Scenario molto incerto per l’Italia, risultante di fattori che agiscono in direzioni opposte

Lo scenario è molto incerto per l’Italia, risultante di fattori che agiscono in direzioni opposte. I prezzi dell’energia sono vicini al picco, i tassi e lo spread sono al rialzo. L’Inflazione è più elevata e persistente, determinando rischi per i consumi. L’industria resiste, nei servizi è atteso un rimbalzo, per l’export prospettive difficili. L’Eurozona è in crescita ma con segnali di debolezza, negli USA riviste al ribasso le previsioni Leggi »

Intelligenza Artificiale e Internet delle cose: l’importanza della interdisciplinarità

L’Intelligenza Artificiale (AI) è intrecciata con le nostre attività non solo tramite App, profilazione delle nostre preferenze e abitudini di consumo, ma anche attraverso dispositivi che utilizziamo quotidianamente, dai sistemi di automazione industriale ai sistemi di guida automatica, ai dispositivi in uso presso le nostre abitazioni. Le opportunità che si aprono per le imprese innovative sono più di quanto si possa immaginare.
L’articolo esplora i legami tra AI e IoT (Internet of Things), sintetizzando l’intervento della Prof. Raffaella Folgieri in occasione dell’incontro del Gruppo Progetto Innovazione ALDAI-Federmanager del 25 maggio 2022, il cui video è disponibile cliccando l'immagine nell'articolo o il link https://www.youtube.com/watch?v=xB3BNsDlAas&t=1s Leggi »

Italia: l’industria resiste, costruzioni in salute, nei servizi meno rimbalzo. Più cara l’energia

L’industria resiste, tra dati discordanti, le costruzioni sono in salute e trainano gli investimenti, ma nei servizi c’è meno rimbalzo. Scenario difficile: l’energia è carissima, l’inflazione a valori record nell’Eurozona.
La BCE si unisce al rialzo dei tassi, ci sono rischi di aumento per il costo del credito in Italia. Per l’export italiano un calo in vista, gli USA sono in indebolimento, gli emergenti in difficoltà Leggi »

L’impatto della corsa dei prezzi dell’energia sui costi di produzione: settori a confronto tra Italia, Francia e Germania

I rincari delle materie prime energetiche stanno colpendo in particolare i paesi europei. Le stime del Centro Studi Confindustria rivelano che, in confronto a Francia e Germania, l’Italia è il paese dove il caro-energia rischia di produrre i maggiori danni.
A politiche invariate, l’incidenza dei costi energetici sul totale dei costi di produzione per l’economia italiana si stima possa raggiungere l’8,8% nel 2022, più del doppio del corrispondente dato francese (3,9%) e quasi un terzo in più di quello tedesco (6,8%).
Al 2022 si stima che l’incidenza dei costi energetici potrebbe raggiungere l’8,0% dei costi di produzione per l’industria italiana (dal 4,0% nel periodo pre-crisi), a fronte del 7,2% per l’industria tedesca (dal 4,0%) e del 4,8% di quella francese (dal 3,9%).
L’impatto per l’Italia si traduce in una crescita della bolletta energetica stimata tra i 5,7 e i 6,8 miliardi su base mensile; per il solo settore manifatturiero, l’aumento è stimato in circa 2,3 - 2,6 miliardi al mese Leggi »

Produzione industriale ancora in calo a maggio (-1,4%). L’incertezza pesa sulle prospettive

L’attività industriale italiana è stimata in flessione a maggio (-1,4%), dopo l’arretramento in aprile. Nel 2° trimestre 2022 si avrebbe così una contrazione già acquisita di -0,6% della produzione industriale, dovuta in particolare al rialzo dei costi dell’energia e alle difficoltà di approvvigionamento, acuiti dalle operazioni militari russe in Ucraina. Le indagini qualitative (ISTAT e IHS-Markit) continuano ad evidenziare timori riguardo la persistenza dei fattori che frenano l’attività produttiva delle imprese Leggi »

All’ascolto dei lettori

Indagine Dirigenti Industria 2022. A 5 anni dall’ultima rilevazione un confronto con i lettori per verificare apprezzamento, suggerimenti, miglioramenti, per rendere la rivista (in tutte le sue forme) più rispondente alle aspettative dei Soci. Ringraziamo tutti i lettori che hanno risposto al questionario Leggi »

Rincari e scarsità colpiscono l’industria, i minori contagi aiutano i servizi. Intanto salgono i tassi

Rincari delle materie prime e scarsità colpiscono l’industria, che è ancora in ribasso. I minori contagi aiutano i servizi, che sono in parziale miglioramento. Ci sono più occupati, l’export è debole ma regge, intanto però i tassi di interesse sono in aumento. Un impatto pesante per l’economia italiana verrebbe da un eventuale blocco all’import di gas russo. L’Eurozona procede a due velocità, gli USA tra luci e ombre, mentre diversi fattori frenano gli emergenti Leggi »

Il protrarsi del conflitto e delle tensioni sui prezzi delle commodity gela la produzione industriale: -2,0% a marzo e -2,5% ad aprile

Il CSC stima un calo della produzione industriale italiana a marzo (-2,0%), dopo il rimbalzo statistico di febbraio (+4,0%) legato alla caduta a dicembre e gennaio. I prezzi delle commodity, in particolare quello del gas naturale (+698% in media ad aprile rispetto al pre-Covid) e del Brent (+56%), sono ancora elevati, frenando l’attività produttiva lungo tutte le filiere Leggi »

Come gli storni…

Piccoli uccelli che tengono nel massimo conto la difesa dei “compagni” di volo che stanno ai bordi, perché questo costituisce una imprescindibile difesa anche per la sopravvivenza di quelli che stanno al centro dello stormo. Un comportamento istintivo che può valere come similitudine per i popoli del mondo confrontati, come sono, a minacce ripetute e globali: le pandemie, le crisi economiche e sociali… E, ora, il disastro di una guerra di aggressione ai bordi dell’Europa.
Di fronte a rischi di più vasti conflitti, la geopolitica affanna nella ricerca di ricomposizione e pacificazione. Intanto, a livello UE, diventa sempre più urgente rafforzare la solidarietà, intraprendere una nuova politica energetica e attivare un sistema difesa comune Leggi »

La guerra frena l’Europa, in particolare l’Italia, l’inflazione penalizza gli Usa, il Covid la Cina

La guerra frena l’Europa, in particolare l’Italia. Lo scenario italiano è in peggioramento, a causa del rincaro di energia e altre materie prime. Gli interventi pubblici sono ancora insufficienti. Per l’industria peggiorano tutti gli indicatori, i servizi sono in stallo, l’export è atteso debole. Nell’Eurozona pesano incertezza e sfiducia e i tassi di interesse a lunga sono in rialzo. L’inflazione penalizza gli USA, che comunque partono bene nel 2022, il Covid la Cina, che rallenta Leggi »

Gli effetti della guerra fermano la produzione industriale: marzo –1,5%, 1° trimestre 2022 –2,9%

Il CSC stima un calo della produzione industriale italiana a marzo (-1,5%), dopo il rimbalzo statistico di febbraio (+1,9%). Le dinamiche inedite dei prezzi delle commodity, con particolare riferimento al rincaro del gas naturale che esibisce tassi di variazione a 4 cifre (+1.217% in media nel periodo del conflitto sul pre-Covid) e quello del Brent, che è a 3 cifre (+104%), misurano l’ordine di grandezza dello shock di offerta che sta colpendo l’attività economica italiana ed europea. Indici di sentiment sull’attività imprenditoriale e di fiducia, in flessione a marzo, preannunciano rilevanti ripercussioni sull’effettiva capacità di tenuta delle imprese nei prossimi mesi Leggi »

L’economia italiana alla prova del conflitto in Ucraina

Il conflitto esploso in Ucraina deteriora il già difficile scenario economico per l’Europa e per l’Italia. I canali di impatto sono molteplici: il freno alle esportazioni verso i paesi coinvolti (e non solo), le difficoltà di approvvigionamento per l’industria, l’incertezza e la volatilità sui mercati finanziari, ma soprattutto i picchi storici dei prezzi dell’energia e delle altre materie prime.
A sostegno di un buon andamento del PIL italiano nel 2022 giocano alcuni fattori: il progressivo affievolimento dell’impatto economico della pandemia, lo stimolo proveniente dal PNRR e anche, meccanicamente, l’eredità del forte rimbalzo messo a segno nel 2021.
Quanto profondamente il conflitto frenerà la crescita dell’economia italiana? Può avere effetti dirompenti sul tessuto produttivo italiano? Quanto è importante, ai fini degli impatti economici, la sua durata? Leggi »

Storia economica della felicità

Fin dall’inizio l’autore si chiede se il progresso economico, scientifico e tecnologico, abbia portato a un aumento della felicità. Mentre è facile immedesimarsi nell’uomo degli ultimi secoli, conoscere il suo sviluppo, per i tempi antichissimi è necessario fare ipotesi. Come ipotesi possono esser fatte sul cambiamento che tutto ciò ha determinato per il concetto di felicità Leggi »

"La Fabrica del Domm"

“Una volta aveva lavorato in una cattedrale e all’inizio lo aveva considerato un lavoro come gli altri.
Ma poi aveva capito che i muri di una cattedrale dovevano essere perfetti perché essa era la casa di Dio.
Da quando aveva assaggiato quel vino inebriante non poteva accontentarsi di qualcosa di più modesto” Leggi »

Prosegue la contrazione dell’attività industriale a febbraio (-0,3%), dopo la caduta di gennaio (-0,8%)

La produzione industriale italiana è attesa in diminuzione a febbraio (-0,3%), dopo la flessione più marcata di gennaio (-0,8%), pur inglobando solo in minima parte gli effetti dello scontro tra Russia e Ucraina, che sta accrescendo le difficoltà di approvvigionamento delle imprese e spingendo ancora più in alto i prezzi di materie prime ed energia Leggi »

Ucraina: CIDA, l’avvio del dialogo sancisca una tregua delle armi

Occorre agire con determinazione e con la convinzione che debba essere rigettata l’idea che la guerra possa essere strumento di risoluzione dei conflitti e delle contrapposizioni fra Stati. La risposta dell’Europa non può che essere univoca, forte e poggiarsi sugli architravi delle democrazie occidentali, sull’autodeterminazione dei popoli, sul rispetto delle sovranità nazionali Leggi »

Il danno scolastico

Un saggio appassionato, controverso, dolente sullo stato della scuola italiana, scritto a quattro mani da una ben assortita coppia (anche nella vita), comprendente un sociologo e una scrittrice, accomunati dall’essere stati professori (rispettivamente universitario e liceale) della Pubblica Istruzione italiana Leggi »

Il vangelo secondo Gesù Cristo

Il portoghese Josè Saramago, premio Nobel per la Letteratura nel 1998, scrisse “Il vangelo secondo Gesù” nel 1991 soffermandosi sulla vita di Gesù Cristo in una maniera diversa da come l’abbiamo acquisita ascoltando e leggendo i vangeli canonici della religione cattolica Leggi »

La tassazione dei fondi pensione

Il Gruppo di Lavoro CIDA “Politiche per il lavoro e riforma fiscale”, al quale partecipano rappresentanti Federmanager e delle Federazioni aderenti a CIDA, ha approfondito il tema della tassazione dei fondi integrativi per la pensione, di particolare interesse per la dirigenza, e non solo Leggi »

Incontro su PNRR e progetto GOL

L'articolo, riservato ai soci Federmanager registrati sulla rivista Dirigenti Industria, contiene le presentazioni, il video dell'incontro e le conclusioni del dibattito sul Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza. Leggi »

Il caro energia colpisce la produzione a dicembre (-0,7%) ma soprattutto a gennaio (-1,3%)

La produzione industriale italiana è stimata in forte caduta a gennaio, -1,3%, dopo -0,7% a dicembre. La contrazione è dovuta al caro-energia (elettricità +450% a dicembre 2021 su gennaio 2021) e al rincaro delle altre commodity che comprimono i margini delle imprese e, in diversi casi, stanno rendendo non più conveniente produrre. A questo si sommano le persistenti strozzature lungo le catene globali del valore. Tale dinamica mette a serio rischio il percorso di risalita del PIL avviato lo scorso anno Leggi »

PNRR e Riforma Fiscale

La Confederazione CIDA ha organizzato sette Gruppi di Lavoro per analizzare e proporre soluzioni utili a conseguire i migliori risultati dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) e questo articolo propone un estratto del documento realizzato dal Gruppo di Lavoro “Politiche per il lavoro e riforma fiscale” coordinato da Roberto Saliola e al quale partecipano rappresentanti Federmanager e delle Federazioni aderenti a CIDA Leggi »

Voglia di vivere ancora

Della nostra collega Ada Grecchi, abbiamo recensito nel 2018 il libro Nostalgia milanese, nel quale è stato possibile ritrovare la Milano della guerra e, in modo più particolareggiato, la città del dopoguerra, le possibilità fornite a tutti coloro che ne sapevano cogliere l’ansia di riscatto sociale con la volontà del fare Leggi »

Buon 2022

La fine di un altro anno di incertezze e speranze è l’occasione per uno spazio di riflessione, per capire cosa sia veramente importate e su cosa impegnarci nel nuovo anno Leggi »

Italia a rischio povertà energetica

Articolo scritto a gennaio e diventato d'attualità con il conflitto in Ucraina, per il quale esprimo solidarietà nei confronti delle vittime e di sostegno nei principi di libertà e fratellanza fra tutti i popoli. L’importazione di petrolio, gas e di elettricità espone il Paese alla crescita dei prezzi e al rischio sostenibilità, in particolare per le imprese industriali.
Il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza dovrebbe investire in energie rinnovabili nazionali - fotovoltaico, eolico, dal mare e dal nucleare sicuro di nuova generazione - per ridurre quanto possibile la dipendenza dall’estero; senza se e senza ma. Leggi »

Incontro sull'energia dal mare e dal vento

L’argomento è stato approfondito il 17/11/2021 durante la riunione del “Gruppo di Lavoro Progetto Innovazione” al quale è intervenuto il prof. Sergio Camporeale docente presso il Politecnico di Bari e il collega Livio Magri del GdL Energia ed Ecologia. Articolo riservato agli associati registrati sulla rivista. Leggi »

La trasformazione digitale nelle PMI

Nel sistema manifatturiero italiano operano 4,4 milioni di imprese attive, di cui 220.000 sono le PMI con numero di addetti tra 10 e 250 e con fatturato inferiore a 50 milioni di euro. Queste dispongono di limitate risorse finanziarie da investire in nuove tecnologie per la digitalizzazione e la situazione si è aggravata per il 68% di tali imprese a causa della recente pandemia. Leggi »
Archivio storico dei numeri di DIRIGENTI INDUSTRIA in pdf da scaricare, a partire da Gennaio 2013.