Visita alla DALMEC

Come togliere peso al lavoro

In una nuvolosa giornata di inizio primavera ci siamo trovati nella sede centrale di Dalmec in una Cles immersa nei meleti ormai in fiore.
Con grande disponibilità ed entusiasmo ci accolgono i titolari dell’azienda, il Consigliere delegato Christian Dallago e la Vicepresidente Cristina Dallago.
I fratelli Dallago aprirono la loro prima officina a Tuenno, in val di Non, negli anni Cinquanta.
Quella loro attenzione alla realtà locale circostante, all’agricoltura specialmente, porta i fratelli a ideare e portare nel mercato una macchina rivoluzionaria, un argano che, sfruttando l’azione di una molla autocaricante, si dimostra straordinariamente efficace e sicuro nel sollevamento e nella movimentazione delle più pesanti balle di fieno. E questo argano rivoluzionario fa ancora bella mostra di se nel piccolo museo aziendale!
Da questo primo successo, Dalmec ha inseguito il suo sogno: togliere peso al lavoro.
Questa intuizione geniale ha dato vita ad una delle realtà industriali vanto dell’economia trentina ed italiana. Un’idea vincente che, applicata alle problematiche di movimentazione ha dato origine al concetto stesso di manipolatore. In pochi decenni Dalmec diventa un nome di riferimento, un leader mondiale nell’engineering e nella produzione nel settore dei manipolatori industriali pneumatici, divenendo vero punto di riferimento: oggi 65.000 aziende nel mondo hanno questi sistemi di sollevamento e manipolazione di merci e di semilavorati all’interno delle loro catene e nei loro processi di lavorazione.
Sistemi pensati, progettati, costruiti e testati proprio qui a Cles. Solo e soltanto qui, perché nelle numerose filiali e nei distributori presenti nei cinque continenti i tecnici installano sistemi 100% Made in Trentino!
Veniamo accompagnati per mano nel percorso del processo produttivo: dopo che nel grande ufficio tecnico uno stuolo di una trentina di ingegneri e tecnici ha messo su carta i desideri del Cliente, dai modernissimi magazzini automatici verticali escono le materie prime e arrivano alle singole officine.
Qui con perizia e cura artigianale gli operatori realizzano i componenti meccanici – sono sempre pezzi unici perchè Dalmec lavora soltanto su commessa – che a fine percorso vengono controllati, verniciati e assemblati.
In questo cammino colpisce la pulizia e l’ordine di tutte le postazioni di lavoro, dal semplice banchetto alla grande fresatrice CNC non si trova un solo truciolo sul pavimento o un semilavorato fuori posto.
La grande Sala Testing, poi, dove le macchine vengono collaudate spesso davanti al Cliente, sembra davvero un salotto: eleganti pareti in legno, sala spaziosa e luminosa dove le macchine mosse silenziosamente solo dall’aria – quindi né olio né corrente elettrica – si muovono agili e flessuose.
Anche noi abbiamo potuto provare la facilità nel movimentare un carico di 3 quintali con la semplice pressione di una levetta, esperienza stupefacente!
Colpisce l’attenzione all’ambiente e al territorio: l’utilizzo di tecnologie green e di metodi di produzione eco-sostenibili, la collaborazione con le scuole locali per sostenere l’eccellenza locale, la promozione di iniziative di valorizzazione del territorio. Il sistema di welfare, poi, è fuori dal comune: addirittura per agevolare i dipendenti proprietari di un terreno agricolo, nel mese di settembre Dalmec accetta di rallentare la produzione per lasciare a loro il tempo per la raccolta delle mele. Un vero gesto di amore e responsabilità verso il territorio, che apprezza ricambiando con una grande fiducia e attaccamento all’azienda, un turnover quasi nullo e una passione e qualità nel lavoro senza pari.
Ma allora esistono ancora le aziende di una volta?

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