Politiche Attive per il rilancio delle PMI

Le associazioni lombarde di Confindustria e Federmanager uniscono le forze per supportare le Piccole e Medie Imprese nella trasformazione digitale.

Franco Del Vecchio

Presidente ARUM e responsabile del progetto Sviluppo PMI - info@sviluppopmi.it
Milano, 11 settembre 2020. Si è concluso il percorso di preparazione dei 100 manager partecipanti al programma di Politiche Attive Sviluppo PMI con gli interventi del Vicepresidente di Regione Lombardia Fabrizio Sala, il Presidete Federmanager e 4.Manager Stefano Cuzzilla, il Direttore Generale 4.Manager Fulvio D’Alvia, il Presidente della Piccola impresa di Confindustria Carlo Robiglio e il Presidente del Digital Innovation Hub Lombardia Gianluigi Viscardi.

Nell’introduzione Franco Del Vecchio, Presidente ARUM, ente attuatore del progetto Sviluppo PMI, ha ricordato l’importanza delle iniziative di sostegno alle imprese per supportare la trasformazione digitale e il rilancio, grazie al patrimonio di competenze dei manager temporaneamente inoccupati. Il progetto annunciato l’8 luglio con il comunicato - Manager per la ripresa e lo “Sviluppo PMI” lombarde - ha in poche settimane conseguito l’adesione di 100 manager e completato a settembre i 9 incontri di preparazione per il supporto alle attività di assessment a favore delle imprese interessate a conoscere il livello di maturità digitale, le opportunità di miglioramento competitivo e di crescita nel contesto di cambiamento che stiamo vivendo. Gli incontri hanno favorito la conoscenza delle attività del Digital Innovation Hub, del Competence Center MADE, le modalità di profilazione e selezione da parte del partner del progetto Key2people, la gestione dei rischi di compliance nel digitale e sono stati l’occasione per condividere, fra i manager partecipanti, esperienze e approcci di successo con gli imprenditori delle piccole e medie imprese. La banca dati delle competenze dei 100 manager costituisce un patrimonio di conoscenze al servizio del sistema industriale in grado di rispondere alle specifiche necessità delle aziende nei diversi settori e funzioni, in grado quindi di trasferire competenze per il rilancio delle imprese.
Fabrizio Sala - Vicepresidente Regione Lombardia

Fabrizio Sala - Vicepresidente Regione Lombardia

Regione Lombardia ha concesso al progetto Sviluppo PMI il patronato della Presidenza, la forma di massimo riconoscimento morale per esprime la simbolica adesione alle iniziative di importanza regionale, senza scopo di lucro, in ambito culturale, scientifico, educativo, economico sociale e celebrativo. Nell’intervento il Vicepresidente di Regione Lombardia Fabrizio Sala, Assessore per la Ricerca, Innovazione, Università, Export e Internazionalizzazione, ha ringraziato i partner del progetto ricordando l’importanza del Capitale Umano e del network delle aziende, anche con le infrastrutture di Open Innovation, che costituiscono i principali fattori di attrazione di capitali e imprese nel territorio lombardo. Regione Lombardia ha stanziato 400 milioni di euro per il sostegno delle PMI che dovrebbero garantire finanziamenti per almeno 6.500 imprese. Fabrizio Sala ha commentato “Il progetto Sviluppo PMI va nella direzione che stiamo chiedendo e delle necessità di rilancio delle imprese per le prospettive di sviluppo sostenibile della regione e del Paese, considerando il contributo dell’a Lombardia all’economia nazionale. Costruire una rete di soggetti che si occupano di sviluppo e impiego del Capitale Umano è di fondamentale importanza, soprattutto se parliamo di manager e del settore della digitalizzazione. Dobbiamo investire in infrastrutture fisiche e intangibili per il rilancio creando le sinergie fra istituzioni, università ed imprese per favorire e accelerare il passaggio al nuovo paradigma economico che assicuri competitività e valore per il territorio.”
Stefano Cuzzilla - Presidente Federmanager e 4.Manager

Stefano Cuzzilla - Presidente Federmanager e 4.Manager

Il Presidente Federmanager e 4.Manager Stefano Cuzzilla ha ricordato l’impegno di Confindustria e Federmanager a favore delle Politiche Attive del lavoro che hanno portato alla costituzione dell’associazione 4.Manager con il fine di finanziare e promuovere progetti condivisi. Il momento e il senso di responsabilità richiedono di lavorare tutti insieme e il progetto Sviluppo PMI nasce proprio per favorire la collaborazione tra manager e PMI nella regione "locomotiva del Paese", la più colpita dalla pandemia. Un progetto sperimentale con presupposti e finalità tali da valutarne il maggiore finanziamento, per assicurarne la continuità nel tempo, e per prendere in considerazione il modello come riferimento per il Paese, per realizzare iniziative concrete ed efficaci per la crescita del sistema industriale. Stefano Cuzzilla ha commentato: “La visione, l’aggregazione e la tempestività sono fondamentali per il rilancio auspicato dal Vicepresidente Sala. Lavorando insieme possiamo sviluppare le iniziative strutturali per accelerare la transizione digitale e per sostenere le imprese sul panorama internazionale, aumentando la diffusione di competenze sulle tecnologie digitali avanzate, che oggi solo il 22% delle persone conosce. La sfida sarà investire le risorse nelle iniziative strategiche che possano catalizzare il necessario cambiamento per assicurare ritorno dell’investimento e crescita. Metteremo a disposizione tutte le risorse per aiutare le persone e i manager che perderanno involontariamente il posto di lavoro a causa della crisi generata dalla pandemia. Dobbiamo lavorare insieme oggi per il Paese che vorremo domani, dobbiamo impegnarci insieme per creare migliori prospettive per le nuove generazioni.
Fulvio D'Alvia - Direttore Generale 4.Manager

Fulvio D'Alvia - Direttore Generale 4.Manager

Il Direttore Generale 4.Manager Fulvio D’Alvia ha quindi aggiunto informazioni sui 25 progetti territoriali finora finanziati dall’associazione paritetica costituita da Confindustria e Federmanager, 4 dei quali per la Lombardia, che hanno contribuito a sviluppare la collaborazione fra le rappresentanze delle imprese e dei manager in 18 Regioni e che hanno favorito la contrattualizzazione di 200 manager nelle aziende prima dell’emergenza COVID-19 e il coinvolgimento di migliaia di manager in attività di formazione, analisi delle competenze e percorsi di assessment. Significativi i ritorni delle Politiche Attive anche in termini di collaborazione fra le parti sociali nei territori e di comprensione reciproca fra imprese e manager. Alcuni progetti hanno anche rappresentato delle “palestre” utili per l’autoimprenditorialità ed altre hanno permesso di supportare le start-up, contribuendo con le competenze manageriali a supportare le imprese e sviluppare un dialogo costruttivo con le istituzioni per promuovere e contribuire con appositi bandi al finanziamento e co-finanziamento dei progetti. 4.Manager ha anche concluso un accordo con la Conferenza delle Regioni per il monitoraggio e la pubblicazione periodica sul sito 4.Manager ( www.4Manager.org ) dei bandi a favore delle imprese e dei manager, con particolare attenzione alle iniziative per la crescita delle competenze nelle imprese. Secondo l’osservatorio 4.Manager le imprese che hanno meglio reagito alla crisi sono quelle con maggiori competenze manageriali e tecniche; in particolare quelle con attenzione all’innovazione con investimenti in competenze che risultano del 30% in prodotti e servizi, 27% in marketing e vendite, 26% di innovazione dei processi produttivi e al quarto posto le competenze sulla sostenibilità. Sulla richiesta di competenze da parte delle imprese il campione di imprese ha indicato il 44% a favore delle “soft skill” e solo il 16% legate alle “hard skill”, mentre il 40% cerca un mix di competenze “hard” e “soft”, il che fa intendere la crescente attenzione alle capacità relazionali, comunicative e trasversali dei manager, in grado di organizzare il lavoro per obiettivi per gestire in modo efficace un mondo sempre più complesso, instabile e duramente colpito dalla pandemia.
Per il Presidente della Piccola impresa di Confindustria Carlo Robiglio, il mantra “piccolo è bello” è oggi superato dalla necessità di crescita sostenibile, possibile solo con lo sviluppo della cultura d’impresa attraverso l’inserimento di competenze e managerialità. Gli imprenditori italiani sono un’eccellenza mondiale anche perché in nessun posto al mondo hanno le difficoltà dei nostri, ma oggi non basta l’impegno, la visione, l’attitudine al rischio e la resilienza; oggi ci vogliono competenze e squadre vincenti. Il Presidente Robiglio ha dichiarato: “Stiamo portando avanti insieme a Federmanager e con 4.Manager un confronto continuo per far diventare i manager non una eccezione, bensì componenti strutturali di sviluppo dell’impresa, ma anche sociale per assicurare la continuità aziendale che potrebbe essere messa a rischio, nel 20% dei casi, da imprenditori ultrasettantenni. La presenza dei manager nelle imprese, soprattutto in tali situazioni, ha un’importanza fondamentale per traghettare l’azienda nella continuità di vita e di sviluppo nell’interesse stesso della proprietà, di tutti gli stakeholder e del sistema Paese. Oggi l’impresa non può fare a meno delle competenze frutto di aggiornamento continuo per acquisire conoscenze in continuo divenire e questo vale soprattutto per i manager che per restare sul mercato devono continuamente mettersi in gioco e innovare se stessi. Mettere assieme percorsi virtuosi che portino capitale umano qualificato nelle imprese deve diventare iniziativa di sistema apprezzata dagli imprenditori. Per questa ragione il progetto sperimentale Sviluppo PMI dobbiamo farlo diventare un progetto strutturale nazionale per favorire l’inserimento dei manager nelle imprese, che rappresenta una priorità per il Paese.
Gianluigi Viscardi - Presidente Digital Innovation Hub Lombardia

Gianluigi Viscardi - Presidente Digital Innovation Hub Lombardia

Il Presidente DIH Lombardia Gianluigi Viscardi ha dichiarato “Oggi è una bella giornata. Sono contento per tutti gli interventi che esprimono la volontà di collaborazione per sostenere lo sviluppo delle PMI. L’obiettivo è fornire alle imprese il supporto per l’evoluzione dell’ecosistema, per sostenere l’imprenditore nelle scelte strategiche per la continuità e le prospettive di rilancio. Il percorso con i manager di questi giorni  ha permesso di condividere il contesto e le sfide che insieme possiamo meglio superare e ne ho apprezzato con soddisfazione la disponibilità e l’impegno. Per crescere dobbiamo aumentare il patrimonio intangibile delle imprese in termini di competenze e managerialità che non possono essere custoditi da pochi esperti, ma devono diventare patrimonio delle imprese. Dobbiamo impegnarci in Lombardia per mettere a sistema il progetto Sviluppo PMI a favore delle imprese e conseguire risultati significativi a livello nazionale per svolgere un ruolo importante in Europa. Il coordinamento dei Digital Innovation Hub, che mi hanno affidato, richiede l’adozione di un unico sistema di assessment per concretizzare un’unica visione e poter generare statistiche su dati  omogenei da parte di numeri rilevanti di imprese. Già oggi siamo a mille assessment sulla maturità digitale in tutto il Paese. Il nostro compito, il contributo di Confindustria al progetto Sviluppo PMI è quello di portare altre imprese per darci la possibilità di svolgere il ruolo di “medico di base” per iniziare il dialogo utile a creare valore e nuova cultura d’impresa a beneficio dell’ecosistema, delle filiere, della Regione e del Paese”.
 
Cliccare il video seguente per la versione integrale dell'incontro Sviluppo PMI
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