Trasformare le crisi in opportunità
Viviamo in un’epoca in cui l’imprevisto è la regola e la complessità accompagna quotidianamente chi guida organizzazioni e team. Per i manager la sfida non è solo gestire le crisi, ma saperle convertire in occasioni di crescita per le persone, i processi e il valore aziendale.
di Nicola Gallazzi
Viviamo in un’epoca in cui l’imprevisto è la regola e la complessità accompagna quotidianamente chi guida organizzazioni e team. Per i manager la sfida non è solo gestire le crisi, ma saperle convertire in occasioni di crescita per le persone, i processi e il valore aziendale.
In questo contesto il percorso Manager tra Manager, coordinato dal gruppo Giovani Manager di Federmanager Bologna - Ferrara - Ravenna, si è affermato come un’importante esperienza formativa: attraverso il confronto diretto tra pari, attività esperienziali sul campo e momenti immersivi, i partecipanti hanno imparato a guardare oltre i vincoli apparenti, a mettere in discussione abitudini consolidate e a reinterpretare problemi, considerandoli come risorse su cui costruire soluzioni pratiche e applicabili.
Nicola Gallazzi Coordinatore Gruppo Giovani Federmanager Bologna - Ferrara - Ravenna
Uno dei punti di forza del percorso risiede nella formazione che nasce dal confronto diretto: i partecipanti portano esperienze concrete e, dialogando, ampliano l’orizzonte interpretativo dei problemi, scoprendo nuove chiavi di lettura che vanno oltre i parametri abituali generando un apprendimento immediatamente operativo perché fondato su casi reali, riflessioni condivise e soluzioni costruite insieme.
Il percorso MTM si distingue per la scelta di privilegiare approcci fortemente esperienziali. Le attività pratiche, quali l’esperienza di immersione subacquea con il club SubNettuno e le visite presso aziende del territorio, come Lamborghini e SIT Tecnospazzole, rappresentano momenti cardine del percorso formativo.
Il percorso MTM si distingue per la scelta di privilegiare approcci fortemente esperienziali. Le attività pratiche, quali l’esperienza di immersione subacquea con il club SubNettuno e le visite presso aziende del territorio, come Lamborghini e SIT Tecnospazzole, rappresentano momenti cardine del percorso formativo.
Queste esperienze dirette hanno consentito ai partecipanti di confrontarsi con contesti reali, favorendo un’immersione concreta nelle dinamiche organizzative e nelle sfide manageriali.
I weekend immersivi, inseriti nel programma, hanno offerto ulteriori occasioni per consolidare l’apprendimento attraverso la pratica e il confronto continuo. L’approccio scelto mira a stimolare la capacità di adattare strategie e comportamenti in modo progressivo, rispondendo prontamente ai cambiamenti e alle esigenze emergenti.
Un aspetto rilevante consiste nel lavoro su più ipotesi di soluzione rispetto alle problematiche affrontate. Questo metodo, che invita a confrontare idee e strategie con la community dei partecipanti, stimola la creatività individuale e collettiva, contrastando la tendenza a fermarsi alla prima soluzione apparentemente praticabile. Il confronto continuo con il gruppo permette di esplorare alternative, valutare criticamente i diversi approcci e ampliare la gamma di opzioni considerate.
Tale modalità di apprendimento rafforza le competenze di problem solving, favorendo lo sviluppo di una maggiore capacità di adattamento.
L’attitudine a mettersi in discussione attraverso il dialogo, contribuisce a consolidare abilità concrete e spendibili nel contesto professionale, rendendo i manager più preparati ad affrontare l’incertezza e il cambiamento.
Una leadership che converte crisi in opportunità si esercita attraverso l’inclusione e la lungimiranza, poiché praticare l’ascolto attivo e raccogliere contributi da tutto il contesto consente di ottenere una visione più completa delle criticità. Coinvolgere il team nelle scelte strategiche non significa delegare la responsabilità decisionale, ma rafforzare il senso di appartenenza e l’impegno verso le soluzioni individuate; la comunicazione trasparente, promossa durante il percorso, aiuta a spiegare obiettivi, vincoli e criteri di scelta, creando consenso, riducendo resistenze e rendendo le decisioni più informate, sostenibili e condivise.
Tale modalità di apprendimento rafforza le competenze di problem solving, favorendo lo sviluppo di una maggiore capacità di adattamento.
L’attitudine a mettersi in discussione attraverso il dialogo, contribuisce a consolidare abilità concrete e spendibili nel contesto professionale, rendendo i manager più preparati ad affrontare l’incertezza e il cambiamento.
Una leadership che converte crisi in opportunità si esercita attraverso l’inclusione e la lungimiranza, poiché praticare l’ascolto attivo e raccogliere contributi da tutto il contesto consente di ottenere una visione più completa delle criticità. Coinvolgere il team nelle scelte strategiche non significa delegare la responsabilità decisionale, ma rafforzare il senso di appartenenza e l’impegno verso le soluzioni individuate; la comunicazione trasparente, promossa durante il percorso, aiuta a spiegare obiettivi, vincoli e criteri di scelta, creando consenso, riducendo resistenze e rendendo le decisioni più informate, sostenibili e condivise.
Il percorso ha anche cominciato a trattare l’integrazione delle competenze digitali necessarie per il futuro: l’intelligenza artificiale è uno strumento capace di generare alternative, simulare scenari e processare informazioni a velocità elevata, offrendo una base informativa ricca per le decisioni. L’AI può liberare tempo dalle attività ripetitive, per concentrarsi su compiti a maggior valore strategico e relazionale, ma non sostituisce il giudizio umano, perciò il manager formato impara a combinare le capacità analitiche dell’AI con la sensibilità umana, valutando rischi etici, impatti organizzativi e sostenibilità nel medio termine.
Manager tra Manager si può definire come un laboratorio formativo, nell’ambito del quale curiosità, flessibilità e spirito collaborativo si traducono in competenze concrete: lo scambio reciproco tra partecipanti è la leva che rende possibile trasformare criticità in opportunità di sviluppo personale e organizzativo, formando manager non solo come risolutori di problemi, ma come costruttori di futuro attraverso apprendimento condiviso e azione concreta.
Giunto alla sua ottava edizione, Manager tra Manager guarda ora alla necessità di evolversi: l’esperienza accumulata negli anni, arricchita dal contributo di oltre 200 manager che hanno partecipato e condiviso pratiche, casi e riflessioni, rappresenta una base solida su cui costruire nuove modalità formative e percorsi ancora più incisivi.
Manager tra Manager si può definire come un laboratorio formativo, nell’ambito del quale curiosità, flessibilità e spirito collaborativo si traducono in competenze concrete: lo scambio reciproco tra partecipanti è la leva che rende possibile trasformare criticità in opportunità di sviluppo personale e organizzativo, formando manager non solo come risolutori di problemi, ma come costruttori di futuro attraverso apprendimento condiviso e azione concreta.
Giunto alla sua ottava edizione, Manager tra Manager guarda ora alla necessità di evolversi: l’esperienza accumulata negli anni, arricchita dal contributo di oltre 200 manager che hanno partecipato e condiviso pratiche, casi e riflessioni, rappresenta una base solida su cui costruire nuove modalità formative e percorsi ancora più incisivi.
Per questo motivo, il percorso invita tutti i soci di Federmanager Bologna - Ferrara - Ravenna a prenderne parte attiva, portando idee, energie e prospettive per far crescere la community e rendere il programma sempre più rilevante, efficace e capace di rispondere alle criticità future, trasformandole in opportunità.
24 febbraio 2026
Localizza
Stampa
WhatsApp