Manager Evolution: upgrade di competenze necessario in un mondo che cambia
Come i manager possono prepararsi al meglio per un mondo che sta cambiando (forse troppo) rapidamente?
di Elisabetta Baroncini e Paolo Fanti
Come i manager possono prepararsi al meglio per un mondo che sta cambiando (forse troppo) rapidamente?
Le più recenti analisi sul mercato del lavoro – tra cui la Salary Survey 2026 di Michael Page che citeremo sinteticamente in questo articolo – descrivono un contesto caratterizzato da un’accelerazione strutturale del cambiamento, guidata da digitalizzazione e Intelligenza Artificiale, sostenibilità ESG e nuove logiche di trasparenza e governance.
Questo scenario conferma una percezione ormai diffusa nelle organizzazioni: le competenze manageriali tradizionali restano necessarie, ma non sono più sufficienti.
È da questa consapevolezza che nasce il percorso Manager Evolution promosso da Federmanager Bologna - Ferrara - Ravenna: non come semplice aggiornamento professionale, ma come upgrade di maturità manageriale, capace di attraversare tutta la catena del valore.
Elisabetta Baroncini Associate Manager Michael Page e socia Federmanager Bologna – Ferrara – Ravenna
La sfida principale per i manager oggi non è l’acquisizione disordinata di nuove competenze, bensì il rafforzamento e il consolidamento di quelle capacità che permettono di integrare tecnologia, persone e decisioni.
Il valore manageriale si sposta progressivamente: dal controllo alla comprensione, dalla specializzazione isolata alla visione sistemica, dalla competenza individuale alla capacità di far funzionare il sistema nel suo insieme.
Le competenze nuove che i manager devono coltivare sistematicamente hanno nomi nuovi, a cui dare crescente attenzione: competenze digitali e data-driven, sensemaking, soft skill evolute, sensibilità ESG e governance.
Conoscenze che costituiscono la base comune su cui poggia l’evoluzione delle diverse funzioni manageriali. La loro reale assimilazione, tuttavia, si misura nel modo in cui vengono declinate lungo la catena del valore.
Paolo Fanti Coordinatore Commissione Manager Evolution di Federmanager Bologna - Ferrara - Ravenna e DG ANDAF
Le aree di gestione manageriale e le domande di fondo
Le strutture aziendali ed i manager sono sempre più interessati da un cambiamento sistemico e per loro alcune domande di fondo sono essenziali per porsi nel modo più adeguato in questo contesto di cambiamento.
In un mondo che corre sempre più rapidamente ed in un contesto data-driven, la relazione con il cliente resta centrale, ma deve essere integrata con analisi, tecnologia e visione di lungo periodo.
Ad un primo livello si pone ad esempio il top management che evolve da controllore dei risultati a architetto del contesto, chiamato a integrare strategia, tecnologia e persone in condizioni di incertezza crescente.
Aree di sviluppo principali sono: la visione sistemica; la capacità di governare l’incertezza; una leadership orientata al senso e non solo agli obiettivi.
Una domanda di fondo per il manager per intraprendere un percorso di crescita è la seguente: sto progettando un contesto che permette alle persone di prendere buone decisioni anche in mia assenza, oppure sto ancora basando la mia leadership sul controllo diretto?
Successivamente, toccati da questa trasformazione sono i manager dell’area Finanza e Amministrazione e Controllo. Questa area è tra le più impattate dalla trasformazione digitale e dall’evoluzione del ruolo del CFO e del controller, sempre più partner del business.
Aree di sviluppo a cui fare attenzione per i manager in area AFC sono: utilizzo avanzato dei dati e degli strumenti digitali; passaggio da funzione di controllo a funzione di supporto strategico; capacità di tradurre i numeri in decisioni comprensibili.
Una domanda di fondo a cui i manager del Finance devono fare attenzione potrebbe essere: i miei numeri aiutano davvero il business a decidere meglio, oppure servono principalmente a spiegare ex post ciò che è già accaduto?
Anche il manager operativo non è più solo un ottimizzatore di processi, ma un gestore di ecosistemi complessi, interconnessi e soggetti a shock esterni.
Aree di sviluppo su cui focalizzarsi sono: l’integrazione tra efficienza operativa e sostenibilità; utilizzo dei dati per migliorare resilienza e continuità; collaborazione interfunzionale.
Per i manager delle Operations una domanda per supportare il cambiamento è: sto ottimizzando processi per il breve periodo o sto costruendo un sistema operativo capace di adattarsi a scenari imprevisti?
Anche i Manager in area HR sono fortemente interessati da una riflessione in questi tempi di cambiamento. La governance delle persone diventa una leva strategica. L’HR evolve da funzione di supporto ad abilitatore della managerialità diffusa.
Se pensiamo alle aree di sviluppo potremmo citarne alcune: people analytics; progettazione di percorsi di sviluppo continuo; strategie di attraction e ritention, presidio della cultura organizzativa e della leadership diffusa.
Una domanda per il People Manager è: il mio sistema di gestione delle persone sviluppa realmente competenze e responsabilità, oppure si limita a gestire ruoli, regole, adempimenti e budget?
In un mondo che corre sempre più rapidamente ed in un contesto data-driven, la relazione con il cliente resta centrale, ma deve essere integrata con analisi, tecnologia e visione di lungo periodo.
Il Manager di area Sales ha in questo una sfida da vincere.
Quali le sue aree di sviluppo per il futuro? Un uso intelligente dei dati per comprendere clienti e mercati; integrazione tra tecnologia e relazione; orientamento al valore sostenibile nel tempo.
Domanda di fondo per il manager in area Sales e Marketing è: sto costruendo relazioni e valore duraturo con il mercato o sto semplicemente massimizzando risultati di breve periodo?
La Commissione Manager Evolution
La Commissione Manager Evolution di Federmanager Bologna - Ferrara - Ravenna si pone come interlocutore trasversale per tutte queste aree manageriali con l’orizzonte di uno sviluppo delle competenze direzionali e propone un messaggio chiaro: la competenza distintiva del manager oggi è la capacità di integrare.
Integrare tecnologia e decisioni, dati e persone, performance e sostenibilità.
Le domande di fondo associate a ciascuna area manageriale non sono un esercizio teorico, ma uno strumento di allenamento: aiutano il manager a verificare nel tempo quanto le competenze evolutive siano realmente assimilate e praticate.
È questa la logica della palestra delle competenze: non apprendere per accumulo, ma allenarsi a pensare e agire in modo diverso, creando valore per l’organizzazione e per il sistema nel suo insieme.
16 febbraio 2026
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