Gruppo Seniores visita alla Città della Speranza (PD)

Istituto di ricerca pediatrica

La prima uscita per il 2023 del Gruppo Seniores di Confindustria Venezia e Rovigo, svoltasi il 16 gennaio, ha visto 20 persone in visita a Padova alla “Torre” sede dell’ISTITUTO DI RICERCA PEDIATRICA CITTÀ DELLA SPERANZA, uno dei più importanti centri in Europa dedicati allo studio delle malattie infantili, emanazione della Fondazione Città della Speranza sorta a fine 1994 a Monte di Malo (VI). 

Ad accompagnare i visitatori sono stati la dottoressa Stefania Fochesato (già Presidente ed oggi fundraiser), ed il dottor Paolo Bonvini (Ricercatore). Nella struttura, inaugurata nel 2012 dopo solo tre anni di lavoro e che si sviluppa su oltre 17mila mq, operano attualmente circa 300 persone delle quali 160 sono Ricercatori.
I Ricercatori, ragazze e ragazzi molto giovani, sono laureati prevalentemente in biotecnologia, nanotecnologie, medicina pediatrica, ingegneria chimica. 
Pubblicano quasi 200 articoli ogni anno su riviste scientifiche autorevoli, con un costante trend di crescita in quantità e qualità. 
Non vi sono ricoverati all’interno di questa struttura: in essa si eseguono invece analisi e sperimentazioni di nuovi farmaci sui campioni che arrivano 3 volte al giorno dall’Università di Padova e da tutta Italia, studiando farmaci (molto costosi) di ultima generazione. 
I protocolli seguiti sono definiti a livello internazionale, questo per evitare di far spostare i malati negli ormai superati “viaggi della speranza”. Ci si può curare a casa nostra. 

L’età dei malati è compresa da zero a diciotto anni, e la velocità di diffusione delle malattie nei minori è assai veloce. Ecco un ulteriore motivo per cui nell’attività di ricerca “BISOGNA FARE PRESTO”. 
La ricerca svolta dalla Fondazione sulla leucemia infantile produceva negli anni 1995–1997 una guarigione di circa il 20% dei bimbi, mentre oggi la guarigione è intorno all’80%. 
Ciononostante, faceva osservare il dott. Bonvini, la domanda è “perché io, che faccio parte del 20%, non posso guarire?”… Questo è lo sprone dei Ricercatori, studiare ancora, sempre e con maggior velocità. 

La visita ha permesso di conoscere una eccellenza europea vicino a casa nostra, mentre l’emozione provata nell’ascoltare queste situazioni ha decisamente segnato i visitatori. 

Last but not least: la Fondazione vede gemellati la bellezza di 165 Comuni italiani! Nel pomeriggio si è passati alla visita della mostra “FUTURISMO 1910-1915 LA NASCITA DELL’AVANGUARDIA” allestita presso Palazzo Zabarella a Padova. 
Nel “Manifesto della Ricostruzione futurista dell’Universo”, pubblicato a Milano l’11 marzo 1915 ad opera di Giacomo Balla e Fortunato Depero autoproclamatisi “astratti futuristi”, si prefigura un’arte “polimaterica”, un’arte nuova che diventa arte-azione, cioè volontà, ottimismo, aggressione, possesso, penetrazione, gioia, splendore geometrico delle forze, proiezione in avanti, gesto creativo degli artisti futuristi… Presenti opere di Tommaso Marinetti, Giacomo Balla, Aroldo Bonzaghi, Enrico Prampolini, Luigi Russolo, Umberto Boccioni (la sua famosa scultura “Forme uniche della continuità dello spazio”, che compare nei 20 centesimi di euro, era tra le opere esposte), Leonardo Dudreville, Mario Sironi, Ardengo Soffici. 

Una mostra che “ci invita a riflettere e a soppesare valori e ideali, di ieri e di oggi”.

 
Il Gruppo Imprenditori e Dirigenti Seniores dell’Industria, nato nel 1964, ha sede presso Confindustria a Marghera. Scopi del Gruppo sono: - dare riconoscimento a chi ha speso gran parte della vita a favore dell’Industria; - accomunare nel gruppo quanti abbiano assolto compiti imprenditoriali o direttivi nella conduzione di aziende industriali; - mantenere vicini al mondo della produzione oltre agli imprenditori ed ai dirigenti tuttora operanti, anche coloro che si trovino in quiescenza; - contribuire, collaborando con gli organi direttivi dell’Associazione degli Industriali, ad un efficace e costante potenziamento del settore industriale. Fanno parte del Gruppo imprenditori e dirigenti che ne abbiano titolo, sia in attività che in quiescenza, che abbiano compiuto i 60 anni. Tra le varie attività, vengono effettuate visite ad aziende e stabilimenti in possesso di avanzate tecnologie e razionale organizzazione della produzione del lavoro: ciò consente di prendere diretta conoscenza sia della realtà operativa delle varie strutture produttive, che dei sistemi di relazioni industriali esistenti presso i complessi visitati.