MOBILITÀ PUBBLICA: L’IDROGENO AVANZA…

Dopo il primo autobus alimentato ad idrogeno, consegnato a settembre 2023 (vedi articolo su DNE n. 7-8-9/2023), AVM-ACTV ha ricevuto dal fornitore SOLARIS Bus&Coach (produzione in Polonia e leader europeo nel settore, di proprietà dal 2018 del gruppo spagnolo CAF) altri 5 autobus con analoga alimentazione, arrivando a fine febbraio 2026 a disporre di 6 mezzi (5 di lunghezza 12 metri ed uno autosnodato da 18 metri), in fase di test. A breve (entro metà del 2026) saranno acquisiti altri 88 veicoli, per un totale di 94 (dei quali 79 normali da 12 metri e 15 autosnodati da 18 metri) che entreranno in servizio regolare entro inizio del 2027 sulle linee urbane di maggior frequentazione.
Gli autobus, della serie URBINO, sono dotati di una cella a combustibile da 70 kW posizionata sul tetto; dispongono di un serbatoio per l’idrogeno da 1.560 litri, che corrisponde a 37,5 kg di idrogeno compresso a 350 bar. Inoltre è attiva una batteria “tampone” di tipo LTO (Litio Titanato) da 30 kWh, che lavora in parallelo al motore, sostenendo la spinta quando richiesto e con recupero di energia nella frenata rigenerativa. Fornisce “boost” quando la cella non è in grado di erogare punte istantanee di potenza (accelerazioni, partenze, salite), mentre recupera energia nelle fasi di frenata quando il motore elettrico funziona da generatore). Assicura inoltre autonomia aggiuntiva per le emergenze: (freddo estremo, punte di domanda), migliorando la disponibilità operativa. La gestione energetica è delegata ad un sistema di controllo che decide quando usare solo la cella, quando affiancare la batteria, il recupero di energia e la gestione del carico elettrico ausiliario.
Tra i vantaggi degli autobus ad idrogeno rispetto a quelli elettrici evidenziamo il peso molto minore (leggi batterie) ed il ridotto tempo di “ricarica” (circa 15 minuti rispetto alle molte ore necessarie per gli autobus elettrici, con conseguente possibilità di uso su due turni anziché su uno solo).
A supporto delle necessità emergenti di alimentazione con idrogeno (provvisoriamente soddisfatta dal distributore già esistente ed attivo a San Giuliano – vedi articolo su DNE n. 6/2022) è in fase di realizzazione a Porto Marghera una nuova infrastruttura che produrrà idrogeno verde appositamente per il trasporto pubblico locale, da parte di Green Hydrogen Venezia (joint venture tra ENI e Agsm-Aim Power). L’impianto verrà collegato tramite un idrogenodotto ad una nuova stazione riservata ai bus, in costruzione in via dei Petroli. L’idrogeno “verde” rappresenta una delle tecnologie chiave nella lotta contro il cambiamento climatico: a differenza dell’idrogeno “grigio” (prodotto da fonti fossili) o “blu” (con cattura della CO2), l’idrogeno verde è interamente carbon-free e sfrutta elettricità da rinnovabili (quali fotovoltaico o eolico) per separare l’idrogeno dall’acqua.
L’azienda di trasporto pubblico di Venezia è leader italiana nella sperimentazione ed implementazione di mezzi pubblici di trasporto ad idrogeno, assieme alla bolognese TPER ed alla altoatesina SASA; stanno inoltre attivando un percorso per l’idrogeno anche le aziende pubbliche di Mantova, Modena e Pescara.
In parallelo alla consegna degli autobus ad idrogeno, è stata attivata una nuova centrale operativa per la gestione dei mezzi su gomma in via Martiri della Libertà con un investimento di circa 635 mila euro. comprensivo della spesa per dotazioni tecnologiche, arredi e strutture.
La sala controllo è organizzata con cinque postazioni dedicate ai funzionari di centrale e due postazioni di sportello per l’interazione con i conducenti. Il cuore della centrale è rappresentato dal sistema di monitoraggio e gestione dei flussi di servizio: è presente un videowall (sistema di visualizzazione composto da 21 monitor da 55 pollici affiancati, gestiti da un microprocessore, configurati per poter funzionare come un unico grande schermo), che consente una lettura immediata delle informazioni operative. Ad integrazione, un server dedicato consente l’acquisizione e l’elaborazione dei dati e delle immagini utili alla gestione della rete. La centrale è connessa tramite fibra ed è dotata di sistemi di continuità che garantiscono l’operatività anche in caso di interruzioni di corrente.