Il secondo pilastro del welfare

Opportunità, necessità, vantaggi e novità: ALDAI incontra Previndai

Si è tenuto il 13 febbraio 2018, presso l’Hotel dei Cavalieri di Milano, davanti ad una platea di oltre 130 partecipanti, l’incontro “Le novità della Previdenza Complementare – ALDAI incontra Previndai”, un evento fortemente sentito e voluto per informare e aggiornare i Soci sul tema della Previdenza Complementare.

A cura del Servizio Sindacale ALDAI


Un tema sempre molto caldo che oggi, a fronte di un mutato contesto sociale dovuto al progressivo invecchiamento della popolazione, alla crisi economica, alla disoccupazione giovanile ancora a livelli troppo elevati, al ritardato ingresso nel mondo del lavoro di questa fascia di popolazione e ad un sistema Inps che rischia di divenire insostenibile, mostra quanto sia imprescindibile l’implementazione del secondo pilastro del welfare. Un sistema necessario, parallelo e “complementare”, appunto, che richiede un aggiornamento: da più parti, infatti, si sostiene la necessità di un intervento legislativo per l’innalzamento del limite di deducibilità fiscale dei contributi, fermo da ben 17 anni a  5.164,57 euro annui.
Un panel di relatori di assoluto rilievo ha caratterizzato la serata: a partire dall’introduzione del Presidente ALDAI Romano Ambrogi che ha poi lasciato la parola al Presidente Previndai Giuseppe Noviello; quest’ultimo non ha mancato di sottolineare il costante impegno del Fondo nei confronti degli iscritti, sia in termini gestionali sia di innovazioni, ultima delle quali l’apertura ai familiari a carico, uno strumento di lungimiranza previdenziale. 
A seguire, Oliva Masini (Direttore Generale Previndai) e Sabrina Ciampichetti (Responsabile Settore Prestazioni Previndai) si sono alternate nell’illustrare le caratteristiche principali del Fondo: adesione e contribuzione, i comparti finanziari e le politiche di investimento, con un focus sulle prestazioni e sulla fiscalità. 
La parte dedicata alle molteplici opzioni di erogazione delle prestazioni previdenziali – in cui si sono illustrate le diverse possibilità durante l’intero percorso previdenziale dell’iscritto – ha fortemente catturato l’interesse dei presenti che non hanno mancato di sottoporre domande precise e puntuali.
Gli ultimi due punti degli interventi di Previndai hanno toccato l’attualissimo tema della R.I.T.A. (Rendita Integrativa Anticipata Temporanea) e la novità 2018: la possibilità di iscrivere i familiari fiscalmente a carico. 
La R.I.T.A. consiste nell’erogazione frazionata del montante accumulato presso il fondo pensione (richiedibile in tutto o in parte), per il periodo che va dall’accettazione della richiesta fino al conseguimento dell’età anagrafica prevista per la pensione di vecchiaia; la recente legge di Bilancio 2018 ne ha semplificato i termini di fruizione rispetto alla precedente normativa di riferimento, in effetti mai entrata in operatività. Può richiederla il dirigente che abbia cessato l’attività lavorativa, che maturi il diritto per la pensione di vecchiaia entro i 5 anni successivi alla cessazione dell’attività lavorativa, che abbia almeno 5 anni di contribuzione alla previdenza complementare e 20 anni di contribuzione nel Fondo previdenziale obbligatorio. 
In alternativa, può richiedere la R.I.T.A. il dirigente che maturi l’età anagrafica per la pensione di vecchiaia entro i 10 anni successivi al periodo di inoccupazione, che deve però essere superiore a 24 mesi. Rimane fermo il requisito di almeno 5 anni di contribuzione al Fondo di previdenza complementare. Particolare interesse riveste la fiscalità applicata, in quanto il capitale richiesto – per la parte imponibile – viene assoggettato alla ritenuta a titolo di imposta del 15%, aliquota riducibile fino al 9% in funzione degli anni di iscrizione alla previdenza complementare.
Dopo l’annuncio iniziale del presidente Noviello, la dottoressa Masini ha illustrato la novità 2018 relativa alla possibilità di iscrivere a Previndai i familiari fiscalmente a carico, nuova forma di solidarietà intergenerazionale e un sostegno più che mai necessario anche in prospettiva di un futuro previdenziale non roseo, dovuto a numerosi fattori tra i quali l’entrata a regime del sistema contributivo puro. Previndai è impegnato ad espletare tutti i passaggi istituzionali e procedurali per dare il via all’operatività dell’iniziativa. Un messaggio importante per le generazioni future: così come da piccoli si impara a risparmiare attraverso il salvadanaio, così il fondo di previdenza complementare contribuisce a  garantire serenità in un futuro incerto,  “Un antidoto al rischio previdenziale dei Giovani”, così l’ha definita Romano Ambrogi – Presidente ALDAI – nel corso del suo discorso introduttivo.
Una serata molto apprezzata da tutti i presenti che non hanno mancato di porre numerose domande – a prova dell’interesse e della necessità di informazioni sull’argomento – e che, a seguito di un breve questionario sulla soddisfazione, hanno mostrato il loro gradimento per i contenuti e l’esposizione, manifestando altresì l’interesse per ulteriori sessioni di approfondimento su questo importante tema.
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