Il valore del Made in Italy e dello sviluppo manageriale per la Tintoria Viola

Un esempio emblematico di matching fra potenzialità d’impresa e competenze manageriali per generare valore e sviluppo

Franco Sesona   

Associato ALDAI Federmanager, qualificato DIH Lombardia per le iniziative di Sviluppo PMI
La Tintoria Viola, presente sul mercato da oltre quarant’anni, è una realtà dinamica e costituisce un riferimento nel mercato del tessile per la sua capacità di realizzare lavorazioni di alta qualità nella colorazione e nel finissaggio dei tessuti, destinati a primari clienti nazionali ed internazionali produttori di tessuti e di capi d’abbigliamento. In particolare, 

Tintoria Viola offre alla propria clientela tre tipologie di trattamenti:
  • Tintoria con l’utilizzo di macchinari di alta tecnologia
  • Finissaggio mirato al miglioramento dell’aspetto e delle proprietà dei tessuti trattati
  • Analisi di laboratorio per offrire un rendering dei colori scelti in base al tessuto 

Qualità, innovazione, dinamismo e orientamento al cliente sono i valori che la rendono una realtà affermata su tutto il mercato. 

Da alcuni anni, Tintoria Viola ha iniziato un processo di rinnovo dei propri impianti produttivi, integrando nello stabilimento macchinari I4.0 ed ha avviato un percorso di trasformazione digitale con la graduale implementazione di un sistema gestionale.

È una piccola azienda, ma dotata di un ampio potenziale e con possibilità di crescita, grazie all'energia, passione e dedizione della proprietà ed in particolare degli Amministratori Delegati dr.ssa Raffaella Viola e dr. Paolo Viola"

Obiettivi del progetto

L'assessment delle opportunità digitali realizzato dal Digital Innovation Hub Lombardia con il supporto di un manager del programma di Sviluppo PMI ha permesso all'impresa di valutare le possibili aree di miglioramento con l'utilizzo delle soluzioni digitali e chiedere a UNIVA Confindustria Varese il supporto manageriale disponibile con il programma Sviluppo PMI per l’impostazione di un cruscotto di monitoraggio dei processi aziendali, con particolare riferimento ai processi produttivi, integrando i dati dell’ERP con quelli provenienti da altri applicativi al fine di fornire una chiave di lettura sintetica delle performances aziendali e delle aree di miglioramento, per operare scelte efficaci e tempestive.

Per l’avviamento del progetto l’azienda voleva essere seguita da un manager che avesse capacità di analisi e sintesi, un approccio metodologico strutturato, con competenze nei sistemi informativi aziendali (ERP) ed in grado di supportare la proprietà grazie a doti di ascolto, sensibilità e di sviluppare relazioni di fiducia.

Devo ringraziare tutti gli enti coinvolti nella selezione del manager: Key2People e il Digital Innovation Hub (DIH), che hanno identificato nel sottoscritto il profilo più idoneo; credo che la scelta si sia rivelata corretta, realizzando piena soddisfazione sia nel manager che nell’impresa. Ringrazio infine il Presidente ARUM Ing. Franco Del Vecchio e la Dott.ssa Ilaria Sartori che hanno organizzato in modo eccellente tutte le fasi di preparazione e realizzazione dell’intervento.

L’intervento di 10 giornate di supporto manageriale aveva come obiettivo un maggiore controllo dei processi e delle attività e consentire da un lato di liberare tempo da poter impegnare in attività di sviluppo dell’azienda e del mercato e dall’altro di migliorare l’efficienza di tutta l’organizzazione.

In una prima analisi, abbiamo identificato 4 indicatori (KPI) di interesse e precisamente:
  1. Redditività della commessa, considerando il fatturato generato ed i costi sostenuti per la realizzazione della commessa.
  2. Qualità del prodotto, nello specifico percentuale di prodotti finiti per i quali è necessario eseguire una rilavorazione
  3. Lead-Time di evasione della commessa misurato come tempo che intercorre tra il ricevimento dell'ordine e la disponibilità del prodotto finito per il cliente eventualmente considerando anche i tempi di spedizione
  4. Efficienza / Performance dei macchinari, per capire quanto sia sfruttato la capacità produttiva nominale ai fini di un maggiore sfruttamento delle potenzialità di produzione

Rispetto all’analisi iniziale l’intervento si è successivamente focalizzato su 2 processi e precisamente:
  1. Tracciatura delle fasi di produzione e modalità di controllo “efficiente” dell’avanzamento
  2. Monitoraggio dei costi di produzione e raccolta dati ai fini di controllo della redditività

Nel corso del progetto, sono stati altresì analizzati e visionati il software gestionale in uso ed i sistemi di supervisione dei processi produttivi, valutando insieme all’azienda le migliori soluzioni per l’integrazione dei processi e delle fasi di produzione con l’area gestionale e di relazione con il cliente, e condividendo alcune idee di semplificazione e ottimizzazione del processo di ricezione ordini e preparazione delle disposizioni. 

Credo che il successo del progetto e delle sue evoluzioni future, sia frutto di un ottimo gioco di squadra tra tutti gli attori: l’azienda, che ha chiesto aiuto all’Unione Industriali Provincia di Varese, la quale ha recepito e gestito perfettamente l’esigenza. Poi, il progetto di Politiche Attive Sviluppo PMI, finanziato da 4Manager (l’associazione paritetica Confindustria e Federmanager) e da ultimo direi anche il manager, che credo abbia saputo entrare in sintonia con l’azienda, avendo cura di ascoltare e cogliere le necessità per indirizzarle in idee e soluzioni operative, e di instaurare un rapporto di stima e fiducia reciproca.

I risultati

Di seguito una sintesi dei risultati raggiunti:
  1. Per il controllo dell'avanzamento della produzione è stata identificata e condivisa la progressiva sostituzione dell’attuale software di controllo e supervisione con prodotto leader nel mercato tessile ritenuto più idoneo per raggiungere gli obiettivi dell’azienda.
  2. È stato analizzato il processo di ricezione ordini e preparazione delle disposizioni, fornendo alcune idee di semplificazione e ottimizzazione del processo stesso. 
  3. Sono state riviste le modalità di raccolta dati dei costi di produzione ponendo particolare attenzione alla qualità ed alla correttezza dei dati e nello specifico per alcune materie prime che costituiscono voci di costo importanti. Sono state svolte insieme all'azienda analisi delle misurazioni e dei punti di raccolta dei dati al fine di correggere gli elementi di misura e quindi cominciare a raccogliere dati in maniera corretta per poi alimentare una reportistica che, in una fase successiva, potrebbe essere trasportata in una soluzione di Business Intelligence.

Ho trovato da parte della Direzione Aziendale un'ottima collaborazione e un'apertura mentale ad ascoltare le idee e le proposte che venivano discusse durante gli incontri. Le persone che ho incontrato credono fermamente nell'impresa e sono convinte che questo progetto possa davvero aiutare l'azienda a fare un salto di qualità e a mantenere una posizione di rilevo nel mercato di riferimento. Ritengo questo progetto un'esperienza molto arricchente che mi ha consentito di migliorare la 
capacità di analisi di ascolto in un contesto non sempre semplice. Insieme abbiamo pienamente realizzato gli obiettivi e i risultati attesi.

Ringrazio quindi molto sentitamente la proprietà nelle persone dell’amministratore Delegato della Società dr.ssa Raffaella Viola e del Dr. Paolo Viola.

Ringraziamenti ricambiati dall’impresa in occasione della riunione conclusiva. “Il manager, grazie alla sua esperienza ha fornito un contributo costruttivo consentendo una attenta analisi sulle problematiche dei processi ed ha permesso di impostare correttamente le basi per il cruscotto aziendale, si è inoltre creato un clima di fiducia che ha permesso un ampio e costruttivo confronto” ha dichiarato Raffaella Viola che ha concluso “Un bell’esempio di matching fra potenzialità dell’impresa e competenze manageriali per generare valore e sviluppo”
Archivio storico dei numeri di DIRIGENTI INDUSTRIA in pdf da scaricare, a partire da Gennaio 2013.

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