#Futuro, #Tecnologia, #Creatività, #Fantasia, #Curiosità: l'uomo al centro

Museo Storico Alfa Romeo di Arese. Lunedì 4 giugno 2018 alle ore 18,00 si è svolta l’Assemblea Ordinaria dei soci ALDAI introdotta, alle 15,30, dal Convegno pubblico "Il futuro che già c'è"

Ilaria Sartori

Servizio Comunicazione e Marketing ALDAI - Federmanager

Lunedì 4 giugno 2018. Assemblea Annuale ALDAI. Il Futuro che già c’è. Un tema che ha animato e attratto la curiosità degli oltre 200 ospiti presenti. A dare il benvenuto il Vicepresidente Silvana Menapace che – dopo i saluti di rito – ha consegnato le cinque borse di studio ALDAI-Federmanager ai giovani, neolaureati o studenti: 
Simone Mattia Dartizio (Politecnico di Milano), Marco Di Biase (Università Bocconi), Andrea Lippa (Università Bocconi), Alessandra Petruzzi (Università Pavia), Michele Raggi (Università Cattolica) distintisi per merito, capacità e potenziale, con l’obiettivo di incentivare la formazione di una futura classe dirigente di eccellenza. 

I cinque giovani premiati con le Borse di Studio.

I cinque giovani premiati con le Borse di Studio.

A fare gli onori di casa anche il Presidente Federmanager Stefano Cuzzilla, che ha augurato ai giovani premiati un brillante futuro e li ha invitati a entrare a far parte di una realtà che ha bisogno di freschezza e vitalità, di nuovi talenti che possano tenere alta la bandiera e far valere il proprio ruolo nella società e nell'economia. I manager quale spina dorsale del Paese, quale motore di crescita delle aziende (grandi e piccole). I manager alla vigilia di un rinnovo del contratto dove temi caldi diventano welfare, formazione, ricollocazione e retribuzione. E proprio sulle politiche attive viene ricordato 4.Manager, il nuovo ente bilaterale Federmanager-Confindustria, nato con l’obiettivo di intervenire in termini di aggiornamento e riqualificazione professionale durante il proprio percorso di carriera e non solo al termine di un contratto di lavoro. Tre temi/momenti strategici su cui il Presidente si focalizza: il Congresso, il rinnovo del contratto e l’inizio del dialogo con la compagine governativa e politica. 

Stefano Cuzzilla e Silvana Menapace.

Stefano Cuzzilla e Silvana Menapace.

Dopo i messaggi istituzionali, spazio alla creatività e all'immaginazione con Walter Rolfo, ingegnere, giornalista, autore e appassionato di pensiero illusionistico, mattatore del convegno “Il futuro che già c’è”.
La magia inizia con la presentazione e il ricordo di Jasper Maskelyne, discendente di una famosa stirpe di illusionisti, di come abbia saputo conquistare la fiducia di Churchill e aiutare gli Inglesi a ribaltare la situazione in Nord Africa nel corso della Seconda Guerra Mondiale, facendo sparire il porto di Alessandria e mettendo in scena un attacco ai Tedeschi dalla parte opposta a quella da cui realmente arrivò.
Storia e leggenda si intrecciano per dimostrare quanto la creatività e la fantasia siano necessarie per vivere, di quanto i sogni siano fondamentali per alzarsi dal letto ogni mattina, di quanto essere semplici spettatori del cambiamento non porti a nulla. E per raccontare come il “futuro” impatti sulla vita di tutti i giorni delle aziende e delle persone, quattro relatori illustri portano la loro testimonianza: Simonetta Iarlori (Chief People, Organization & Transformation Officer Leonardo), Guido Tabbia (Amministratore e Fondatore e-Gate), Giulia Rossi (Digital Solution Manager, Smart City - Enel X, Women&Technologies) e Francesco Turrini (Amministratore Delegato MAW).
Simonetta Iarlori, da ricercatrice a manager dedicata allo sviluppo delle risorse umane nella società italiana leader per le tecnologie, ritiene importante per il lavoro del team le fasi di ascolto reciproco e l’autocritica per il miglioramento continuo. L’automazione trasforma e migliora il lavoro e non possiamo arrestare il progresso scientifico e tecnologico che impone naturalmente il cambiamento, ma non sostituisce l’uomo. La curiosità e la voglia di futuro costituiscono le doti del manager impegnato nelle sfide imposte dal cambiamento continuo dei modelli di business, dei processi e delle organizzazioni.
Per Guido Tabbia il futuro non si può più prevedere perché stiamo vivendo un progressiva accelerazione nella sequenza dei cambiamenti che modificano profondamente il contesto e i tradizionali riferimenti: oggi Uber, la catena più grande di taxi al mondo non possiede nemmeno un taxi; futurologi autorevoli non credevano che i touchscreen avrebbero sostituito i tasti dei telefoni, e gli smartphone stanno sostituendo i giornali. Cinquant'anni fa si riteneva che le vendite per corrispondenza non avrebbero avuto futuro e negli ultimi anni gli acquisti on-line stanno cambiando le abitudini dei consumatori e il sistema distributivo dei prodotti e dei servizi. Il futuro già c’è e non si può fermare.
Per Giulia Rossi la sfida è utilizzare la tecnologia per migliorare la vita delle persone e la Smart City alla quale lavora è un luogo nel quale il cittadino viva meglio. Un semplice esempio è la logica alla “Pareto” per rilasciare prodotti con il 20% delle funzionalità rilevanti per l’80% dei consumatori. Secondo Giulia il lavoro manageriale si arricchisce sempre più di visione ed approccio imprenditoriale per rispondere tempestivamente ai cambiamenti di mercato.
Per Francesco Turrini il futuro è un luogo straordinario solo se si è circondati da persone straordinarie e ritiene che il capitale umano in azienda sarà determinante per il successo. Per assicurare la necessaria competitività in un contesto di continuo cambiamento è preferibile investire in persone con potenzialità e farle crescere in azienda. Per tutti i lavoratori l’apprendimento continuo non solo sarà la chiave per garantire occupazione, ma anche per costruire carriere stabili e soddisfacenti. 
Dai quattro interventi emerge chiaramente che non si può più parlare di futuro collocandolo temporalmente lontano, il futuro è qui, è oggi: la tecnologia, l’intelligenza artificiale, l’automazione non possono essere fermate. Non bisogna essere spettatori, bisogna saperle governare affinché diventino degli alleati – e non dei nemici – che semplificano e migliorano la vita di tutti i giorni. Trasformazione vuol dire cambiamento, non annullamento. La società e il mondo del lavoro stanno cambiando e per non essere lasciati ai margini e rimanere indietro è necessario evolversi, adattarsi, imparare il significato di resilienza, senza mai dimenticare che le emozioni, la creatività, la curiosità e la fantasia possono essere trovate nel cuore e nella mente delle persone.

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A cura della redazione Dirigenti Industria 
01 novembre 2017