La gioia del riordino in cucina

Un nuovo libro della scrittrice e critica gastronomica del Corriere della Sera Roberta Schira. Diversi sono i buoni motivi per accendere i riflettori su questo nuovo libro della giornalista e saggista che sembra ripercorrere in chiave moderna la straordinaria ordinarietà dell’indimenticabile Petronilla, al secolo Amalia Moretti Foggia, accompagnando il lettore alla riscoperta della cucina come uno dei luoghi più importanti della casa.

Roberta Schira 
Vallardi
Pagine 126 - euro 12,90

Un luogo che irradia emozioni con il nutrimento e la consapevolezza di un relativismo delle identità antropologiche che richiama l’insegnamento di Claude Lévi-Straus secondo il quale ciascuna cultura deve essere compresa e giudicata alla luce dei criteri e dei valori che sono propri. 
Una ricerca molto interessante: per questo il discorso sulle identità si può sviluppare all’interno di un contesto di segni e di significati relativi e il modo di mangiare, quindi la cucina, è uno di questi contesti anche se spesso trascurato ma non per questo non importante.
Merito dell’autrice è quello di raccogliere la sfida del riordino in questa stanza, vero e proprio luogo dell’anima e degli affetti, così importante nella nostra cultura e negli eventi che marcano la nostra vita. Roberta non ha, infatti, dimenticato la saggezza della nonna paterna, che si prese cura di lei, piccolissima quando mancò la madre, e che trascorreva quasi tutta la giornata in cucina insieme a lei come fosse un piccolo nido.
Rimarrebbe pertanto deluso chi pensasse a un libro di cucina o di ricette. Il volume è articolato su tre livelli che associano cultura, storia e psicologia come una guida moderna senza dimenticare le tradizioni e fornendo utili consigli per un cambiamento soft a misura dei tipi di cucina e dei tipi umani. Ci apre insomma le porta della “sua” cucina e delle molte altre che ha avuto modo di visitare: dalle più prestigiose a quelle più modeste per piacere ma anche per lavoro, dal piccolo locale di periferia a quello pluristellato.
Forte di questi esempi, ci spiega come programmare, organizzare e riordinare tutti quegli oggetti e strumenti che abitano il cuore della casa. Dai frigoriferi alla dispensa, dai pensili alla pattumiera: attraverso una serie di accorgimenti ispirati alla psicologia come all’economia domestica, l’autrice dimostra che dal buon ordine incomincia il vero cambiamento di noi stessi. Un’armonica presenza delle diverse dimensioni sta alla base dell’arte del cibo, in altre parole della vera gastronomia che diviene cultura e Civiltà della Tavola.
Perché la cucina è la stanza più importante della casa e in ogni civiltà del mondo fa riferimento a un'architettura mentale che comprende le interdizioni e le permissioni di singoli alimenti o categorie, il significato culturale e sociale attribuito agli alimenti e alle loro preparazioni, i calendari di uso, le relazioni con la religione e il territorio. E perché in fondo gli esseri umani non si sono mai ritrovati la sera davanti a un guardaroba, ma davanti a un focolare sì. Una lettura adatta anche a chi apprezza il valore del convivio tra cucina e sapere.
Gianni Fossati
Archivio storico dei numeri di DIRIGENTI INDUSTRIA in pdf da scaricare, a partire da Gennaio 2013.