5 milioni per la digitalizzazione

Secondo una recente survey Fondirigenti, per manager ed imprese i veri fattori critici di successo nella transizione digitale si chiamano big data, sicurezza, e-commerce, e-reputation. È dedicata al grande tema della digitalizzazione, in sinergia con il Piano Nazionale Industria 4.0 predisposto dal Governo, l’azione che Fondirigenti ha lanciato per supportare aziende e dirigenti con più energia e risorse su questo settore strategico, in cui il nostro Paese sconta un forte ritardo rispetto agli scenari internazionali.

 

Carlo Poledrini 

Presidente FONDIRIGENTI

Promozione e diffusione della cultura digitale

Con l’Avviso 3/2016 abbiamo reso disponibili 5 milioni di Euro per la promozione e diffusione della cultura digitale, attraverso interventi destinati allo sviluppo di competenze che potranno riguardare sia piani di trasformazione digitale delle aziende, che interventi relativi a competenze specifiche attinenti alla gestione dei dati, al marketing, alla commercializzazione, alla promozione digitale, alla sicurezza, all’innovazione dei processi produttivi.
L’iniziativa prelude a quanto ci proponiamo di fare nel corso di quest’anno con maggiori stanziamenti sul lato dell’innovazione e della diffusione della cultura digitale, l’educazione professionale e le politiche attive in favore dell’occupabilità dei dirigenti, con l’imperativo di puntare sulla qualità. 
Nel corso del 2016 il Fondo ha già impegnato ben 20 milioni di euro, con gli Avvisi 1 e 2/2016, per affrontare temi prioritari per lo sviluppo del Paese, producendo un grande sforzo per la crescita competitiva e l’occupabilità dei manager e rendendo al contempo ancora più semplici e immediate le modalità di fruizione.
Complessivamente le ultime iniziative hanno fatto registrare un generale innalzamento della qualità degli interventi, sia in termini di contenuti che di attenzione ai reali fabbisogni, che testimonia una maggior consapevolezza da parte delle imprese nell’utilizzo strategico della “leva” formazione.

Crescente interesse per l’innovazione dei processi e la digitalizzazione

Alcuni risultati sono già misurabili. Abbiamo infatti chiesto a circa 200 tra esperti del mondo della formazione e rappresentanti delle associazioni di Confindustria e Federmanager, di pronunciarsi sul ruolo del Fondo, i fabbisogni formativi considerati prevalenti e l’atteggiamento delle organizzazioni rispetto alla formazione manageriale.
Dal complesso delle risposte sono emersi: un forte interesse al tema dell’innovazione dei processi e della digitalizzazione, un’alta sensibilità ai temi della formazione manageriale con priorità alle competenze trasversali e un giudizio più che positivo dell’operato del Fondo, con suggerimenti per l’incremento di occasioni di networking e scambio di buone pratiche. 
Rispetto alle aree di intervento previste dagli avvisi, gli intervistati hanno dato decisa priorità ai temi della digitalizzazione (25%) e dell’innovazione (30%) nonché, in terza e quarta istanza, a quello delle relazioni impresa/education (11%) e filiere (13%). Big data, sicurezza, e-commerce, e-reputation sono stati indicati quali fattori critici di successo nella transizione digitale.

Prospettive 2017

Nel 2017 intendiamo essere ancor più vicini ai nostri aderenti, moltiplicando le occasioni di ascolto e incontro sui territori. Per questo abbiamo già realizzato due primi incontri a Roma e a Milano, e abbiamo avviato una serie di focus (Piemonte, Lombardia, Veneto, Lazio, Puglia e Sicilia) per approfondire la conoscenza dei fabbisogni sui temi strategici. L’obiettivo è confrontarsi su quanto appreso finora, raccogliere le esigenze di imprese e dirigenti, puntando al miglioramento continuo.