Una comunità che cresce: i Giovani Federmanager tra premi, territori e leadership globale
Il 2026 non sarà soltanto la continuazione di un percorso già avviato
Sandro Marsiglia
Socio ALDAI-Federmanager e componente del Coordinamento Nazionale Federmanager Giovani
Nel corso del 2025 il Coordinamento Nazionale Federmanager Giovani ha rafforzato il proprio ruolo all’interno della Federazione, confermandosi come uno dei motori più dinamici per la crescita culturale e professionale della nuova generazione manageriale. Sotto la guida della Coordinatrice Paola Vitale, affiancata dal Vicecoordinatore Livio Lo Biondo (e con il sostegno del Presidente Federmanager Valter Quercioli), il gruppo ha proseguito un percorso orientato alla valorizzazione del talento, alla presenza capillare sul territorio e all’apertura internazionale. Un lavoro collegiale che vede il contributo attivo dei membri del Coordinamento nazionale, impegnati nel tradurre la strategia in iniziative concrete e coerenti con le esigenze dei manager di oggi.
Tra i progetti di maggiore rilievo, il Premio Giovane Manager continua a rappresentare un osservatorio privilegiato sulle competenze emergenti. Giunto alla sua settima edizione, ha raccolto anche quest’anno oltre duemila candidature da tutto il Paese, confermandosi un punto di riferimento per la selezione e la valorizzazione dei migliori profili under 44. Il processo di valutazione — articolato in fasi territoriali e nazionale — permette di individuare i manager più promettenti e, al tempo stesso, di restituire una fotografia aggiornata dei valori e delle capacità che caratterizzano la leadership contemporanea. L’iniziativa, che sarà riproposta nel 2026, si sta progressivamente affermando come un catalizzatore di visibilità e opportunità per le nuove generazioni.
Il 2025 ha inoltre segnato un significativo avanzamento nel lavoro di sviluppo delle territoriali. Attraverso un modello di crescita strutturato per livelli di maturità associativa, il Coordinamento ha operato per ridurre le disomogeneità locali e ampliare il raggio d’azione delle iniziative. Rafforzare la presenza dei giovani manager sul territorio significa favorire la diffusione di una cultura manageriale moderna, capace di dialogare con le istituzioni, con il tessuto produttivo e con le reti associative presenti nelle diverse realtà regionali. In questo processo, il contributo dei Coordinatori territoriali e dei rappresentanti nazionali è stato fondamentale per costruire sinergie e nuove opportunità di partecipazione.
Parallelamente, il percorso Manager tra Manager, nato nella Territoriale Bologna-Ferrara-Ravenna, ha continuato a diffondersi come best practice replicabile a livello nazionale. Il format, basato sul confronto tra pari e guidato da professionisti del coaching e della psicologia del lavoro, risponde a un’esigenza molto attuale: dotare i manager di un luogo sicuro in cui esplorare temi come leadership, equilibrio emotivo, comunicazione e pensiero critico. La sua crescente diffusione nelle Associazioni Territoriali conferma l’importanza di creare spazi dedicati allo sviluppo delle competenze trasversali, oggi indispensabili per affrontare contesti organizzativi in rapido cambiamento.
Un capitolo particolarmente significativo del 2025 riguarda il rafforzamento delle relazioni internazionali. Il webinar dedicato alla finanza sostenibile ha offerto un momento di confronto su uno dei temi strategici per il futuro dell’industria europea, evidenziando quanto l’evoluzione ESG richieda una leadership preparata, consapevole e capace di interpretare le nuove politiche comunitarie.
Il lavoro del Coordinamento in questo ambito, sostenuto anche dal contributo dei membri con esperienza in progetti internazionali, ha posto le basi per un 2026 ancora più orientato al dialogo europeo.
Il lavoro del Coordinamento in questo ambito, sostenuto anche dal contributo dei membri con esperienza in progetti internazionali, ha posto le basi per un 2026 ancora più orientato al dialogo europeo.
Per il prossimo anno sono già in programma due iniziative di particolare rilievo: un webinar realizzato con la collaborazione di Lederne (Danimarca) e dell’Institute of Leadership (Regno Unito), e un workshop internazionale dal titolo Global Leadership: Guiding Teams Beyond Borders. Quest’ultimo, concepito come un percorso di alto profilo e in collaborazione con l’associazione spagnola Confcuadros, riunirà executive, accademici e professionisti con esperienza globale, offrendo ai manager italiani strumenti concreti per operare in contesti multiculturali e organizzazioni transnazionali. La struttura prevede un keynote di apertura, una tavola rotonda con esperti provenienti da diversi Paesi e una sessione interattiva con il pubblico, rendendo l’iniziativa un esempio tangibile di come il Coordinamento stia contribuendo a sviluppare una leadership più internazionale e competitiva.
Il bilancio del 2025 restituisce dunque l’immagine di una comunità manageriale giovane, preparata e sempre più presente nei processi di cambiamento del Paese. Il lavoro portato avanti dal Coordinamento — grazie all’impegno congiunto della Presidenza Federmnager, dei Vicepresidenti, dei Consiglieri e dei rappresentanti territoriali — evidenzia una visione chiara: sostenere la crescita professionale dei giovani manager significa investire nel futuro dell’industria italiana.
E, in un’epoca in cui la trasformazione industriale procede più veloce che mai, la nuova generazione di manager rappresenta molto più che una promessa: è la leva concreta attraverso cui il management italiano può rinnovarsi, aprirsi al mondo e affrontare con maturità le sfide globali. Il 2026 non sarà soltanto la continuazione di un percorso già avviato: sarà il banco di prova in cui questa energia collettiva potrà tradursi in impatto reale, dentro e fuori le imprese.
01 gennaio 2026
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