Contrordine compagni

Manuale di resistenza alla tecnofobia per la riscossa del lavoro e dell'Italia. Dove si sono prese le giuste misure si è riusciti a realizzare la trasformazione digitale delle organizzazioni e dei processi produttivi, a portare crescita economica e a far aumentare l’occupazione, migliorare la qualità del lavoro e la sostenibilità ambientale. L’industria 4.0, di cui questo libro offre una guida pratica, è un’occasione che l’Italia non può e non deve lasciarsi sfuggire.

Autore Marco Bentivogli  
Edizioni Rizzoli 2019
Disponibile on-line e nelle migliori librerie
Pagine 304 - 19,00 € - 9,99 € formato Kindle

Recensione a cura della redazione
La quarta rivoluzione industriale aumenta la produttività e chi non accelera rischia di rimanere fuori mercato. È sempre stato così, ma oggi ci sono due differenze che impongono scelte rapide: la velocità e la globalizzazione, perché se un tempo si poteva rallentare il progresso “per decreto” aspettando tempi migliori oggi ci sono altri paesi pronti ad approfittarne, conquistando i mercati. 

L’innovazione tecnologica e la velocità sempre maggiore con cui si verifica il cambiamento comportano una trasformazione radicale del nostro mondo conosciuto. Robotica avanzata, Intelligenza artificiale, big data, Internet of Things sono solo alcuni dei fattori che, integrati tra loro, stanno incidendo sulla sfera del lavoro e sulla società. 

La scelta è tutta qui, se corri veloce hai la possibilità di sopravvivere e crescere, ma se rallenti ti superano e sei finito.

Marco Bentivogli, noto sindacalista Segretario Generale della Federazione Italiana Metalmeccanici CISL dal 2014, ritiene che non si possa resistere e reagire al progresso con il catastrofismo dei tecnofobi, di chi predica che «le macchine» cancelleranno occupazione e che l’innovazione debba essere fermata. Serve, al contrario, un cambio di paradigma e di prospettiva «anticipando e progettando la trasformazione», facendo in modo che il nuovo che nasce compensi e superi ciò che muore, come le auto hanno soppiantato i cavalli e gli smartphone le pellicole delle macchine fotografiche, aumentando il livello di benessere per tutti.
 
Secondo Bentivogli occorre ripartire, e subito, da un approccio competente e positivo all’innovazione tecnologica, da un rilancio dell’istruzione scolastica e della formazione in ambiente di lavoro; da nuovi corpi intermedi, da sindacati lungimiranti, che sappiano guidare e orientare il mutamento in corso. Le forze politiche, in particolare quelle che si dichiarano progressiste, hanno il dovere di abbandonare il velleitarismo di chi vuole «fermare il progresso con le mani», di guarire dalla miopia e dall’afonia con cui partecipano al discorso pubblico, di parlare di futuro delle persone e non di paure. È l’unica strada percorribile per interrompere il degrado del Paese.

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