organizzata e ben condotta, che ha fornito ai partecipanti una qualificata e soddisfacente panoramica del mondo associativo di Federmanager locale e nazionale.