Assemblea Federmanager Vicenza 2026

La nostra tradizionale Assemblea, la 81a, si è svolta, come ormai consuetudine, presso una importante azienda del territorio. Questa volta, siamo stati ospiti, il 15 maggio, di BAXI a Bassano del Grappa. L’azienda è leader nella costruzione di caldaie, pompe di calore, climatizzatori, sistemi solari, scaldacqua, con una esperienza di 100 anni; ora parte del Gruppo olandese BDR Thermea.Il Il programma della parte privata ha visto la tradizionale apertura con i saluti del nostro Presidente Federico Celoria che ha, poi, continuato con la relazione sulle attività della nostra territoriale che vede numeri in sostanziale continuità con l’anno precedente, a parte un notevole aumento di pratiche Fasi e Assidai (+74%): 345 pratiche servizio sindacale e Previndai, 304 pratiche previdenziali, 1239 pratiche Fasi e Assidai, 76 flash memo ai Soci, 104 piani formativi condivisi e 32 verbali di conciliazione. Gli associati sono stati 1037. (È stato seguito il piano triennale che prevedeva tre obiettivi principali: Potenziamento servizi, Sviluppo associativo e Supporto al programma nazioanale. Vari e numerosi gli eventi che l’impegno organizzativo e la partecipazione dei colleghi. Ricordiamo anche la partecipazione della Squadra Sci al 51° Campionato Triveneto (1° posto) e 8° nazionale (posto) a Madonna di Campiglio. Elisabetta Mainetti ha reIazionato sulle varie attività del Gruppo Minerva; Carlo Perini con il Gruppo Politiche Attive ha continuato la sua attività di supporto ai colleghi inoccupati, mettendo a disposizione uno sportello in sede, per la valutazione delle opportunità offerte da ADHOC e CDI. Il Gruppo Pensionati si è attivato per sostenere le iniziative di Federmanager nazionale e di CIDA a sostegno delle iniziative volte a salvaguardare il ceto medio dai ripetuti interventi penalizzanti relativi al meccanismo di perequazione delle nostre pensioni. Ruggero Casolin ha relazionato sul progetto educativo “Giovani & Impresa” per gli Istituti scolastici superiori.
La parte pubblica ha visto il dibattito sul tema “Energia, competitività e scenari geopolitici. Le scelte necessarie per la transizione energetica, pressione sui costi e profonde trasformazioni dei sistemi produttivi”. Ad aprire il pomeriggio gli interventi di Valter Quercioli e Gherardo Zei, rispettivamente presidente e vicepresidente nazionali di Federmanager, Federico Celoria, presidente di Federmanager Vicenza, Alberto Favero, presidente di Baxi, Antonio Amato, presidente Commissione Oil & Gas Federmanager, Carlo Cottarelli economista e Giuseppe Zollino, docente di tecnica ed economia all’Università di Padova.Riportiamo alcuni passaggi dei relatori.

Celoria: Questo tema è legato al contesto attuale, ma anche a problemi annosi… l’Italia è particolarmente penalizzata, anche per avere rifiutato con un referendum il nucleare… è necessario mettere a terra azioni concrete con il supporto congiunto di Federmanager e della parte datoriale per managerializzare le Pmi. Quercioli: …per Federmanager, lenergia e la sovranità energetica sono temi estremamente importanti, tanto che è uno dei dieci punti del nostro Manifesto 2026. Favero: …a volte partiamo il lunedì con l’idea che ci siano delle linee guida e al venerdì sono cambiate… bisogna reagire, lavorare con le associazioni per fare fronte comune e arginare certe pretese, incompatibili. Zollino: …Io mi sono semplicemente arreso ai conti. La soluzione migliore in Italia è che almeno la metà dell’energia elettrica prodotta sia nucleare. Poi, il resto si completa con idroelettrico, solare, eolico e batterie… è quello che serve a un paese industriale. Cottarelli: …la situazione generale dell’Italia sta meglio di 15 anni fa ed è vista come più stabile… un costo dell’energia troppo alto, con le nostre Pmi che la pagano il 58% in più di quelle spagnole… è necessario pensare al nucleare come soluzione di medio termine… annoso conflitto tra sostenitori delle rinnovabili e del nucleare… serve un accordo per andare avanti con entrambe. Si può concludere con una frase che racchiude gli interventi, tutti (e non avevamo dubbi) improntati a quello che il vostro cronista ha più volte definito “un sano pragmatismo”: la soluzione ideale per l’energia è un mix tra nucleare e rinnovabili.

Il pomeriggio si è concluso con una apprezzata visita allo stabilimento e con un altrettanto apprezzato rinfresco a conclusione di un pomeriggio che è stato molto apprezzato dai nostri soci e dai numerosi invitati.