Formazione Scuola-Lavoro: la Commissione FSL guarda al 2026-2027
Dopo i risultati positivi dell’ultimo anno scolastico, prosegue l’impegno di Federmanager Bologna-Ferrara-Ravenna nelle scuole superiori del territorio. Il catalogo si aggiorna con nuovi contenuti legati all’evoluzione digitale e all’intelligenza artificiale, mentre prende forma un percorso biennale dedicato all’imprenditorialità.
di Monica Dall'Olio
Con l’avvio dell’anno scolastico 2026-2027 ripartono le
attività della Commissione FSL “Un ponte verso il futuro” di Federmanager
Bologna-Ferrara-Ravenna. Una denominazione nuova, che recepisce il passaggio
dai PCTO – Percorsi per le Competenze Trasversali e l’Orientamento – alla
Formazione Scuola-Lavoro, ma che lascia immutato l’obiettivo che da anni guida
il progetto: creare un collegamento concreto tra scuola e mondo del lavoro,
mettendo a disposizione degli studenti competenze, esperienze e testimonianze
maturate dai manager nel corso della loro vita professionale.
Il valore dell’iniziativa continua infatti a poggiare
soprattutto sulla disponibilità degli associati Federmanager che, su base
volontaria, entrano nelle classi e dialogano con i ragazzi. Non si tratta
soltanto di trasferire nozioni, ma di offrire strumenti per comprendere meglio
le organizzazioni, le professioni, i cambiamenti che interessano il lavoro e le
competenze che saranno sempre più richieste.
Un catalogo che evolve insieme al mondo del lavoro
Anche per il 2026-2027 l’offerta formativa mantiene come
riferimento le tre aree principali: Soft Skills, Sostenibilità ed Economia
Circolare e Imprenditorialità. A queste si affiancano moduli dedicati, tra gli
altri, al mercato del lavoro, ai contenuti digitali, all’incontro con il
manager, all’orientamento universitario, alla parità di genere – con il modulo
curato da Federmanager Minerva Bologna – Ferrara – Ravenna A scuola di parità
-, alla logistica e alla gestione della produzione, con la possibilità di
adattare contenuti e durata alle esigenze dei diversi istituti.
L’aggiornamento del catalogo tiene conto anche della
rapidissima evoluzione tecnologica. Alcuni moduli saranno progressivamente
arricchiti con contenuti dedicati a intelligenza artificiale e digitale
consapevole: elementi di AI literacy e uso efficace dei prompt, comprensione di
algoritmi e dati, attenzione a bias e fake news, cybersecurity e identità digitale,
fino all’impiego responsabile dell’AI per creare testi, immagini e sviluppare
idee progettuali. L’obiettivo non è insegnare semplicemente a usare nuovi
strumenti, ma aiutare gli studenti a comprenderli e a utilizzarli con
consapevolezza e spirito critico.
I risultati del 2025-2026
I numeri dell’anno scolastico appena concluso confermano la
dimensione raggiunta dal progetto. Oltre 4.400 studenti delle classi terze,
quarte e quinte di 17 istituti superiori hanno partecipato a 157 sessioni
formative, rese possibili dall’impegno di 50 manager volontari e da alcuni
esponenti di Jebo, la Junior Enterprise dell’Università di Bologna. Tra i temi
più richiesti si sono confermati le Soft Skills, il Mercato del Lavoro e
l’Imprenditorialità, insieme a Sostenibilità ed Economia Circolare, A scuola di
parità e ai contenuti legati al web.
Particolarmente significativo anche il riscontro raccolto
attraverso il questionario finale di valutazione, uno strumento che sarà
importante potenziare. Le risposte complessive sono state 715, di cui 691 da
studenti e 24 da insegnanti. Il 93,9% delle valutazioni complessive si colloca
nell’area positiva e il 76,8% tra “Ottimo” ed “Eccellente”. La media
complessiva delle valutazioni è pari a 4,02 su 5 per gli studenti e 4,17 per
gli insegnanti. Tra gli aspetti maggiormente apprezzati emerge la chiarezza
espositiva, che ottiene una media di 4,12 tra gli studenti e 4,54 tra i
docenti, subito seguita dallo stile di conduzione – 4,38 per gli insegnanti e
3,84 per gli studenti – e dalla qualità del materiale didattico, con una media
di 4,33 tra gli insegnanti e di 3,77 tra gli studenti.
Le indicazioni raccolte sono preziose anche per costruire il
futuro dell’iniziativa. I ragazzi chiedono infatti più occasioni di
interazione, esercitazioni, lavori di gruppo, quiz, dialogo con la classe ed
esempi pratici. Un orientamento che la Commissione intende valorizzare,
rendendo i percorsi sempre più partecipativi ed esperienziali.
Un ponte che continua a cambiare
Il lavoro della Commissione FSL prosegue quindi nel segno
della continuità, ma anche dell’aggiornamento. La scuola e il mondo del lavoro
stanno cambiando velocemente e la formazione deve essere in grado di
accompagnare questa trasformazione. Il contributo dei manager può diventare
ancora più importante proprio in questa fase: mettere l’esperienza al servizio
delle nuove generazioni significa aiutarle a leggere il cambiamento, a fare
scelte più consapevoli e ad affrontare con maggiore preparazione il proprio
futuro professionale.
Progetto Formazione Scuola-Lavoro: Imprenditori si diventa (non si nasce)
Tra le novità su cui la Commissione FSL sta lavorando per il
2026-2027 c’è la messa a punto di “Imprenditori si diventa (non si nasce)”, un
percorso strutturato per avvicinare gli studenti all’imprenditorialità
attraverso un approccio concreto e progressivo.
Il progetto è pensato su due annualità, con un massimo di 18
ore per anno, e combina lezioni interattive, laboratori, lavoro di gruppo e
testimonianze di manager e imprenditori. Nel primo anno il percorso punta a
costruire le basi e il mindset imprenditoriale, lavorando su creatività,
problem solving, capacità di collaborare, individuazione dei bisogni e sviluppo
di un’idea. Nel secondo anno gli studenti saranno accompagnati nella trasformazione
dell’idea in un progetto più strutturato, affrontando in forma semplificata
business model, economia d’impresa, marketing, prototipazione e presentazione.
Il programma, ancora in fase di messa a punto, sarà
sperimentato inizialmente in un numero limitato di istituti pilota, concordando
con dirigenti scolastici e docenti il taglio più adatto alle caratteristiche
degli studenti.
Il traguardo finale sarà lo sviluppo di una business idea da
presentare attraverso un pitch. Non un corso per “creare imprenditori” in senso
stretto, quindi, ma un laboratorio per allenare iniziativa, responsabilità,
capacità di scelta, visione e spirito progettuale: competenze utili tanto a chi
un giorno vorrà fare impresa quanto a chi entrerà in un’organizzazione come
professionista o manager.
Volontari cercasi!
Sono diverse decine i manager volontari di Bologna, Ferrara
e Ravenna che dedicano tempo a dialogare con i ragazzi delle nuove generazioni
per trasmettere conoscenze e parlare della loro esperienza manageriale. Con il
nostro know-how possiamo aiutarli ad essere più pronti per entrare nel mondo
del lavoro. Le iscrizioni sono sempre aperte. Coloro che fossero interessati
possono scrivere a: maddalena.manfrini@federmanagerbo.it oppure a paolo.bassi50@yahoo.it.
Localizza
Stampa
WhatsApp