I nuovi manager dell’economia del mare

Il progetto, finanziato da Fondirigenti

È stata presentata, nella Sala Conferenze di M.A.R.E. TC FVG, l’iniziativa “I nuovi manager dell’economia del mare”. Il progetto, finanziato da Fondirigenti, intende delineare i nuovi modelli organizzativi e formativi per fronteggiare le trasformazioni in atto nel comparto marittimo-industriale. Il tutto grazie a un percorso di studio e confronto territoriale promosso da Federmanager FVG e Confindustria Alto Adriatico, in collaborazione con MIB Trieste School of Management, mareFVG – Maritime Technology Cluster FVG e il Dipartimento DEAMS dell’Università degli Studi di Trieste. Giuseppe Coronella, Amministratore Delegato del Cluster tecnologico M.A.R.E. FVG, ha sottolineato come il progetto miri a delineare il profilo del capitale umano che sarà chiamato a guidare il settore marittimo del futuro. “Viviamo una doppia transizione, energetica e digitale – ha affermato – che richiede nuove competenze e la capacità di gestire la complessità”. Il Friuli Venezia Giulia può “giocare un ruolo chiave a livello nazionale ed europeo solamente se saprà attrarre manager capaci di correlare discipline diverse”. 
Da remoto è intervenuta anche l’europarlamentare Anna Maria Cisint, che ha ribadito l’importanza dell’economia del mare come motore di sviluppo per l’Italia e per il Friuli Venezia Giulia. Ha sottolineato come la Regione abbia tutte le carte in regola per diventare competitiva in un settore che richiede standard di eccellenza sempre più elevati: “La vera scommessa del nostro paese è fare presto nell’essere attrattivi”. Il sindaco di Monfalcone, Luca Fasan, ha evidenziato il legame della città con il comparto marittimo-industriale: “Monfalcone non è la città del Cantiere, ma la città con il Cantiere. Negli ultimi anni abbiamo investito sul mare e sulla nautica con una visione a 360 gradi, per offrire ai giovani la possibilità di restare e sviluppare qui le loro competenze”. Fasan ha concluso il suo intervento ribadendo l’importanza della collaborazione tra pubblico e privato, assicurando che “la mia amministrazione è disponibile a sostenere progetti come questo, che puntano sulla formazione specializzata e su nuove prospettive di crescita per il territorio”. 
Il Presidente di Federmanager FVG, Daniele Damele, collegato da remoto, ha espresso il proprio ringraziamento a tutte le realtà coinvolte – “Ringrazio M.A.R.E FVG, Confindustria Alto Adriatico, MIB e Università di Trieste” – ricordando il valore della bilateralità tra Confindustria Alto Adriatico e Federmanager FVG. Ha inoltre sottolineato l’importanza di una formazione manageriale in grado di rispondere alle sfide del territorio, ringraziando il sindaco Fasan per l’impegno sul fronte delle criticità occupazionali e della manodopera.
Marco Bodini, Presidente di Fondirigenti, ha spiegato come il fondo non si limiti a finanziare la formazione, ma intercetti i trend emergenti per trasformarli in opportunità concrete per le imprese. “Questa attività è importante soprattutto per le PMI – ha osservato – perché la formazione è un fattore chiave di produttività e competitività”. Dalla mappatura dei fabbisogni si potrà delineare quali profili professionali servono oggi, quali competenze aggiornare e quale ruolo strategico ricopre la formazione, “con particolare attenzione al ricambio generazionale e alla trasmissione di conoscenze tra senior e giovani”. 
Guido Bortoluzzi della MIB Trieste School of Management ha presentato i dati preliminari della survey condotta tra gli stakeholder. Dalla rilevazione emerge la necessità per le imprese di puntare su rapidità e agilità, con manager capaci di acquisire nuove competenze in linea con le richieste del mercato. Particolare attenzione è stata posta alle competenze digitali, in primis la cybersecurity, mentre tra le soft skills viene richiesta una crescente capacità di adattamento e collaborazione. Sul fronte della formazione, prevale la preferenza per percorsi in presenza e di tipo esperienziale.

In chiusura, Claudio Barbina di Federmanager FVG ha ricordato come “questa survey sia frutto di tanti ragionamenti”, ringraziando ADACI per il supporto nella raccolta dei dati e per essersi posta come partner naturale del settore marittimo. Ha inoltre sottolineato l’importanza della collaborazione con la Federmanager Academy, presieduta da Marialuisa Lusetti, e con il referente di Fondirigenti, Giorgio Neglia. “Noi vorremmo essere parte di una rete di eccellenza – ha concluso – e siamo convinti di poterci riuscire grazie a una squadra coesa e qualificata, capace di affrontare le sfide in tutti i settori citati”.
La conferenza stampa ha confermato l’impegno congiunto di istituzioni, imprese e mondo accademico nel costruire un ecosistema capace di valorizzare le potenzialità dell’economia del mare. Il progetto proseguirà nei prossimi mesi con l’elaborazione della position paper e l’avvio dei focus group tematici, per arrivare alla definizione di percorsi formativi innovativi destinati a formare i nuovi manager in grado di guidare la trasformazione del comparto marittimo-industriale.

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