Attraversamento stabile dello Stretto di Messina – Come realizzarlo e perché

La posizione del Gruppo di Lavoro del Comitato ITL – Infrastrutture Trasporti e Logistica di ALDAI-Federmanager su un tema di pressante attualità

Gennaro Bernardo, Enrico Cantoni, Giuseppe Colombi, Salvatore Crapanzano, Giorgio Goggi,  Giovanni Saccà

Comitato ITL – Infrastrutture Trasporti e Logistica di ALDAI-Federmanager
In questi giorni si è riproposta l’esigenza di un intervento rapido sulla “vexata quaestio” dell’attraversamento stabile dello Stretto di Messina.

La Legge 17 dicembre 1971 n.1158, in vigore, stabilisce che il “Collegamento viario e ferroviario fra la Sicilia e il continente” è un’opera di prevalente interesse nazionale.

La necessità di realizzare l’opera è stata ribadita da quasi tutti i governi che si sono susseguiti fino ad oggi e confermata anche dalla relazione dell’aprile 2021 “La valutazione di soluzioni alternative per il sistema di attraversamento stabile dello Stretto di Messina” predisposta da un apposito Gruppo di Lavoro ministeriale, che, nell’ambito del Corridoio Europeo Scandinavo-Mediterraneo, evidenzia l’importanza del collegamento stabile tra la penisola italiana e la Sicilia.

A nostra opinione, non è assolutamente detto che il progetto Definitivo del Ponte a campata unica (3.300 m), che non è stato approvato dal CIPE e che deve essere comunque ampiamente rivisto e aggiornato per poi essere rimesso in gara, sia “la soluzione migliore possibile realizzabile in tempi brevi”. 

“Decidere in fretta” è importante, ma non deve essere più importante del “decidere bene”. 

Un’infrastruttura così significativa da tutti i punti di vista dovrà essere sostenibile e utilizzabile per almeno i prossimi 200 anni; quindi, dovrà essere valutata a vita intera e generare benefici evidenti senza creare oneri di gestione eccessivi. 

La soluzione dell’attraversamento dipende anche dal complesso delle opere da realizzare per collegare autostrade e linee ferroviarie, in particolare quelle in progetto da realizzare in Calabria e in Sicilia, richiedenti lunghe gallerie che influiscono molto sia sui costi che sui benefici a vita intera. 

La progettazione dell’attraversamento dello Stretto insieme all’ultimo lotto della ferrovia AV/AC Salerno Reggio Calabria e alla analoga nuova ferrovia da realizzare in Sicilia, sino a connettere la rete ferroviaria esistente, rende possibile l’individuazione di tracciati più corti, meno costosi e meno impattanti. 

La scelta di realizzare un ponte, a una o più campate, oppure un tunnel sotterraneo nella “Sella dello Stretto”, può essere giustificata solo dopo un rapido ma completo esame di tutti i principali fattori tecnici ed economici che tenga conto di tutti gli obiettivi, in modo particolare del fatto che si debba garantire il transito dei treni, nel rispetto delle Specifiche Tecniche di interoperabilità europee, responsabilizzando le competenti Agenzie nazionali e internazionali. 

Ricordiamo che i principali risultati del nostro lavoro, che si propone di fare chiarezza su questa importante infrastruttura, sono riportati nell’e-Book gratuito Quaderno 32 Federmanager ALDAI “L’attraversamento stabile dello stretto di Messina: le alternative sostenibili” disponibile da ottobre 2021 al link: https://milano.federmanager.it/wp-content/uploads/2022/07/QuaderniAldai-INDICE-al-2022-07-18.pdf

L'e-Book è stato presentato al Festival dello Sviluppo Sostenibile ASviS nel novembre 2021. Qui i vari interventi:

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