Un team per fare comunità: la nuova governance del Gruppo Giovani

Coordinare un gruppo giovani in un'associazione di manager non è semplicemente un incarico organizzativo. È un atto di indirizzo culturale. Significa scegliere quale modello di leadership proporre, quali relazioni costruire, quale valore generare per chi decide di investire il proprio tempo in questa comunità.

Il Team Gruppo Giovani

Il Team Gruppo Giovani da sinistra: Ignazio Parrinello, Simone Mulargia, Flavio Mazzanti, Nicola Gallazzi, Giovanna Cardinale, Lucia Trolli, Matteo Cardinale.

a cura del Team Gruppo Giovani

Il Terzo Settore continua a crescere: circa 361.000 organizzazioni non profit, 4,6 milioni di volontari e un valore economico stimato in 84 miliardi di euro (4,4% del PIL), con oltre 140.000 enti iscritti al RUNTS (marzo 2026).
Ma i dati Istat 2023 indicano un arretramento del volontariato organizzato: gli italiani coinvolti scendono al 9,1% (dal 12,7% nel 2013). Il calo è soprattutto generazionale: mentre gli over 65 confermano la loro partecipazione, i giovani si allontanano dalle forme tradizionali di partecipazione.
Il trend è nazionale e non segnala una crisi di valori: cresce l’impegno per cause collettive (ambiente, territorio, diritti), mentre calano le forme di partecipazione strutturata. I giovani non si disimpegnano: cambiano il modo in cui vogliono partecipare.

"I giovani non cercano meno partecipazione: cercano partecipazione diversa. Più fluida, più orientata alle cause, più autentica nelle relazioni."
Terzjus Report 2025

Questa trasformazione è una sfida che riguarda anche Federmanager. Le associazioni di categoria e i gruppi professionali non sono immuni dal cambiamento demografico e culturale in corso. 
La domanda che ci siamo posti, come Gruppo Giovani Manager, non è "Come resistere al cambiamento?" ma "Come guidarlo dall'interno?". 

Coordinare un gruppo giovani in un'associazione di manager non è semplicemente un incarico organizzativo. È un atto di indirizzo culturale. Significa scegliere quale modello di leadership proporre, quali relazioni costruire, quale valore generare per chi decide di investire il proprio tempo in questa comunità.
Per questa ragione, nel corso del 2025, abbiamo scelto di evolvere la struttura di coordinamento: da una gestione individuale a un team plurale, distribuito, complementare. Non per moltiplicare le cariche, ma per costruire qualcosa di più solido e rappresentativo.

Un team è più robusto di un singolo coordinatore. Porta prospettive diverse — per settore, per funzione, per traiettoria professionale. Crea ridondanza virtuosa: se un membro è impegnato su un progetto, altri portano avanti il lavoro comune. Soprattutto, genera un senso di appartenenza più diffuso: non ci si sente ospiti del gruppo di qualcuno, ma parte attiva di qualcosa che si costruisce insieme.
È stato quindi costituito un coordinamento formato da sette persone, ciascuna con una traiettoria professionale diversa e un contributo specifico alla vita del gruppo. Li presentiamo brevemente, lasciando a ognuno lo spazio per raccontarsi con le proprie parole.
Il team Gruppo Giovani di Federmanager Bologna - Ferrara - Ravenna

Il team Gruppo Giovani di Federmanager Bologna - Ferrara - Ravenna da sinistra: Ignazio Parrinello, Flavio Mazzanti, Giovanna Cardinale, Nicola Gallazzi, Lucia Trolli, Matteo Cardinale, Simone Mulargia

Nicola Gallazzi, Sales Area Manager di Ducati Energia e Coordinatore del Gruppo Giovani Manager, porta nel team una solida esperienza nella gestione commerciale e nello sviluppo di reti professionali. La sua visione orientata alla costruzione di comunità manageriali attive e concrete rafforza l’identità del gruppo. Il suo contributo sostiene una governance giovane, competente e capace di generare valore sul territorio.

Ignazio Parrinello è nel gruppo da tre anni e rappresenta una delle voci più attive nella riflessione su leadership e relazioni professionali. Il suo percorso all'interno del Gruppo Giovani è diventato nel tempo un laboratorio personale di crescita manageriale, dal quale ha tratto convinzioni solide sul valore del confronto tra pari e della mentorship reciproca.

Giovanna Cardinale porta nel team una forte sensibilità per le dinamiche di gruppo e per i processi di sviluppo delle persone, valorizzando ascolto e collaborazione. La sua capacità di facilitare relazioni efficaci rappresenta un supporto importante per ampliare la rete del gruppo. Il suo contributo rafforza la presenza sul territorio e sostiene la costruzione di una comunità più coesa e partecipata.

Lucia Trolli porta nel coordinamento una solida esperienza nel corporate finance, maturata in ruoli di responsabilità nella gestione finanziaria, nel risk management e nella governance aziendale. La sua visione strategica e la capacità di leggere i processi organizzativi rafforzano la solidità del gruppo. Il suo sguardo attento alle relazioni interne contribuisce a costruire una comunità professionale più coesa, consapevole e ben connessa.

Simone Mulargia, Managing Director della business unit statunitense di SIR Robotics - azienda operante nel mondo della robotica industriale- è ulteriore punto di connessione con il tessuto manageriale del territorio e porta nel gruppo una prospettiva concreta sull’evoluzione del ruolo manageriale in contesti complessi e internazionali.

Flavio Mazzanti porta nel team una solida esperienza nella gestione della comunicazione digitale, maturata tra consulenza, formazione e progetti di brand positioning. La sua energia e la sua capacità di guidare strategie comunicative complesse rappresentano una delle risorse chiave su cui il coordinamento intende fare affidamento.

Matteo Cardinale mette a disposizione del team la sua esperienza nella programmazione e nello sviluppo di soluzioni basate su intelligenza artificiale, unita a una forte attitudine alla sperimentazione. Il suo ingresso rappresenta un segnale di continuità nella costruzione di una governance giovane, competente e capace di affrontare le sfide future con visione e pluralità.

La scelta di formare un team è, in sé, il messaggio più potente che possiamo mandare ai giovani manager che si affacciano a Federmanager: qui la leadership si esercita in modo condiviso, l'impegno viene distribuito, la crescita è reciproca.
Crediamo che il Gruppo Giovani possa diventare qualcosa di più di un'agenda di eventi: una comunità professionale autentica, in cui il valore non si misura solo nei risultati, ma nella capacità di generare fiducia, crescita e relazioni durature. L'obiettivo è rafforzare le connessioni attraverso un networking strutturato — occasioni di confronto reale tra manager di funzioni e realtà aziendali diverse, che producano apprendimento e non solo networking di superficie. 

Il Gruppo Giovani non cresce isolandosi: cresce aprendo porte. Vogliamo dare continuità e sviluppare sinergie concrete con imprese, associazioni e professionisti esterni, trasformando il gruppo in un punto di riferimento per chi vuole crescere nella leadership contemporanea. L'esperienza maturata in progetti come "Manger tra Manager”, il “General Manager Program” con BBS e con il gruppo dei giovani imprenditori di Confindustria Emilia Centro, la collaborazione con AIDP e AMA Community e tutti i progetti attualmente in corso, confermano la volontà del gruppo di crescere attraverso la collaborazione e condivisione di valori autentici.

Uno dei temi su cui abbiamo lavorato molto è l'intergenerazionalità. Non come slogan, ma come pratica: mettere allo stesso tavolo Gen Z, Millennials, professionisti senior e manager pensionati attivi non è solo un esercizio di inclusione, è una strategia per integrare visioni strategiche differenti e scambiare competenze complementari. Le differenze generazionali, se gestite bene, sono una risorsa straordinaria per qualsiasi organizzazione.
Vogliamo esplorare percorsi di mentorship reciproca, in cui ciascuno, indipendentemente dall'età o dal ruolo, possa essere sia mentor, sia mentee. È un modello di apprendimento continuo e circolare che riflette la realtà del management contemporaneo: in un mondo che cambia velocemente, l'esperienza senior e la freschezza junior si potenziano a vicenda. 
Il percorso "Manager tra Manager" è già un esempio concreto di questo approccio: uno spazio in cui il confronto tra pari produce strumenti reali per affrontare le sfide quotidiane.

I dati nazionali ci dicono che oltre il 34% dei volontari combina oggi presenza fisica e azione digitale. Anche per noi il digitale è una leva per raggiungere chi è lontano, per documentare il lavoro del gruppo, per costruire una memoria collettiva. Introducendo un tool come Interacta a cui ogni socio può aderire volontariamente, vogliamo creare uno spazio in cui essere sempre aggiornati e condividere i propri interessi. 
Ma la nostra ambizione rimane comunque quella di creare relazioni autentiche e durature: perché sono quelle che permettono ai team di funzionare meglio, crescere più rapidamente e valorizzare davvero il contributo di ogni persona.

Investire in relazioni autentiche è ciò che permette ai team di funzionare meglio, crescere più velocemente e valorizzare davvero il contributo di ogni persona.