Art. 15 del CCNL Industria: obblighi, tutele e nuova esposizione dei dirigenti

In un contesto in cui le responsabilità manageriali si ampliano costantemente, crescono anche i rischi per i dirigenti. Ne parlano Valeria Bucci, AD e DG di Praesidium, e Stefano Minucci, avvocato esperto nella tutela dei dirigenti del Sistema Federmanager.

A cura dell’Ufficio Comunicazione e Marketing Praesidium SpA

Nel brokeraggio assicurativo dedicato ai dirigenti industria, Praesidium SpA, società del Sistema Federmanager e broker del Fondo Assidai, sviluppa soluzioni di protezione integrate partendo dal CCNL. In un contesto in cui le responsabilità manageriali si ampliano costantemente, crescono anche i rischi per i dirigenti. Ne parlano Valeria Bucci, AD e DG di Praesidium, e Stefano Minucci, avvocato esperto nella tutela dei dirigenti del Sistema Federmanager.

Essendo Praesidium specializzata sulla sanità integrativa dei dirigenti industria e sulle coperture previste dal CCNL, abbiamo chiesto a Valeria Bucci qual è l’approccio che distingue il suo broker rispetto agli altri operatori.
Valeria Bucci, AD e DG Praesidium

Valeria Bucci, AD e DG Praesidium

«Non ci consideriamo semplici intermediari, ma progettisti di sistemi di protezione per i dirigenti industria. Il punto di partenza è sempre il CCNL, che rappresenta un obbligo per le aziende e una base per costruire coperture efficaci. Nella sanità integrativa lavoriamo per integrare i Fondi contrattuali e migliorare la fruibilità delle prestazioni. Attraverso il sistema IWS (Industria Welfare Servizi), le pratiche Fasi e Assidai vengono gestite come un unico Fondo. Anche sulle coperture obbligatorie, come infortuni e vita ex art. 12, è fondamentale verificare non solo i massimali ma anche definizioni e condizioni. L’obiettivo è garantire protezioni realmente efficaci e sostenibili.»

Quali sono gli errori più frequenti che le aziende commettono nella scelta delle coperture per i dirigenti e come stanno evolvendo i bisogni assicurativi?

«L’errore più diffuso è concentrarsi sul massimale trascurando le clausole contrattuali. Nelle polizze infortuni, ad esempio, la definizione di invalidità può incidere in modo decisivo sull’operatività della copertura. Lo stesso vale per RC e D&O, dove esclusioni, retroattività e modalità di attivazione possono limitarne l’efficacia. Nel frattempo, Compliance, ESG, Cyber e Governance stanno ampliando l’esposizione dei dirigenti. Per questo le coperture D&O sono sempre più importanti, purché siano costruite sul reale profilo di rischio dell’azienda e non esclusivamente sul criterio del costo.»
Stefano Minucci, avvocato esperto nella tutela dei dirigenti del Sistema Federmanager

Stefano Minucci, avvocato esperto nella tutela dei dirigenti del Sistema Federmanager

Per comprendere meglio l’applicazione dell’art. 15 del CCNL dirigenti in materia di responsabilità civile verso terzi, Avvocato Minucci, quali sono i casi in cui il dirigente è realmente tutelato anche per le spese legali e dove emergono i principali limiti?

«Pur essendo consigliabile una polizza dedicata, il CCNL offre già una tutela significativa, soprattutto per il rimborso delle spese legali nei procedimenti penali. Il principale limite è rappresentato dalla colpa grave, che la normativa non consente di coprire integralmente. Le polizze D&O e tutela legale possono però ampliare la protezione, riducendo l’impatto economico sul dirigente. Talvolta si sostiene che la tutela operi solo dopo l’accertamento dell’assenza di colpa grave, ma questa interpretazione non trova conferma negli orientamenti giurisprudenziali prevalenti, che privilegiano una tutela tempestiva.»

Nella Sua esperienza, quali sono i casi più ricorrenti in cui emerge un’esigenza di tutela nei confronti dell’azienda e quali ambiti risultano più critici?

«I casi più frequenti riguardano il rimborso delle spese legali nei procedimenti penali. L’ampliamento delle responsabilità, soprattutto in materia di salute e sicurezza sul lavoro, ha aumentato il numero di dirigenti coinvolti in indagini e procedimenti. Le principali criticità riguardano ritardi nei rimborsi, contestazioni sugli onorari o limiti nella scelta del difensore. Le situazioni più delicate si verificano quando alle indagini si accompagnano richieste risarcitorie rilevanti o difficoltà finanziarie dell’azienda. In questi casi il patrimonio personale del dirigente può essere esposto a rischi concreti, ed è proprio qui che le coperture D&O e di tutela legale dimostrano tutta la loro utilità.