2026: Odissea nella mente. L’Assemblea Federmanager interroga memoria e oblio
Venerdì 22 maggio all’Auditorium Cassamarca, un convegno aperto al pubblico riunisce neuroscienze, scacchi, cultura, impresa e digitale per ragionare sulle decisioni strategiche nell’era dell’intelligenza artificiale
L’appuntamento annuale dei dirigenti del territorio diventa, anche quest’anno, un’occasione di confronto culturale di alto profilo. Federmanager Treviso e Belluno conferma una tradizione consolidata: trasformare l’Assemblea associativa in un convegno tematico aperto al pubblico, con relatori di rilievo nazionale e una domanda di fondo capace di parlare alla comunità manageriale e, insieme, a chiunque si interroghi sul presente.
L’edizione 2026 si terrà venerdì 22 maggio alle ore 17.30 all’Auditorium della Fondazione Cassamarca a Treviso, con un titolo che è già una dichiarazione di intenti: 2026: Odissea nella mente. Memoria e oblio nelle decisioni strategiche.
La domanda di fondo
Viviamo in un tempo in cui tutto viene registrato, archiviato, indicizzato. Le tecnologie digitali e le intelligenze artificiali ampliano in modo esponenziale la memoria disponibile, trasformandola in un’infrastruttura strategica. Ma se le macchine ricordano tutto, quale memoria resta decisiva per l’uomo? È la domanda da cui parte l’Assemblea, che propone una riflessione interdisciplinare sul valore della memoria – non come archivio del passato, ma come processo attivo di selezione, interpretazione e costruzione di senso. Perché nell’epoca dell’archiviazione infinita, come ricorda la Presidente di Federmanager Treviso e Belluno Alessandra Duprè, il vantaggio competitivo non nasce dal ricordare tutto, ma dal saper distinguere, gerarchizzare e scegliere. De-caedere, decidere, significa proprio “tagliare via”: eliminare ciò che non serve per far emergere ciò che conta.
Una voce della scienza,
quattro prospettive sul presente
I lavori si apriranno con l’intervento del neuroscienziato Sergio Della Sala, dell’Università di Edimburgo, tra i massimi studiosi internazionali della memoria umana. A seguire, una tavola rotonda riunirà quattro voci che declinano il tema da angolature complementari: Marina Brunello, Medaglia d’oro Olimpica e Grande Maestro Femminile di scacchi che porterà la prospettiva della memoria come riconoscimento di pattern e capacità di decidere sotto pressione, Andrea Erri, Direttore Generale della Fondazione Teatro La Fenice che spiegherà come si custodisce un patrimonio culturale storico senza trasformarlo in museo immobile, Laura Venturini, Search Strategy & Digital Reputation Director di BIP Red, tra le prime in Italia a lavorare in modo strutturato sull’AI generativa nei processi professionali, che ragionerà sulla delega cognitiva e sulla qualità delle domande che poniamo alle macchine, e Nicola Zotta, President & Managing Director di Marchon Eyewear e Marcolin, che porterà sul tavolo la memoria organizzativa d’impresa: quali esperienze coltivare e quali abitudini abbandonare per restare competitivi. A moderare il confronto sarà la giornalista Savina Confaloni.
Una linea di lavoro associativa
Come ogni anno, l’Assemblea conferma la scelta di Federmanager Treviso e Belluno di costruire occasioni di riflessione capaci di andare oltre il momento istituzionale. Convegni tematici stimolanti, relatori autorevoli, format che mettono in dialogo discipline diverse: una proposta culturale che l’Associazione porta avanti con continuità, perché i dirigenti del territorio possano confrontarsi su quelle domande che la sola operatività quotidiana raramente lascia il tempo di porsi.
20 maggio 2026
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