Le sette competenze dei "Bravi Manager Bravi"

Anticipati al Forum di Villa d’Este a Cernobbio i risultati dello studio sul “management efficace e responsabile”, condotta da The European House Ambrosetti e Federmanager.

A cura della Redazione

Cernobbio, 10 settembre 2018 – Sono sette le macro-competenze chiave del management discriminanti nella gestione delle incertezze e della complessità, tipiche dello scenario competitivo attuale, emerse dall’indagine “Bravi Manager Bravi”.
Lo studio ha finora coinvolto 1.631 iscritti della Federazione dei manager industriali, interrogati con 120 domande su 4 filoni di indagine: le Skills Readiness for Business, ovvero le competenze comportamentali e cognitive, i driver motivazionali, i valori etici e, infine, il posizionamento del management italiano su alcune questioni di attualità.
Dall’analisi delle risposte fornite dal campione intervistato relativamente al primo settore di indagine, le Skills Readiness for Business, di cui è stata data anticipazione al Forum conclusosi ieri a Cernobbio, emerge una classifica delle competenze sia sotto il profilo dell’importanza attribuita sia sotto il profilo dell’adozione in azienda.
Tra i 63 comportamenti mappati, l’eccellenza operativa, definita come capacità di snellire i processi e l’organizzazione per dare risposte veloci ai cambiamenti, facendosi carico della complessità e rilasciando semplicità, è per i manager la prima macro-competenza sia per importanza sia per adozione, con un valore assegnato su scala 1-10 rispettivamente di 8.2 e di 7.4 punti.
Al secondo posto, con un punteggio di 7.8 in termini di importanza e di 7.3 in termini di adozione, l’imprenditorialità, che si esprime, in particolare, nella decisionalità veloce e tempestiva e che riflette una forte iniziativa personale che conferma lo stile imprenditoriale del manager italiano. 
Terza classificata, la flessibilità, più apprezzata in termini di importanza (7.7) ma meno adottata nella prassi (7.1). 
Segue la gestione delle informazioni (importante per 7.6 e attuata per 7.1): una competenza di tipo cognitivo che attiene alla valutazione e interpretazione di dati e fonti, nonché alla capacità di creare connessione tra gli elementi chiave. 
Al quinto posto i manager pongono l’accelerazione, importante 7.5 su scala 1-10 ma meno adottata (6.7). 
Chiudono la classifica, la comunicazione digitale e, ultima, la gestione della trasformazione digitale che raggiunge appena il livello 7 di importanza e il livello 6 di adozione.
Secondo i ricercatori di The European House Ambrosetti, «si immagina che la digitalizzazione e l'Industria 4.0 tocchino tutti in modo indiscriminato, invece la percezione dell’impatto della digitalizzazione sul business è differente tra chi se ne deve occupare direttamente e chi è toccato in modo più indiretto. Il divario tra importanza e adozione, che in questo caso risulta particolarmente alto, rivela che il livello di urgenza è recepito in modo diverso anche tra i vari settori».
"Questa classifica conferma il valore dell’efficienza per il management italiano così come la tendenza connaturata all’autoimprenditorialità" – ha commentato il presidente Federmanager, Stefano Cuzzilla – "Ma la parte bassa di questa classifica ci indica in modo chiaro che dobbiamo aumentare la consapevolezza sui temi della digital transformation. I nostri manager sembrano demandare ai livelli più bassi compiti che invece sono sempre più strategici. Questo ci rende ancora più determinati nel proseguire nelle nostre attività associative che negli ultimi anni sono molto concentrate su formazione, aggiornamento e certificazione delle competenze in ottica 4.0".
Ha spiegato ancora Cuzzilla: "Essere un manager oggi significa farsi portatori di un mix di competenze manageriali, tecniche e trasversali, che sono indispensabili per guidare un’impresa nell’era dell’automazione, dell’IoT, della robotica. Sta cambiando tutto e noi stiamo mettendo a disposizione dei nostri colleghi strumenti utili per essere protagonisti di questo cambiamento, da cui dipende la competitività del Paese. L’indagine “Bravi Manager Bravi” nasce anche con questo scopo: ascoltare e analizzare i fabbisogni e poi restituire risposte adeguate alle sfide del nostro tempo".
Dopo la survey quantitativa, The European House Ambrosetti sta raccogliendo le testimonianze qualificate di 80 manager del settore industriale iscritti a Federmanager attraverso tavoli di lavoro e focus group organizzati nelle maggiori città italiane e lo studio completo sarà disponibile a novembre 2018.

2018 bravi manager bravi

2018-bravi-manager-bravi.pdf

Archivio storico dei numeri di DIRIGENTI INDUSTRIA in pdf da scaricare, a partire da Gennaio 2013.

I più visti

Contratti a confronto

Proseguendo nell’esercizio iniziato con il confronto tra il CCNL Nazionale Dirigenti Industria ed il contratto Fiat, proponiamo ora il confronto del testo di riferimento con il CCNL Nazionale Dirigenti Commercio.
01 gennaio 2017

Nuovo contratto Confapi-Federmanager

In anticipo rispetto alla scadenza, lo scorso 16 novembre 2016 si è raggiunto l’accordo tra le parti per il rinnovo del CCNL dei dirigenti e quadri superiori delle piccole e medie aziende produttrici di beni e servizi. La decorrenza del CCNL va dal 01.01.2017 al 31.12.2019. L’obiettivo delle Parti è stato quello di apportare quegli interventi contrattuali necessari a favorire il rilancio della competitività delle PMI attraverso l’incremento delle professionalità manageriali.

 
01 marzo 2017

Contratto Dirigenti in scadenza nel 2018

Il contratto Confindustria-Federmanager in vigore dal 1° gennaio 2015 scadrà il 31 dicembre 2018. I lettori che hanno ricevuto e attivato l'accesso agli articoli riservati agli associati possono scaricare di seguito il contratto in vigore per aprire un consapevole confronto per il rinnovo del contratto.

A cura della redazione Dirigenti Industria 
01 novembre 2017

C.C.N.L. DIRIGENTI DI AZIENDE PRODUTTRICI DI BENI E SERVIZI

Accordo 30 dicembre 2014 tra Federmanager e Confindustria

In un contesto di economia globale e di internazionalizzazione, sempre più frequentemente ci viene richiesta una versione inglese del Contratto Collettivo.
01 novembre 2017

Termine presentazione domanda Naspi a seguito di licenziamento individuale

Hot mail con il nostro esperto INPS. Sono un dirigente di 56 anni licenziato a maggio 2016 per giustificato motivo oggettivo con dispensa dal preavviso lavorato e corresponsione della relativa indennità sostitutiva di 12 mesi.
26 settembre 2016

Polizza assicurativa in favore del dirigente

Riportiamo una nota a sentenza di Alberto Sbarra in merito ad una pronuncia del Tribunale di Milano sulla polizza assicurativa in favore dei dirigenti. La sentenza, per chi avesse interesse a consultarla, è reperibile presso il Servizio Sindacale ALDAI oppure nella rivista Dirigenti Industria digitale.
01 marzo 2017