Giuseppe Taliercio, 45 anni fa
In memoria del dirigente che ha lasciato il segno
Il 6 luglio u.s. anche Federmanager Venezia era presente a Marghera, insieme ad autorità civili e militari, a rappresentanti delle categorie datoriali e sindacali, e ad alcuni Familiari, alla Commemorazione ufficiale dell’assassinio dell’Ing. Giuseppe Taliercio, dirigente d’azienda rapito il 20 maggio 1981 ed ucciso dalle Brigate Rosse dopo 46 giorni di prigionia. Direttore già dimissionario dello stabilimento Montedison di Marghera a causa di forti contrasti con l’azienda e per non avallare un piano di mille licenziamenti, pur benvoluto nell’ambiente di fabbrica, venne comunque ritenuto responsabile dai brigatisti per la difficile situazione in cui versava l’impianto Petrolchimico.
Erano in corso grosse questioni ambientali e soprattutto sindacali legate all’aumentare delle morti degli operai causate da incidenti sul lavoro e da tumori, malattie cardiovascolari e respiratorie dovute all’inalazione di sostanze quali il cloruro di vinile (CVM), il polivinilcloruro (PVC) e l’amianto. A Taliercio venne conferita postuma la medaglia d’oro al valor civile per la dignità e la fermezza dimostrate durante la prigionia.
Tra i molti documenti che ricordano la vicenda e più in generale il difficile periodo vissuto nel contesto industriale della terraferma veneziana, segnaliamo “Cronache di piombo” (autore Adriano Favaro) e “Anni di piombo a Mestre” del CSSM-Centro Studi Storici di Mestre (a cura di Roberto Stevanato).
15 luglio 2026
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