Mario Cardoni

Mario Cardoni

Ha svolto la sua attività nel Fipdai e nel Previndai. Dal 1998 è in Federmanager, dal 2009 con l’incarico di Direttore Generale. Nato nel 1959, laureato in “Economia e Commercio”, ha seguito alcuni Master di specializzazione tra cui “Diritto e tecniche tributarie” presso la Libera Università di Studi Tributari; “Valutazione e controllo degli investimenti e regime tributario degli Enti non commerciali” presso l’Ipsoa; “Enti non commerciali e nuovo Testo Unico” presso l’Istituto di Studi di Management; “Prevenzione infortuni e igiene del lavoro” presso l’Università degli Studi di Roma Tor Vergata. E’ stato ed è componente dei CdA e delle Assemblee di Enti e società. Esperto in materia di lavoro e welfare nonché profondo conoscitore del ruolo del manager e del tessuto imprenditoriale, partecipa come relatore a convegni sulle tematiche nominate.

Perché certificare le competenze

La certificazione non è un mero pezzo di carta. È un investimento per tutti i manager che puntano allo sviluppo di carriera. Ecco cosa prevede “Be Manager”, l’innovativo servizio di certificazione delle competenze manageriali nato in casa Federmanager. Leggi »

Amazon, modello labor intensive

Per avere un successo di dimensioni globali occorre essere visionari, crederci e perseverare. I risultati talvolta tardano, anche quando parliamo di business innovativi, come è avvenuto in Amazon. Abbiamo visitato i siti Amazon presenti in Italia. Da quello storico di Castel S. Giovanni fino all’ultimo nato di Passo Corese. Leggi »

Concentriamoci sugli obiettivi

I temi centrali dell’Assemblea Federmanager 2019 esaminati dal direttore generale.

Le priorità del Paese sono chiare ed è il momento di affrontare le responsabilità mettendo a fuoco l'obiettivo.

Abbiamo bisogno di stimolare le energie migliori e di remare tutti nella stessa direzione per dare una sferzata che ci possa consentire di afferrare una fragilissima ripresa e tramutarla in crescita duratura. Leggi »

Bruxelles è più vicina

Una doppia iniziativa che coinvolge circa 85 manager in percorsi di politiche attive a livello comunitario. Perché l’Europa deve essere innanzitutto un’opportunità. Leggi »

La via italiana alla decarbonizzazione

Il 30 gennaio Federmanager, in collaborazione con AIEE, ha organizzato un’iniziativa pubblica all’Auditorium Fintecna di Roma in cui ha presentato il 2° rapporto su “Una strategia energetica per l’Italia”; un evento per rispondere alle domande sulle prospettive energetiche del Paese. Come finanziare la transizione energetica? Quali impatti sul nostro sistema produttivo? Quale ruolo dei manager? Leggi »

Novità FASI

Tutti insieme siamo chiamati a partecipare alla sostenibilità del Fondo Assistenza Sanitaria Integrativa assicurando l'equilibrio fra i contributi e i costi crescenti delle prestazioni sanitarie. Leggi »

Semplificare per competere

Da tempo ormai il tema della semplificazione è diventato di interesse collettivo. È aumentata difatti la percezione di una sua necessaria attuazione ai fini della modernizzazione del Paese. Leggi »

L’innovazione è young

Che il Piano nazionale abbia portato buoni risultati è un dato di fatto. Una spinta considerevole in termini di innovazione è stata data dagli investimenti in “macchinari e altri apparecchi” che le imprese hanno realizzato cavalcando l’onda degli incentivi legati alle misure del super e iper ammortamento e della cosiddetta Nuova Sabatini. Leggi »

Quei ragazzi del ’99

È davvero eloquente il parallelismo tra le generazioni del ’99 per rappresentare la china un po’ ingloriosa che il nostro Paese ha intrapreso più o meno negli ultimi decenni della sua storia. Leggi »

Una sfida da vincere

La strategia per vincere la sfida di Industry 4.0 va posta in termini di sistema, allargando quindi l’orizzonte fuori dalle mura aziendali. Leggi »

Quella relazione pericolosa tra impresa e finanza

il nostro sistema bancario è di nuovo sotto l’occhio del ciclone. L’Europa è tornata alla carica redarguendoci sulla questione dei crediti deteriorati ben sapendo che accelerazioni sul tema sono fuori dalla nostra portata (forse a qualcuno preoccupa un’Italia che comincia a registrare un qualche segno più e a dimostrare la sua capacità competitiva). Leggi »

Perché Impresa 4.0 è una scelta senza focus

Il Piano Nazionale Industria 4.0 assume per il Governo la denominazione di "Impresa 4.0" allargando il perimetro dei soggetti coinvolti, come naturalmente accadrà nella realtà, perdendo però la necessaria focalizzazione per sostenere la seconda manifattura europea.

 
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Il valore dell'e-leadership

Occorre puntare sulla e-leadership per riallineare la cultura manageriale all’era digitale. Se l'Industry 4.0 rappresenta un’opportunità per i manager, contestualmente è vero anche l’inverso: i manager sono l’opportunità di cui questa trasformazione necessita.

 
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Manager 4.0, fulcro della nostra assemblea

II più pessimisti citano una risalente, celebre, frase di Warren Bennis: “L’industria del futuro avrà solo due dipendenti: un uomo e un cane. L’uomo sarà lì per nutrire il cane. Il cane sarà lì per evitare che l’uomo tocchi qualcosa”. Leggi »

Gestire, innovare, crescere

La sinergia tra PMI e managerialità rappresenta la chiave di volta attraverso cui il Sistema Paese può non solo reggere l’impatto della rivoluzione in atto, ma anche cavalcarne l’onda per riaffermare l’eccellenza della nostra manifattura.

 
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Internazionalizzare le PMI: la posta in palio è alta

Per avere successo occorre un team di solide competenze, a cominciare da quelle manageriali. È giunto il momento di sviluppare le potenzialità delle PMI, incentivando l’inserimento di competenze manageriali in grado di stimolare e guidare il processo di internazionalizzazione.

 
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Capitale umano, il vero fattore abilitante

Per crescere occorre cambiare. Se pensiamo di poter riprendere un percorso virtuoso di sviluppo duraturo del Paese seguendo le logiche del passato, il rischio di fallimento è alto.
Industry 4.0 ci offre questa opportunità. Cambiare significa innanzitutto innovare e la tecnologia è lo strumento che più ci aiuta ad evolvere. Ma la tecnologia è il mezzo, non il fine. In realtà tutto ciò che definiamo tecnologie abilitanti richiede di essere gestito e, non a caso, il Piano nazionale Industria 4.0 (2017–2020) intende agire su alcune linee chiave: gli investimenti innovativi, la spesa per R&D, le infrastrutture abilitanti, gli strumenti pubblici di supporto e le competenze. Ed è su questa ultima direttrice che intendo soffermarmi: le competenze.

 
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Alternanza scuola-lavoro: i manager devono esserci

Sono stati pubblicati in questi giorni dal MIUR i dati relativi al primo anno di operatività della riforma che passa sotto il nome di “Buona scuola”, che obbliga tutti gli studenti del triennio delle scuole superiori a 200 ore di formazione per i licei e a 400 per gli istituti tecnici e professionali, nelle imprese e più in generale in soggetti economici e sociali. Leggi »

Welfare aziendale: opera bella ma incompiuta

Le frontiere del welfare rappresentano un tema di forte presa. Da tempo Federmanager ha orientato la contrattazione collettiva verso una maggiore valorizzazione del welfare che è diventato, via via, un elemento centrale del modello contrattuale. Fasi e Previndai, così come Fasdapi e Previndapi, sono diventati realtà solide, delle vere eccellenze nei rispettivi ambiti e, da semplici benefit, sono ora delle componenti essenziali del trattamento complessivo del dirigente. Leggi »
Archivio storico dei numeri di DIRIGENTI INDUSTRIA in pdf da scaricare, a partire da Gennaio 2013.