Sustain-Ability. Nuove proposte per accompagnare l’evoluzione dei quadri e dei manager

Federmanager è al passo con i tempi per rispondere alle esigenze dei manager e per accompagnarne la crescita nei contesti di business in cui sono immersi. Da qualche anno è attiva un’iniziativa che trae spunto dalle linee guida nazionali dedicata alla categoria dei Quadri, che per il ruolo apicale svolto in azienda, rientrano a pieno titolo nella sfera di attività manageriale. Per permettere una crescita costante dei manager intermedi Federmanager Bologna – Ferrara - Ravenna con la sua commissione Quadri ha progettato una nuova stagione di attività per il 2023: un percorso di accompagnamento allo sviluppo manageriale intitolato appunto “Manager-Evolution”. Parliamo di questo percorso con Chiara Zerbini – Mentor e Coach professionista.

Per permettere una crescita costante dei manager intermedi Federmanager Bologna – Ferrara - Ravenna con la sua commissione Quadri ha progettato una nuova stagione di attività per il 2023: un percorso di accompagnamento allo sviluppo manageriale intitolato appunto “Manager-Evolution”.
Protagonisti saranno i manager, immessi in un contesto di apprendimento permanente.

Il progetto, sulla scia dei risultati positivi della proposta del triennio scorso “Manager Plus”, offrirà spunti preziosi per una valutazione delle aree di miglioramento manageriale e indicazioni per attivare i passi essenziali per individuare la rotta e gli obiettivi di sviluppo personale e professionale. Il metodo di lavoro, che attingerà alle migliori pratiche e basi scientifiche di mentoring e coaching si realizzerà attraverso un lavoro guidato individuale nel corso dell’anno 2023.

Per questo motivo, abbiamo il piacere di introdurre una delle “guide esterne” di questo nuovo percorso, che si è messa in gioco per mettere a disposizione la propria professionalità al servizio dei manager e condurre alcuni incontri dedicati proprio allo sviluppo della carriera e alle modalità per identificare gli obiettivi e le risorse necessarie a tale fine.

Di seguito una sintetica intervista a Chiara Zerbini, Business and Executive Coach e Mentor, per anticipare alcuni punti chiave del programma di incontri che si terranno on line ed in presenza nel contesto dell’iniziativa Manager-Evolution.

Paolo Fanti, Revisore e Coord. Comm. Manager Evolution Quadri e Manager apicali Federmanager Bologna-Ferrara-Ravenna

Paolo Fanti, Revisore e Coord. Comm. Manager Evolution Quadri e Manager apicali Federmanager Bologna-Ferrara-Ravenna

Una prima domanda a te Chiara che da tempo ti occupi di accompagnare le persone e le organizzazioni nel cambiamento. Quali sono i passaggi chiave che i manager devono tenere presente quando si trovano a “fare il punto” della propria crescita professionale verso nuove sfide? E’ possibile fornire una “bussola” e una “mappa” per orientarsi in questa navigazione?

I punti chiave da tenere presenti riguardano essenzialmente tre macroaree:

1.    riflettere sulla propria esperienza, sulle proprie capacità, sulle proprie abilità;
2.    analizzare i contesti in cui si vive e si lavora: la propria azienda, il mercato socioeconomico, come pure la propria sfera personale;
3.    riflettere su sé stessi, sui punti di forza personali, sulle attitudini, come pure sulle passioni, sugli scopi personali e sul proprio sistema valoriale.

Questi primi tre punti ci portano a definire la direzione in cui vogliamo, possiamo e dobbiamo navigare per accogliere e far fronte alle nuove sfide, in modo sostenibile per noi stessi, per la nostra famiglia, per le nostre aziende e per il contesto sociale in cui ci muoviamo.

Quindi potrei rispondere “Sì è possibile” dare questa bussola e questa mappa ai manager proprio attraverso il percorso di riflessione e analisi sui punti chiave sinteticamente descritti. Sono aree di attenzione che meritano certamente un approfondimento.


Oggi si parla ovunque di sostenibilità: è giustamente un orizzonte importante non solo per chi fa rendicontazione su progetti sulla base di indicatori green o parametri ESG. Ma il termine potrebbe avere anche una declinazione più operativa e legata all’evoluzione delle persone. Le imprese e le persone sono pronte, a tuo parere, per percorsi formativi di “Sustain-Ability”: ossia percorsi di sviluppo di competenze che allenino la capacità di accompagnare e valorizzare le persone come asset fondamentale del business?

Il termine sostenibilità è davvero adatto alla dimensione relazionale e alla formazione dei manager. Sustain-Ability è proprio la capacità di “fare il punto” innanzitutto sulla sostenibilità della propria condizione professionale.

È sostenibilità in una duplice dimensione: in primis, rispetto a sé stessi: le decisioni che sto per intraprendere sono sostenibili rispetto ai miei desideri più profondi e rispetto ai miei valori?
E poi rispetto agli altri e al contesto: questo obiettivo è sostenibile per me e per il mio contesto relazionale?

In questo possono venirci in aiuto alcuni strumenti che usiamo nel coaching. Ad esempio, lo strumento dei livelli logici (o livelli di pensiero), presentato al mondo manageriale da Robert Dilts, permette di snocciolare tutte queste dimensioni, perché ci permette di prendere consapevolezza del filo logico delle scelte e decisioni.

Questa struttura ci permette di osservare e prendere decisioni sia in funzione del nostro sentire interno, che del contesto che ci circonda, permettendoci di agire secondo quella che viene definita “saggezza decisionale”.
Gli elementi della saggezza decisionale, infatti, sono costituiti da una dimensione interno-esterno (sto tenendo conto dell’impatto che avrà questa scelta sia per me che sugli altri?) e da una dimensione temporale (sto ragionando per il breve o per il medio lungo termine?).  Questa è la traccia di una proposta possibile, di un percorso.

Sustain-ability è una giusta formulazione che avete dato con il vostro gruppo di Federmanager per valorizzare le competenze presenti nelle persone.  Si potrebbe parlare anche di Empowerment, da trasformare in scelte e azioni pratiche che rappresentino la risposta a domande appropriate, come ad esempio “come potrei far emergere le mie capacità e quelle dei miei collaboratori per metterle a servizio di un ambiente lavorativo più produttivo, di attività più efficaci nel raggiungimento dei propri uffici? Quali mie competenze personali e quali mie caratteristiche uniche (che normalmente diamo per scontate o che non valorizziamo) posso mettere a servizio della mia attività professionale?
Chiara Zerbini, Mentor e Coach professionista

Chiara Zerbini, Mentor e Coach professionista

Manager-Evolution è la proposta di Federmanager rivolta, in particolare, ai Quadri

A partire da gennaio 2023, sarà disponibile il calendario degli incontri in presenza e online che si terranno nel corso dell’anno a cadenza bimestrale. Gli argomenti toccati, nell’ottica di un “diario di orientamento e sviluppo manageriale”, permetteranno di:

  •  fare il punto sulla propria crescita professionale;
  • valutare i punti di forza e di debolezza attraverso la riflessione sull’esperienza;
  • focalizzarsi sui giusti obiettivi attraverso l’arte di fare domande;
  • cogliere la sostenibilità delle scelte anche grazie all’analisi dei livelli di pensiero e la coerenza con i valori;
  • muoversi con metodo verso le proprie mete e con saggezza decisionale.

Incontri formativi di spessore scientifico e sessioni di esperienza e confronto pratico che permettano di mettersi alla prova in prima persona. Un percorso aperto alla sinergia con le altre commissioni di Federmanager ed in particolare con il Gruppo Giovani Manager, con il quale verranno organizzati appuntamenti comuni proprio per entrare in profondità nella competenza della Sustain-Ability.

Per informazioni consulta il sito https://bologna.federmanager.it/