Muoviamoci nella giusta direzione

La mobilità sostenibile è un elemento decisivo nel processo di riduzione delle emissioni climalteranti. Per realizzarla, i mobility manager avranno sempre più un ruolo strategico all’interno delle aziende e della Pa

Direttore Generale Federmanager
Ridurre le emissioni di gas climalteranti e di sostanze inquinanti.
Un obiettivo ineludibile, alla luce degli “impegni europei” assunti dal nostro Paese, ma soprattutto necessario, per garantirci un mondo vivibile e a prova di futuro.
 
È la grande scommessa che giochiamo con noi stessi e c’è un dettaglio di non poco conto: non possiamo perderla. Ma l’impegno condiviso per la protezione dei nostri ecosistemi, che si sostanzia nel traguardo di un’Ue carbon neutral entro il 2050, non può prescindere da una profonda rivoluzione culturale sul tema della mobilità. Il settore dei trasporti ha infatti un’incidenza enorme nel quadro complessivo delle emissioni di gas climalteranti.
 
È il momento di intervenire, attraverso strumenti e misure che mirino alla sostenibilità ambientale, cercando di tutelare altresì la produttività e la continuità aziendale della filiera industriale, oggi alle prese con le problematiche legate all’approvvigionamento e ai consumi di energia.

In questo senso, il nostro Paese si sta muovendo con attenzione, sia attraverso l’ampio panorama di interventi istituzionali che ha come baricentro il Pnrr sia attraverso nuove politiche aziendali che integrano la sostenibilità quale asset strategico, sotto il profilo operativo e organizzativo.
 
Il sistema Paese punta alla realizzazione di una mobilità effettivamente sostenibile: un obiettivo di ampia portata che si può raggiungere attraverso l’evoluzione delle modalità di trasporto, la progressiva digitalizzazione del settore e un sistema di trasporti che sia integrato e interconnesso.

Insieme a una nuova concezione di urbanizzazione e all’adozione di tecnologie all’avanguardia, la mobilità sostenibile è inoltre uno dei pilastri su cui si fonda la nuova visione delle smart cities.

Ma come sempre, per vincere le sfide che si profilano, c’è bisogno di manager, figure capaci di interpretare e indirizzare i percorsi di cambiamento.
 
Una di queste, centrale nel settore dei trasporti, è certamente la figura del mobility manager, sempre più importante, all’interno delle organizzazioni, per gestire la domanda di mobilità e promuovere un approccio sostenibile nell’ambito degli spostamenti casa-lavoro.
Grazie agli interventi governativi già maturati, la platea di aziende e Pa che devono prevedere in organico la figura del mobility manager è stata ampliata: parliamo delle imprese e pubbliche amministrazioni con singole unità locali con più di 100 dipendenti, ubicate in un capoluogo di Regione, in una Città metropolitana, in un Capoluogo di provincia o in un Comune con più di 50 mila abitanti.
 
Tuttavia, se davvero vogliamo una rivoluzione della cultura della mobilità che sia all’altezza della transizione ecologica da portare a compimento, è necessario che il campo sia ulteriormente allargato, prevedendo l’introduzione obbligatoria di mobility manager anche in realtà aziendali e Pa di dimensioni più contenute. In tali realtà, si potrebbe pensare a una figura che operi come un “manager di rete” della mobilità, occupandosi di diversi piccoli contesti.
 
Oltre a questo necessario adeguamento, chiediamo alle istituzioni di prevedere altresì, stabilmente e a sistema, misure di incentivazione che incoraggino le aziende all’inserimento di mobility manager.

Non possiamo rimanere fermi, bisogna muoversi, ma nella giusta direzione.
Archivio storico dei numeri di DIRIGENTI INDUSTRIA in pdf da scaricare, a partire da Gennaio 2013.

I più visti

Contratto Dirigenti Industria 2019-2024

Il Contratto Nazionale di Lavoro dei dirigenti industria costituisce l’impegno fra le rappresentanze dei dirigenti e quelle datoriali sulla regolamentazione e gestione del rapporto di lavoro. Un documento Confindustria-Federmanager di 63 pagine aggiornato con l'accordo del 30 luglio 2019 è riassunto di seguito per facilitarne la consultazione.
01 ottobre 2019

Cariche sociali e lavoro dipendente

Il tema della sovrapposizione tra cariche sociali e rapporto di lavoro subordinato è sempre attuale e di estrema rilevanza, ed è stato oggetto negli anni di approfondimenti, tesi giurisprudenziali e dottrinali altalenanti. Di seguito un articolo in materia redatto dall’Avv. Riccardo Arnò, esperto in diritto del lavoro e previdenza, sulla base di una recente pubblicazione – apparsa su una rivista specialistica – a opera di Giulia Colombo, Dottoranda di ricerca in Diritto del lavoro, Università degli Studi di Udine. Il tema sarà approfondito dall'Avv. Arnò nel corso di un webinar che si terrà mercoledì 16 novembre 2022 alle ore 18
01 ottobre 2022

Riforma fiscale: quanto gli italiani pagano più dei francesi?

La legge delega per la riforma fiscale, approvata dal Consiglio dei Ministri il 16 marzo 2023, apre un confronto sull'equità e sulla semplificazione tributaria. Un'occasione per un confronto con le politiche tributarie di altri Paesi europei che iniziamo - in questa prima puntata - con la Francia, per rilevare che una famiglia italiana con due figli e un reddito di 100mila euro paga 26mila euro di tasse in più rispetto all'analoga famiglia francese.
01 maggio 2023

Contratti a confronto

Proseguendo nell’esercizio iniziato con il confronto tra il CCNL Nazionale Dirigenti Industria ed il contratto Fiat, proponiamo ora il confronto del testo di riferimento con il CCNL Nazionale Dirigenti Commercio.
01 gennaio 2017

Incontro CIDA con i Candidati del Nord Ovest alle Elezioni Europee

Hanno aderito: Caterina Avanza - Azione, Vittorio Barazzotto - Stati Uniti d'Europa, Andrea Costa - Forza Italia Noi Moderati, Pietro Fiocchi/Federica Picchi - Fratelli d'Italia, Pierfrancesco Maran - Partito Democratico, Gaetano Pedullà - Movimento 5 Stelle, Isabella Tovaglieri - Lega
01 giugno 2024