Quale economia italiana all’uscita dalla crisi?

La risalita del PIL italiano è più forte delle attese: prevediamo un +6,1% nel 2021, 2 punti in più rispetto alle stime di aprile, seguito da un ulteriore +4,1% nel 2022. Questa robusta ripartenza del PIL, pari a oltre +10% nel biennio, dopo il quasi -9% del 2020, riporterebbe la nostra economia sopra i livelli pre-crisi nella prima metà del 2022, in anticipo rispetto alle attese iniziali. Sebbene il recupero stia procedendo più spedito che altrove, il gap rispetto al pre-pandemia è, al momento, ancora più ampio di quello degli altri principali partner perché la caduta del 2020 in Italia è stata maggiore.
Ma quale economia italiana avremo all’uscita dalla crisi provocata dal Covid? Leggi »

Si ferma la salita della produzione industriale in agosto (-0,2%) e settembre (-0,3%). Rimangono positive le prospettive

La produzione industriale italiana nel terzo trimestre cresce dello 0,5%, ad un ritmo più lento di quello rilevato nei primi due (rispettivamente 1,2% nel secondo e 1,5% nel primo). D’altra parte, sono molto migliorate le attese sull’andamento dell’economia nei prossimi tre mesi, la domanda si è confermata forte e l’incertezza sulle possibili ricadute economiche di eventuali irrigidimenti delle restrizioni amministrative dovute alla pandemia si è molto attenuata. Le prospettive rimangono quindi positive Leggi »

Continua il recupero dell’economia italiana, contagi e commodity i fattori di incertezza

I consumi delle famiglie sono in forte risalita, mentre l’industria sta cedendo il passo ai servizi nel trascinare al rialzo il PIL italiano.
L’occupazione è in recupero, sulla scia della ripresa economica. L’inflazione è salita anche in Italia, ma quasi solo per il rincaro dell’energia. L’export italiano resta in salute, ma le attese sono più incerte, perché rallenta l’Eurozona e anche negli USA le prospettive sono meno solide Leggi »

Si ferma il recupero della produzione industriale in luglio (-0,7%) dopo il rimbalzo di giugno (1,0%)

La produzione industriale italiana cresce nel secondo trimestre ad un ritmo vicino a quello rilevato nel primo (1,0% vs 1,3%); il terzo parte con un abbrivio negativo: in luglio si stima un calo dell’attività dello 0,7% (dopo +1,0% rilevato dall’ISTAT in giugno) spiegato sia da un maggiore ricorso alle scorte di magazzino, necessario per soddisfare l’afflusso di ordini, sia da alcune strozzature dell’offerta lungo la filiera produttiva internazionale dovute alla scarsità di alcune componenti e materie prime Leggi »

Cosa non abbiamo capito della pandemia

La pandemia ci ha messo a nudo. Da quanti decenni ragioniamo attorno alla crescente complessità e dilagante incertezza, come parole chiave del nostro presente, senza averne davvero compreso il significato e le implicazioni? E da quanto ci interroghiamo sulla sostenibilità del sistema di sviluppo socio-economico globale e sulle drammatiche esternalità negative che ha prodotto sia in termini ambientali sia in termini umani, senza averne corretto le storture? Leggi »

Riparte robusta l’Italia, spinta dai consumi e dai servizi, ma cresce l’incertezza sulle prospettive

L’Italia è ripartita in modo robusto: i servizi sono in forte recupero, i consumi finalmente in rimbalzo, l’industria prosegue su un sentiero di crescita stabile, anche se si è indebolito il traino dell’export. La ripartenza si legge anche nei dati sul lavoro.
Gli USA sono in assestamento su ritmi meno elevati e nell’Eurozona è tornata l’incertezza legata ai possibili effetti della variante delta del Covid.
Inoltre, i prezzi alti e la scarsità delle materie prime possono costituire un vincolo alla ripresa Leggi »

La produzione industriale recupera in giugno (+1,3%) dopo il calo di maggio (-1,5%). Attese ancora favorevoli

La produzione industriale italiana conferma le attese positive e cresce nel secondo trimestre (+1,1%) con una dinamica analoga a quella rilevata nel primo, nonostante la forte correzione rilevata dall’ISTAT in maggio (-1,5%) e grazie al recupero stimato in giugno (+1,3%). Il sostegno viene soprattutto dalla domanda interna. Favorita dall’allentamento delle misure di contenimento del Covid-19 è ripartita la spesa delle famiglie, la componente finora più debole della domanda e tassello mancante nel puzzle della crescita. Gli imprenditori continuano a essere ottimisti, nonostante i timori di un possibile impatto negativo della c.d. “variante Delta” sull’andamento dei contagi Leggi »

In Italia ripartenza più rapida: consumi e servizi già si affiancano a investimenti e industria

In Italia ripartenza più rapida del PIL: consumi e servizi si affiancano già nel 2° trimestre a investimenti e industria in consolidamento. La fiducia è stata ripristinata, ci sono più ordini, più credito e i tassi di interesse restano bassi. L’export italiano cresce sopra i livelli pre-crisi, grazie agli scambi mondiali in aumento, ma le commodity sono carissime per le imprese. Anche l’Eurozona riparte già nel 2° trimestre del 2021, mentre negli USA la crescita annua va molto oltre le attese Leggi »

Il valore del credito

La crisi generata dal Covid-19 avrà ripercussioni evidenti sulla liquidità delle imprese e bisognerà organizzarsi per gestire in modo efficace i crediti in sofferenza. Leggi »

L’economia italiana intravede la risalita dalla crisi, in linea con l’Europa. Il mondo è già ripartito

L’economia italiana intravede la risalita dalla crisi, con il PIL più vicino al rimbalzo grazie ai primi allentamenti delle restrizioni anti-Covid.I consumi sono pronti a ripartire, gli investimenti in recupero, l’export in risalita accidentata.

L’Italia, con un ampio gap tra servizi e industria, meno occupati, ma anche tassi di interesse ai minimi, è in linea con l’Eurozona, che procede a velocità ridotta. Il mondo, invece, è già ripartito: crescono gli scambi mondiali, negli USA il recupero è ben avviato, alcune commodity frenano rispetto ai massimi Leggi »

Graduale recupero dell’attività industriale: al rimbalzo di gennaio (+1,3%) segue una crescita in febbraio (+0,7%)

La produzione industriale italiana ha continuato a crescere anche in febbraio (+0,7%) dopo il rimbalzo rilevato nel mese precedente (+1,3% congiunturale). È atteso un contributo positivo dell’industria alla dinamica del PIL nel primo trimestre, a fronte di un comparto terziario che risulta ancora indebolito dal persistere di limitazioni di attività in alcuni settori e negli spostamenti di persone, con pesanti conseguenze soprattutto lungo tutta la filiera turistica. La buona tenuta dell’industria è confermata anche dalle indagini congiunturali condotte da ISTAT (fiducia delle imprese manifatturiere) e IHS-Markit (PMI manifatturiero) che hanno rilevato, inoltre, anche un miglioramento delle aspettative Leggi »

Italia: mercati favorevoli, ma consumi in attesa. Eurozona a rilento, gli USA ripartono

Sui mercati finanziari c’è più fiducia nell’Italia, ma i consumi restano in attesa, pronti a scattare. In Italia i servizi vanno peggio dell’industria, gli investimenti privati faticano a ripartire, l’export è in altalena. Dinamica incerta degli scambi mondiali, Eurozona a rilento, mentre gli USA ripartono con massicce misure di policy. Germania e Italia: stessa pandemia, ma ampio divario nell’andamento del PIL. Leggi »

Le ricadute economiche dell’epidemia

Dobbiamo cogliere appieno i vantaggi dello sviluppo tecnologico e occorre un approccio razionale, espansivo e integrato al massimo nell’Europa per evitare una grande recessione, con disoccupazione di massa e debito pubblico fuori controllo. Leggi »

Due guerre mondiali dicono che è un errore fare tanto debito

Se è vero che "lo Stato siamo noi", continuare a fare debito senza un piano per supportare ripresa economica, crescita e sviluppo è ben più che controproducente: ecco perché, secondo Alberto Brambilla, Presidente del Centro Studi e Ricerche Itinerari Previdenziali, l'indebitamento (suicida) non può essere la sola strada da imboccare per l'Italia post COVID-19 Leggi »

Non si guarisce la polmonite con l’aspirina

Dominick Salvatore, italo-americano già professore alla Fordham University di New York e autore di libri di riferimento di economia internazionale con 5 milioni di copie vendute, è intervenuto lo scorso 12 ottobre al convegno dell’Istituto Luigi Einaudi sulla realtà economica del Paese che richiede un radicale cambio di passo per liberarne le potenzialità. Leggi »

Commercio virtuale, business reale

A colloquio con Davide Casaleggio sulle evidenze del 18° rapporto “E-commerce in Italia”. Dai settori più promettenti a quelli che rischiano di essere scalzati via dal digitale, passando per customer experience, web reputation e social media. Leggi »

Noi manager in trincea contro la paralisi

La "cover" di Economy di Maggio è dedicata al Presidente Federmanager Stefano Cuzzilla, protagonista dell'assemblea della Dirigenza Industriale con i Presidenti di Confindustria, Confapi e le rappresentanze istituzionali che hanno tracciato la via per lo sviluppo in Europa. Leggi »

Maggiori spese per 133 Miliardi nel DEF

Il Documento di Economia e Finanza contiene una preoccupante pianificazione di spese per 133 miliardi. L’aumento di spesa pubblica previsto dal Governo fino al 2021 corrispondente a circa l’otto per cento del prodotto lordo del Paese. Una spesa sostenibile ? Chi paga ?.

A cura della redazione  Leggi »

Recessione

La riduzione del Prodotto Interno Lordo (PIL) per 2 trimestri consecutivi costituisce recessione tecnica. Un segnale d’allarme per l’economia Italiana sul quale riflettere responsabilmente. Il primo trimestre con indice di crescita da prefisso telefonico milanese (02) è un sospiro di sollievo, ma non cambia il quadro economico e urgono iniziative concrete per il lavoro e lo sviluppo. Leggi »

La Banca d'Italia si racconta in un libro e in tour per l'Italia

È partito il ciclo d’incontri “La Banca d’Italia, Funzioni e Obiettivi” che ha preso la forma di evento itinerante presentato a Milano dal governatore Ignazio Visco con il direttore del Corriere della Sera Luciano Fontana, per far conoscere ai cittadini funzioni e obiettivi dell’Istituto centrale e aumentare la conoscenza finanziaria degli italiani. Leggi »

Più etica in economia

Sempre più nel mondo – ed il nostro Paese non fa eccezione – si sente il bisogno di governare le forze in gioco nello sviluppo economico globalizzato. Ciò anche allo scopo di non perdere di vista i valori fondamentali della nostra civiltà e di mantenere lucido il nostro sguardo su quella parte del genere umano che oggi è ancora penalizzata, affinché anch'essa venga portata a partecipare ai vantaggi del progresso ed a contribuirvi efficacemente con beneficio di tutti. Leggi »

Bonus pubblicità Dirigenti Industria 2018

Il Decreto Legge 50/2017 ha introdotto significativi benefici fiscali per gli investimenti pubblicitari incrementali sui mezzi di comunicazione. Il bonus consiste in un credito d’imposta pari al 75% del valore incrementale degli investimenti effettuati, che aumenta al 90% nel caso di microimprese, piccole e medie imprese. Quindi nel 2018 la pubblicità sulla rivista cartacea e digitale Dirigenti Industria, viene a costare solo il 10% o il 25% del prezzo normale. Una occasione da non perdere. Leggi »

Europa 2050: Suicidio Demografico

Che silenzio assordante di fronte al suicidio demografico dell'Europa previsto per il 2050! Le previsioni demografiche delle grandi regioni del mondo per quella data sono conosciute e vengono riaggiornate ogni due anni dalle Nazioni Unite e regolarmente da Eurostat per gli Stati membri dell'UE, ma bisogna essere uno specialista di database per servirsene. Infatti nessuno ne parla, soprattutto a Bruxelles, dove si preferisce produrre rapporti sulle rivoluzioni tecnologiche, lo sviluppo sostenibile e la transizione energetica. Nel seguito spieghiamo come la crescita economica e la produttività non sono messe in relazione con gli indicatori chiave relativi alla popolazione. Leggi »

RECENSIONE CON PRESENTAZIONE • GDL CULTURA ALDAI

Alla prima lezione di ogni nostro corso diciamo agli studenti del Politecnico di Milano, architetti e ingegneri, che i loro progetti dovranno essere “fatti bene”. D’acchito, l’affermazione suscita perplessità ma durante il corso gli studenti apprenderanno che per fare un buon progetto il disegno o il calcolo strutturale sono solo fasi di un processo molto complesso. Leggi »

Mantova guarda al futuro

Dalle origini romane verso un avvenire
di continuità industriale


Mantua me genuit, Calabri rapuere, tenet nunc Parthenope; cecini pascua rura duces


«Mi ha generato Mantova, il Salento mi rapì la vita, ora Napoli mi conserva; cantai pascoli [le Bucoliche], campagne [le Georgiche], comandanti [l’Eneide]». Leggi »

Globalizzazione: scenari possibili

La globalizzazione ha cambiato il mondo negli ultimi 30 anni, ma si tratta di un fenomeno che ha completato la sua fase di sviluppo, mostrando ora anche gli effetti collaterali, oppure siamo ancora solo all’inizio?

 
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Mercato digitale verso la fine del tunnel?

È quel che emerge dal rapporto Assinform e Assintel.
Però non c’è sufficiente attenzione alla formazione

La presentazione – avvenuta lo scorso mese di ottobre – dei due principali rapporti sullo stato dell’arte e sulle tendenze del mercato ICT italiano: il rapporto Assinform relativo al primo semestre 2016, che descrive in generale il mercato delle tecnologie digitali, e il rapporto Assintel, che analizza nei dettagli software e servizi IT, induce a un cauto ottimismo. Leggi »
Archivio storico dei numeri di DIRIGENTI INDUSTRIA in pdf da scaricare, a partire da Gennaio 2013.