Manager nella Data-Valley

Federmanager con ANDAF per le competenze digitali e la sostenibilità finanziaria.

di Paolo Fanti

Food-Valley, Motor-Valley ed ora anche Data-Valley. Orgogliosamente possiamo affermare che viviamo nella Regione che rappresenta non solo l’eccellenza dell’Industria agroalimentare e l’anima della motoristica vincente: oggi l’Emilia-Romagna è anche il punto di riferimento europeo per l’elaborazione dei dati e compete alla pari con le superpotenze mondiali dei Big-Data
Bologna è infatti divenuta sede di Leonardo, il nuovo supercomputer gestito da Cineca, uno dei cinque supercomputer più potenti nel mondo e ospitato negli spazi messi a disposizione dalla Regione Emilia-Romagna presso il Tecnopolo, perno della ricerca applicata del “Data-Science & Artificial Intelligence”.
In uno stesso luogo, nella nostra Regione, si troverà concentrata l’80% della capacità di calcolo europea e lavoreranno 2.000 persone, senza contare l’indotto di formazione e soluzioni innovative che verrà accelerato da questa scelta ambiziosa, condivisa con la comunità europea, ma di matrice tutta italiana.
Paolo Fanti, Coordinatore Commissione Manager Evolution, già Commissione Quadri

Paolo Fanti, Coordinatore Commissione Manager Evolution, già Commissione Quadri

Ma attenzione: i dati sono informazioni prive di senso, se non sappiamo fare loro le domande giuste. Alcune di queste domande hanno a che fare con l’unico attore capace di risposte intelligenti e significative: l’uomo e, per le aziende, il manager.

Quali competenze occorrerà formare e valorizzare, non solo nelle nuove generazioni ma anche negli attuali manager, per gestire in modo efficace la transizione verso il futuro?
Quale ruolo propositivo possono giocare le associazioni di riferimento dei professionisti di azienda per anticipare la consapevolezza del cambiamento urgente in programmi manageriali efficaci?
Attorno a queste domande chiave, in un contesto culturale effervescente e stimolante, generato dalle potenzialità dell’investimento strategico dell’Europa nella nostra regione, si sono ritrovate Federmanager e ANDAF (Associazione Nazionale Direttori Amministrativi e Finanziari) per dare un segnale significativo di sinergia associativa.  L’evento “Data-Valley and Finance”, organizzato presso BI-REX (Big Data Innovation and Research Excellence) a Bologna, ha rappresentato un’occasione di incontro e di informazione diffusa, che ha coinvolto in presenza più di cento professionisti che operano nelle imprese, per cogliere le opportunità del domani.

Un momento della conferenza “Data-Valley and Finance”

Un momento della conferenza “Data-Valley and Finance” con l’introduzione di Paolo Fanti e Paolo Caputo per ANDAF e il saluto di Andrea Molza – Presidente Federmanager Bologna-Ferrara-Ravenna.

Creare connessioni di valore tra manager, strutture pubbliche e associazioni per accompagnare con successo gli investimenti strategici in atto: questo uno dei chiari dei messaggi di apertura da parte della Presidenza di Sezione ANDAF e dal suo Comitato Scientifico, rappresentata da Paolo Caputo e Paolo Fanti.

A conferma di questa risonanza positiva, che si traduce in programmi di collaborazione a vantaggio dei manager, è stato anche l’intervento introduttivo di Andrea Molza, Presidente di Federmanager Bologna – Ferrara - Ravenna: uno stimolo ulteriore a costruire con urgenza sinergie, in ottica di sviluppo manageriale, nelle proposte messe in atto tra le due associazioni.

La partecipazione di Federmanager ha avvalorato l’importanza dell’evento con un alto numero di presenti: particolarmente significativa la presenza di Eliana Grossi, Vicepresidente Vicario Federmanager Bologna – Ferrara – Ravenna, membro di Giunta Federmanager e oggi anche rappresentante nella Governance nazionale di Fondirigenti; Erik Pettinicchi, Coordinatore del Gruppo Giovani di Federmanager Bologna – Ferrara – Ravenna e membro del Gruppo Giovani Federmanager nazionale, che ha dato continuità e nuova partecipazione alle iniziative del Gruppo Giovani; Alberto Montanari, Vicepresidente Federmanager Bologna – Ferrara – Ravenna, docente di percorsi introduttivi per dirigenti sui Big-Data ed apprezzato relatore e facilitatore dell’evento.

Alcuni spunti emersi dalla conferenza meritano di essere ricordati perché saranno fonte di approfondimento nel corso dell’anno, con ulteriori iniziative. In primis, la consapevolezza che i manager in Emilia - Romagna potranno godere di un vero e proprio eco-sistema di innovazione, come illustrato da Morena Diazzi, Direttore Generale della Regione Emilia-Romagna, nella relazione introduttiva. Il progetto del supercomputer portato a Bologna e dell’evoluzione del tecnopolo e dei competence-centre sui big data sono infatti solo la punta di diamante dei driver di sviluppo a disposizione in Emilia-Romagna: infrastrutture e dati, alte-competenze, finanza accessibile (con fondi rotativi e green/basket bond garantiti dal fondo centrale per il sostegno agli investimenti strategici).
La Dott.ssa Morena Diazzi, Direttore Generale della Regione Emilia-Romagna

La Dott.ssa Morena Diazzi, Direttore Generale della Regione Emilia-Romagna nello spazio introduttivo azioni strategiche in atto

Uno sviluppo che mira al lungo periodo e che spinge alla crescita una Regione sospesa tra il “non più e non ancora”, come ha fatto intuire Guido Caselli, Vice Segretario generale presso Unioncamere Emilia -Romagna.
Il futuro è ancora da costruire, ma possiamo prevederne già oggi le dinamiche: la transizione demografica (con innalzamento dell’età media della popolazione), la transizione digitale (che aprirà nuove professionalità e soluzioni) e una transizione sostenibile (che richiede un modello di sviluppo non più basato sulla crescita quantitativa, ma sulla crescita qualitativa).
Un cambiamento che richiede luoghi speciali: come BI-REX – il competence centre dei Big Data – che ha ospitato il convegno e la visita alla linea pilota, dove le nuove tecnologie e il 5G permettono di anticipare gli effetti degli investimenti industriali con la metodologia “test before investing”.
Simona Campo, CFO BI-REX, ha così potuto fare gli “onori di casa” introducendo i partecipanti ad uno dei principali tecnopoli italiani della rete del Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT), illustrandone il ruolo di supporto alle aziende nei processi di digitalizzazione e di facilitazione nelle esperienze di trasferimento tecnologico.

Con un poco di preparazione e le risorse giuste, tutti possono ottenere importanti risultati con i Big-Data”: un'affermazione che potrebbe apparire un miraggio, se non fosse stata proposta con autorevolezza da uomo di azienda e docente - Alberto Montanari – capace di indicazioni estremamente concrete per approcciare efficacemente l’analisi dei dati, attraverso i benefici del software low-code.
Uno dei gruppi di manager in visita alla linea pilota di Bi-Rex a contatto con le nuove tecnologie prototipali

Uno dei gruppi di manager in visita alla linea pilota di Bi-Rex a contatto con le nuove tecnologie prototipali

Ma che ne pensa CHAT-GPT, la celebre applicazione dell’intelligenza artificiale oggi consultata come un oracolo, a proposito del ruolo dei manager del futuro?
Il Prof. Roberto Verdone, ordinario di telecomunicazioni all’Università di Bologna, ha posto la domanda al software di intelligenza artificiale, riportando ai partecipanti una sintesi rassicurante: “Is unlikely that a chatbot will completely replace a manager”. È significativo che un docente impregnato di cultura ingegneristica abbia riportato con enfasi coinvolgente il senso di inferiorità dell’intelligenza artificiale, rispetto alla qualità fondamentale dei manager: lo “human touch” è ancora determinate.

E per concludere il messaggio di Carmine Scoglio, Vice Presidente di ANDAF: non vi può essere sostenibilità senza digitalizzazione. Per passare dalle parole ai fatti occorre dotarsi di sistemi di misura accuratamente elaborati che permettano di redigere quella informativa non finanziaria, presto obbligatoria nelle aziende di ogni dimensione.

La Data-Valley in Emilia-Romagna rappresenta quindi una grande opportunità. “I dati sono le miniere del futuro” dicono gli esperti: vi sarà molto valore da portare alla luce grazie alle competenze dei manager, capaci di collaborare nell’analisi dei big-data e trovare così le soluzioni adatte ad un futuro sostenibile.