#italiamimanchi, la nuova iniziativa firmata FAI

Molti tesori d’arte e natura del nostro Paese “entrano” nei nostri salotti carichi di splendore

Villa Fogazzaro Roi a Oria CO, Foto Giorgio Majno,Fotografo 2009 © Archivio FAI - Fondo Ambiente Italiano

Se gli italiani devono restare a casa, è l’Italia ad andare a trovarli. Grazie al FAI – Fondo Ambiente Italiano, infatti, molti tesori d’arte e natura del nostro Paese “entrano” nei nostri salotti, nelle nostre cucine e nelle nostre stanze, chiusi a causa della pandemia di Covid-19, come ospiti gentili, attesi e carichi di primavera e splendore. 
Con l’iniziativa #italiamimanchi, attiva da marzo sul sito www.fondoambiente.it e sui suoi canali social, la Fondazione diffonde e promuove visite virtuali nei suoi Beni, dalla Lombardia alla Sicilia, dal Piemonte alla Sardegna, passeggiate nei suoi giardini in fiore, storie inedite di oggetti di grande valore storico e artistico e racconti di aneddoti e curiosità. 
Attraverso approfondimenti e contributi video pubblicati quotidianamente online e condivisi sulle pagine Facebook FAI - Fondo Ambiente Italiano e Instagram @fondoambiente, possiamo compiere itinerari straordinari alla scoperta delle ville, dei castelli, delle abbazie e delle aree naturalistiche del FAI in compagnia del Vicepresidente Esecutivo Marco Magnifico e dello staff della Fondazione. Un piccolo gesto che ci fa sentire vicini anche se distanti, che ci tiene uniti nel nome della bellezza dell’Italia nonostante le pareti e i chilometri che ci separano, nell’attesa di tornare alla vita e a una rinnovata voglia di stupirci di fronte a ciò che ci circonda.
Abbazia di San Fruttuoso a Camogli GE Foto Giorgio Majno,2006 © FAI - Fondo Ambiente Italiano

Abbazia di San Fruttuoso a Camogli GE Foto Giorgio Majno,2006 © FAI - Fondo Ambiente Italiano

Sono sette le rubriche dedicate ai Beni FAI sulla pagina #italiamimanchi: quella intitolata Piccoli oggetti, grandi storie offre l’occasione di indugiare su un particolare e di soffermarsi a guardare con la lente di ingrandimento oggetti curiosi, da un pezzo della chiglia arrugginita della nave Croesus, custodito nel sepolcreto della famiglia Doria nell’Abbazia di San Fruttuoso a Camogli (GE), fino ai ritrovamenti archeologici al Monastero di Torba a Gornate Olona (VA) e all’Abbazia di Santa Maria di Cerrate a Lecce.
Palazzo Moroni, Bergamo, Scalone d'onore, Foto arenaimmagini.it, 2019©FAI - Fondo Ambiente Italiano

Palazzo Moroni, Bergamo, Scalone d'onore, Foto arenaimmagini.it, 2019©FAI - Fondo Ambiente Italiano

C’è poi La prima volta a… in cui Marco Magnifico racconta la sua prima visita in un Bene, da Villa Fogazzaro Roi a Oria di Valsolda (CO) a Palazzo Moroni a Bergamo, regalando ricordi, emozioni e la testimonianza di incontri indimenticabili. 
Gli amanti delle tradizioni culinarie possono sbizzarrirsi seguendo le Ricette d’autore, la riscoperta di menu storici legati ai Beni, alla loro storia e ai loro vecchi proprietari. 
Ancora, è possibile compiere un Viaggio letterario nei Beni del FAI – in compagnia  delle pagine di celebri romanzi come Cristo si è fermato a Eboli di Carlo Levi, ambientato in Basilicata e a Matera tra i cui Sassi si trova Casa Noha – e ascoltare i Racconti in giardino attraverso la voce dei giardinieri o dei Property Manager che offrono approfondimenti legati a fiori e piante, dai narcisi di Villa Della Porta Bozzolo a Casalzuigno (VA) fino all’arancio “ingannaladri” nel Giardino della Kolymbethra, Valle dei Templi (AG). 

Giardino della Kolymbethra nella Valle dei Templi di Agrigento, Foto Vincenzo Cammarata, 2010 © Archivio FAI

Giardino della Kolymbethra nella Valle dei Templi di Agrigento, Foto Vincenzo Cammarata, 2010 © Archivio FAI

I dettagli degli affreschi conservati nei Beni FAI narrano grandi e appassionanti storie, che si possono scoprire in Visto da vicino. 
E per concludere, Un giro a…, un percorso virtuale “in 5 minuti” alla scoperta dei luoghi della Fondazione, come Villa e Collezione Panza a Varese e Villa Necchi Campiglio a Milano, una panoramica esclusiva per conoscere meglio il FAI, lasciarsi stupire e programmare la prossima visita.

“Torneremo a viaggiare nel nostro meraviglioso Paese perché mai come ora ne sentiamo la mancanza – afferma Marco Magnifico, Vicepresidente Esecutivo FAI – Siamo pronti per ripartire e per immaginare un’estate da trascorrere qui, scegliendo tra le infinite proposte di arte, cultura, natura, mare, montagna, laghi, campagna, musica e cucina che ci offre il Paese più bello del mondo: il nostro”.
Là fuori, infatti, c’è l’Italia che aspetta, e quando verrà il momento saprà ricambiare il nostro amore con tutta la sua bellezza. Nel frattempo, il FAI è al lavoro per continuare a fare ciò che ama di più: esaudire la nostra voglia di Italia. Anche da casa. 

Matera_Foto (C) Davide Marcesini_2015

Matera_Foto (C) Davide Marcesini_2015

Notizie della settimana

Archivio storico dei numeri di DIRIGENTI INDUSTRIA in pdf da scaricare, a partire da Gennaio 2013.

I più visti

Contratto Dirigenti Industria

La versione aggiornata del Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro (CCNL) dei dirigenti industria 2025-2027, firmato il 13 novembre 2024, è riassunta nell'articolo per facilitarne la consultazione ai lettori registrati sulla rivista digitale.
01 gennaio 2025

I due volti del domani

Convergenze e fratture tra svolta ecologica e rivoluzione digitale
01 ottobre 2026

A Messina campata unica record: il ponte (in) sospeso

Un labirinto giuridico e tecnico, tra deroghe nazionali e riforme europee, mette a rischio la realizzazione del progetto, mentre crescono gli interrogativi irrisolti sulla complessità ingegneristica dell’opera. L’articolo di Giovanni Saccà, un ingegnere messinese che da anni segue il progetto, approfondisce in modo pragmatico gli aspetti tecnici e procedurali a beneficio di coloro che non si accontentano degli slogan
01 ottobre 2026

La grande asimmetria italiana
Dare, avere, redistribuire: un equilibrio sempre più difficile!

L’ultimo Osservatorio Itinerari Previdenziali, presentato al CNEL nel corso delle celebrazioni per l’80° anniversario CIDA, evidenzia l’insostenibilità del sogno italico di un welfare generoso, finanziato però con il contributo di pochi: quasi la metà degli italiani non ha redditi e quindi vive di fatto “a carico” di qualche altro cittadino, e in particolare di quel 18,78% di contribuenti che dichiara redditi dai 35mila euro in su, corrispondendo da solo circa il 65% di tutta l’IRPEF. Dati che non si spiegano con la sola evasione ma che affondano le loro radici in anni di politiche assistenzialiste e incentivi impliciti al non lavoro
01 ottobre 2026

Meno del 19% dei contribuenti sostiene quasi due terzi dell'intera Irpef

Fa opinione il rapporto dell'Osservatorio Itinerari Previdenziali, presentato al CNEL il 24 settembre 2026, nel corso delle celebrazioni per l’80° anniversario CIDA.
01 ottobre 2026