Il ritorno degli investimenti del PNRR in Lombardia

A tre anni dalla presentazione del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza e a metà del percorso che si concluderà nel 2026, CIDA ha organizzato lo scorso 18 aprile un incontro sullo stato di avanzamento e sulle prospettive di crescita del PIL

A cura della redazione


Si è tenuto presso l’auditorium Gi Group Holding l’incontro dei rappresentanti lombardi delle associazioni della dirigenza ed alte professionalità del pubblico e del privato aderenti a CIDA con il Vicesegretario Generale Aldo Colombo, Direttore centrale PNRR, Olimpiadi e digitalizzazione di Regione Lombardia. È possibile accedere al video della conferenza cliccando il link https://youtu.be/joWhPHPlE6w

La conferenza ha avuto l’obiettivo di promuovere la conoscenza sullo stato di avanzamento del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) in Lombardia nei diversi settori: mobilità, transizione green, sanità, istruzione, formazione, lavoro, industria, turismo, ecc. per acquisire consapevolezza sulle opportunità di sviluppo economico e sociale derivanti dagli investimenti. L'incontro fa parte delle iniziative per sviluppare un dialogo costruttivo fra le Istituzioni e la dirigenza pubblica e privata al fine di innescare sinergie e progetti per il miglioramento continuo.

Premessa

Per aumentare per sempre il tasso di crescita dell'economia, l'Italia ha deciso di investire 237 miliardi di euro - di cui 69 miliardi di sussidi e 123 di prestiti, da restituire in 20 anni, oltre ad altri 45 di fondi italiani edeuropei, totale pari a oltre l'11% del PIL - nel PNRR, utilizzando un quarto dell’intero finanziamento europeo NextGenerationEU (750 miliardi di euro).

Come indicato nel Libro “PNRR” di Tito Boeri e Roberto Perotti, tutti i Paesi dell'Unione Europea hanno accettato le sovvenzioni offerte, mentre solo dieci hanno chiesto anche un prestito. L'Italia ha ottenuto il maggior sussidio e, insieme alla Grecia e alla Romania, ha chiesto il massimo prestito possibile. Al secondo posto la Spagna con 154 miliardi, dei quali 84 a prestito, al terzo posto la Francia con 41 miliardi di sole sovvenzioni. Benché concessi a tassi agevolati, i 123 miliardi di euro andranno restituiti in buona parte dalle nuove generazioni.

Finora la principale preoccupazione si è concentrata sulla capacità di spendere le ingenti risorse in breve tempo per ottenere tutto il finanziamento richiesto.

A tre anni dalla presentazione del PNRR (Governo Draghi aprile 2021) - e a meno di tre anni dalla conclusione - è doveroso per i dirigenti e le alte professionalità CIDA fare il punto sullo stato di avanzamento del PNRR e acquisire consapevolezza sulle riforme e le realizzazioni che potranno offrire le auspicate prospettive di sviluppo sostenibile.

Apertura della conferenza

Ha aperto i lavori Antonio Bonardo, consigliere Manageritalia Lombardia e Chief Public Affairs Officer Gi Group Holding, dando il benvenuto ai partecipanti, ringraziando il Vicesegretario Aldo Colombo e sottolineando l'importanza del NextGenerationEU per creare le condizioni di crescita per le nuove generazioni.

Il segretario CIDA Lombardia Franco Del Vecchio ha quindi ricordato le dieci Federazioni dei diversi settori del pubblico e privato aderenti a CIDA e gli oltre 50mila iscritti in Lombardia, che rappresentano il 40% del nazionale: un corpo sociale che ha a cuore il futuro del Paese.

Il PNRR rappresenta la grande opportunità per rendere il Paese meno vulnerabile, più internazionale, più dinamico, più meritocratico, più autorevole e più equo. Per la Lombardia, inoltre, il PNRR rappresenta l'investimento per migliorare la posizione competitiva nel contesto internazionale e per mantenere il passo con gli altri tre territori europei motori di sviluppo: il Baden-Württemberg, la Catalogna e il Rodano-Alpi.

Il PIL italiano ha superato i 2mila miliardi di euro (2.020), ma il debito pubblico è lievitato a 2.863 miliardi di euro, 141,7% del PIL. I prestiti per il PNRR sono di 123 miliardi pari al 6,1% del PIL e gli investimenti complessivi per il PNRR sono 237 miliardi, 11,7% del PIL. Agli investimenti per il PNRR si aggiungono poi Superbonus e altri incentivi per oltre 220 miliardi di spese.

Quale contesto economico dopo il 2026, senza incentivi, maggiori costi per interessi e prestiti da restituire?

Quale ritorno degli investimenti del PNRR in Regione Lombardia?

Con tali premesse Del Vecchio ha invitato il Direttore centrale PNRR, Olimpiadi e digitalizzazione di Regione Lombardia Colombo a presentare lo stato di avanzamento e le prospettive del PNRR, ringraziandolo per la disponibilità.

Lo stato di avanzamento del PNRR

Il Vicesegretario Generale Aldo Colombo ha ricordato che a fine novembre 2023 la Commissione europea ha valutato positivamente il PNRR modificato dall’Italia. In particolare, la versione aggiornata ha ora uno stanziamento di 194,4 miliardi di euro, di cui 122,6 miliardi di prestiti e 71,8 miliardi di sovvenzioni per il finanziamento delle sette missioni: 1) Digitalizzazione, innovazione, competitività, cultura e turismo; 2) Rivoluzione verde e transizione ecologica; 3) Infrastrutture per una mobilità sostenibile; 4) Istruzione e ricerca; 5) Inclusione e coesione; 6) Salute; 7) RepowerEU, inserito a seguito della crisi energetica. 

Le novità rilevanti riguardano l’introduzione del capitolo dedicato al Piano “REPowerEu” con 22 nuove misure, di cui 17 investimenti e 5 riforme, che mirano a raggiungere, in particolar modo l’avanzamento della cosiddetta transizione verde, il potenziamento dell’efficienza energetica, il miglioramento della rete di distribuzione di energia elettrica e del trasporto del gas, l’incremento della produzione di energia da fonti rinnovabili e la promozione dei trasporti a zero emissioni, il contrasto alla povertà energetica. La revisione del PNRR ha in definitiva comportato, nel complesso, il finanziamento di investimenti aggiuntivi per circa 25 miliardi di euro, di cui 11,17 miliardi relativi alla Missione 7, e il definanziamento di interventi per circa 22 miliardi.

Accanto alle sovvenzioni e ai fondi stanziati dall’Unione Europea, il Governo italiano destina al piano per la ripresa ulteriori 30,6 miliardi, previsti nel cosiddetto Fondo Complementare. Nella prospettiva di approccio integrato, per le opere finanziate dal Fondo Complementare verranno utilizzate le medesime procedure abilitanti di quelle del PNRR e il totale dei fondi previsti ammonta a 222,1 miliardi. A tali risorse, si aggiungono quelle rese disponibili dal Pacchetto di Assistenza alla Ripresa per la Coesione e i Territori d’Europa (REACT-EU). Si tratta di fondi per ulteriori 13 miliardi.

Sono 14,8 miliardi i finanziamenti complessivamente attribuiti alla Lombardia, fra «Investimenti finanziati e assegnazione di risorse», pari al 7,6% dell’investimento PNRR nazionale (si ricorda che il 40% è destinato al Sud e alle Isole).
 
I principali ambiti di intervento del PNRR in Lombardia riguardano: la rete ferroviaria e i trasporti, le infrastrutture sanitarie, l'istruzione e la ricerca, l'edilizia scolastica, la digitalizzazione e altre indicate nel grafico.
 
Regione Lombardia è soggetto attuatore di interventi per un valore complessivo di circa 3,2 miliardi, pari al 21,7% dei 14,8 miliardi di risorse che ricadono sul territorio regionale e 1,6% del finanziamento di 194,4 miliardi di euro del PNRR nazionale. 
 
In aggiunta agli investimenti PNRR, Regione Lombardia ha messo a disposizione oltre un miliardo di risorse complementari per l'innovazione, l'acquisto di autobus ecologici, il rinnovo e il rafforzamento delle infrastrutture ferroviarie, il finanziamento dell'edilizia residenziale pubblica, le infrastrutture ospedaliere e gli investimenti sui siti del patrimonio culturale.
 
I soggetti responsabili della gestione e del monitoraggio dei progetti di cui Regione Lombardia è soggetto attuatore o beneficiario sono le singole Direzioni generali a cui sono affidate le attività di attuazione degli interventi inerenti alle tematiche di loro competenza. 

Al fine di mantenere un presidio costante sull’avanzamento, il monitoraggio e la condivisione di eventuali criticità legate allo sviluppo del PNRR in Lombardia, la Regione ha costituito il gruppo di lavoro 'Attuazione PNRR’ che ha tra i propri compiti:
  • assicurare il coordinamento delle Direzioni generali titolari degli interventi afferenti al Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza di cui Regione Lombardia risulta essere soggetto attuatore o beneficiario, ai fini di una efficace programmazione ed attuazione del Piano stesso;
  • raccogliere l’esito di monitoraggi e verifiche sull’avanzamento dei progetti di cui Regione Lombardia è soggetto attuatore o beneficiario, nonché del raggiungimento degli obiettivi, nel rispetto di milestone e target così come indicati nel Piano;
  • mantenere un presidio conoscitivo sull’utilizzo delle risorse finanziarie assegnate a Regione Lombardia come soggetto attuatore;
  • ricercare e mantenere un presidio conoscitivo sugli investimenti ammessi e finanziati dal Piano sul territorio lombardo.
Sono membri del Gruppo di Lavoro anche l’Assessore pro tempore al Bilancio, ANCI Lombardia, UPL e il Presidente di ORAC, Organismo Regionale per le Attività di Controllo. 

Per favorire la conoscenza sullo stato di avanzamento del PNRR Regione Lombardia ha pubblicato a luglio 2023 una dashboard interattiva, aggiornata ogni semestre, accessibile al link https://www.regione.lombardia.it/wps/portal/istituzionale/HP/pnrr

Realizzata in collaborazione con ARIA e i sistemi informativi, la dashboard consente di visualizzare la tipologia e l’entità degli investimenti del PNRR in Lombardia e osservare per ogni singolo Comune lombardo la distribuzione delle risorse, relativamente a ognuna delle Missioni del Programma Nazionale, con dati aggregati o di dettaglio. Un focus particolare è dedicato alla Missione 6 “Salute”: è possibile navigare su mappa per individuare i singoli presidi ospedalieri interessati dagli investimenti, nonché il dettaglio delle risorse a loro assegnate per ciascun intervento.

Il prossimo aggiornamento della dashboard a luglio 2024.

In merito alle Olimpiadi Invernali 2026, di cui Vicesegretario Generale Aldo Colombo è referente, è stato proiettato un video disponibile nella registrazione della conferenza allo stesso link  https://youtu.be/joWhPHPlE6w 

Il budget del comitato organizzatore delle Olimpiadi invernali 2026 vale un miliardo e seicento milioni di euro, gli investimenti in opere pubbliche finanziate dallo Stato sono circa un miliardo di euro e altri 500 milioni sono finanziati da Regione Lombardia per un totale di oltre tre miliardi di euro. 

Il PNRR e le Olimpiadi Invernali del 2026 costituiscono una sfida importante che impone un'organizzazione manageriale straordinaria per conseguire gli obiettivi prefissati.

Le domande dei rappresentanti delle Federazioni aderenti a CIDA

1. Antonella Allegrini, consigliere CIDA Lombardia in rappresentanza del Sindirettivo Banca d’Italia - Quali investimenti sono realizzati per assicurare l’indipendenza energetica, la competitività per le imprese e la transizione green auspicata dall'Unione Europea?
"Una parte degli investimenti del PNRR in Lombardia sono dedicati alle energie rinnovabili. Sono tre le direttrici di investimento: un contributo di 87 milioni per la creazione di parchi fotovoltaici che non dovranno però consumare suolo agricolo, l'investimento di 300 milioni nelle smart grid per ottimizzare la distribuzione di energia elettrica e il finanziamento con 33 milioni di euro di cinque progetti per la produzione di idrogeno per la generazione di energia elettrica e l'alimentazione dei treni a idrogeno".

2. Marco Bodini, Presidente Federmanager Lombardia - Quali infrastrutture per la mobilità, le comunicazioni, la digitalizzazione e la semplificazione, finanziate con il PNRR, creeranno le condizioni per la competitività e lo sviluppo?
"I finanziamenti del PNRR seguono logiche di mobilità sostenibile e quindi sono utilizzabili per gli investimenti nel ferroviario e nel trasporto pubblico e non per la mobilità stradale e autostradale finanziata solo con il piano complementare (n.d.r. ragion per cui dobbiamo subire il traffico inquinante in tangenziale). Le opere per l'alta velocità ferroviaria in Lombardia ammontano a 1,7 miliardi dei 3,2 del PNRR dedicati alle infrastrutture per la mobilità. Regione Lombardia ha investito due miliardi in treni ai quali sono stati aggiunti 40 milioni del PNRR. Per la tratta ferroviaria Rogoredo - Pieve Emanuele - Pavia sono stati stanziati 195 milioni e per la linea Rho - Gallarate 374 milioni. Con i fondi del PNRR sono stati finanziati 240 milioni di euro per interventi di mobilità urbana: a Bergamo per le linee di superficie, a Brescia per l'estensione della metropolitana e a Milano per la sistemazione delle linee metro più vecchie e il raddoppio delle linee da Albairate ad Abbiategrasso e da Codogno a Cremona. Per la mobilità sperimentale a idrogeno della linea Brescia - Edolo sono stati investiti 300 milioni per l'acquisto di 14 treni a idrogeno, 3 siti produttivi e una serie di interventi di adeguamento della ferrovia. Per quanto riguarda la digitalizzazione tutte le aziende sanitarie e tutti gli ospedali lombardi trasferiranno i servizi di gestione su cloud per aumentare l'integrazione e la sicurezza favorendo lo sviluppo della telemedicina e degli ecosistemi digitali di interoperabilità con altre regioni e fra enti del settore pubblico e privato per dare migliori servizi ai cittadini."

3. Antonio Bonardo, Consigliere Manageritalia Lombardia - Cosa rimarrà del PNRR per favorire il matching domanda-offerta e le Politiche Attive per il lavoro che rappresentano i fattori determinanti per lo sviluppo economico e sociale?
"Il PNRR finanzia, con 231 milioni di euro in Lombardia, il programma Garanzia di Occupabilità dei Lavoratori (GOL) per accompagnare la trasformazione del mercato del lavoro con un modello di interventi flessibili rispondenti alle esigenze di ciascun destinatario, in grado di facilitare le transizioni occupazionali e migliorare l'occupabilità, innalzando le competenze. Per il sistema duale di preparazione dei giovani al lavoro il PNRR alloca uno stanziamento in Lombardia di 237 milioni di euro. Fra le altre iniziative il sostegno alla imprenditorialità femminile con un budget di 28 milioni per generare 175 nuove imprese. Un investimento (buono) finalizzato a creare le condizioni per la crescita."

4. Giuliana Bendelli, Consigliere CIDA Lombardia in rappresentanza della dirigenza università e ricerca SAUR - La ricerca e la formazione del Capitale Umano costituiscono il miglior investimento per il futuro, il NextGenerationEU. Quali investimenti sono previsti in Lombardia per le università e la ricerca, e come saranno esplicati?
"Gli investimenti sulle università sono stati definiti e gestiti direttamente dal Ministero per un totale di 6 miliardi relativi alla Missione 4, dei quali circa 700 milioni sono attribuiti alle università lombarde per sostenere progetti di trasferimento tecnologico a beneficio delle imprese e per l'edilizia universitaria a favore degli studenti.

5. Matteo Loria, Presidente dell'Associazione Nazionale Presidi (ANP) per la Lombardia - Le ingenti risorse per la scuola sono finalizzate a progetti preconfezionati che non si adattano alle esigenze delle diverse tipologie di scuole per far fronte agli obiettivi formativi e alle problematiche di dispersione scolastica. Ricordando che il 60% degli edifici scolastici risale a prima degli anni '60 e che non è applicata l'autonomia scolastica, quali iniziative sono previste per l’edilizia scolastica?
"Gli interventi sulle scuole devono conciliare competenze ministeriali e territoriali che evidenziano la necessità di una gestione manageriale con un livello di autonomia in grado di rispondere efficacemente al contesto territoriale. Con l'attuale governance la collaborazione fra gli enti e le organizzazioni scolastiche favorirà il conseguimento dei migliori risultati dalle risorse messe a disposizione con il PNRR." 

6. Sebastiano Fotia, Consigliere CIDA Lombardia in rappresentanza CIDA Funzione Pubblica - Oltre alla digitalizzazione per la sanità, quali interventi sono previsti per altri settori? Avremmo potuto conseguire migliori risultati con un maggior coordinamento territoriale e gestione diretta degli investimenti da parte della Regione? 
"Fra i finanziamenti per la digitalizzazione, il PNRR contribuisce all'estensione dei collegamenti in fibra ottica e in particolare alla rete per le scuole. Per quanto riguarda il coordinamento territoriale il PNRR è stato concepito come piano nazionale "top down" con gestione diretta dei progetti da parte dei Ministeri di competenza. Regione Lombardia ha potuto esercitare il coordinamento in ambito sanitario e ha potuto fornire i servizi per la gestione degli appalti per gli interventi e le forniture delle apparecchiature. Le elevate professionalità richieste per le procedure d'appalto, la realizzazione e il monitoraggio dei progetti costituiscono un serio problema per i comuni, le scuole e le piccole organizzazioni pubbliche e il PNRR costituisce un banco di prova per riflettere sulla rete organizzativa in grado di gestire efficacemente interventi complessi sul territorio." 

7. Stefano Pasquali in rappresentanza dei dirigenti assicurativi FIDIA - Le compagnie assicurative stanno sviluppando l'offerta per l'assistenza sanitaria integrativa, a supplenza e supporto, del servizio sanitario. L’assistenza sanitaria di prossimità e l’innovazione delle infrastrutture sanitarie rappresentano investimenti importanti. Quanto si sta investendo in Lombardia e quali benefici si conseguiranno in termini di miglioramento dei servizi e riduzione delle liste d’attesa?
"La sanità rappresenta un settore d'investimento molto importante e la telemedicina costituisce un'opportunità per l'efficacia del servizio sanitario, permettendo di realizzare anche controlli da remoto con riduzione dei costi per la sanità e per i pazienti. Le case di comunità e gli ospedali di comunità permetteranno di migliorare l'organizzazione ed essere più vicini ai cittadini differenziando i punti di accesso alla rete sanitaria. La disponibilità di medici, infermieri e delle professionalità richieste dalle nuove tecnologie costituisce, insieme agli investimenti del PNRR, una sfida manageriale importante che permetterà di aumentare l'efficacia e l'efficienza del sistema sanitario lombardo." 

8. Franco Del Vecchio, segretario CIDA Lombardia - Riusciremo a investire tutte le risorse in Lombardia?
"Rispetto alla realizzazione del PNRR siamo a un buon livello di raggiungimento degli obiettivi, ma con notevoli problemi burocratico amministrativi e di saturazione delle disponibilità di prodotti e delle professionalità per la gestione dei progetti."

Ringraziando l'Ing. Aldo Colombo per la sincerità, l’incontro si chiude con l’intervento di Licia Cianfriglia, coordinatrice del Gruppo di Lavoro CIDA Nazionale sul PNRR, che evidenzia: "CIDA apprezza la condivisione e il confronto di Regione Lombardia con la dirigenza sullo stato di avanzamento dell'ambizioso Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza. Un dialogo importante per comprendere le opportunità e mettere a disposizione le competenze della dirigenza e delle altre professionalità per le prospettive di crescita. L'auspicio è che i considerevoli investimenti e le riforme previsti dal PNRR, in parte finalizzati a realizzare progetti in programma già da tempo, consentano finalmente di realizzare l’innovazione e lo sviluppo necessari al nostro Paese. Il rischio che si profila con evidenza, almeno in alcuni settori, è che la prevalente cultura dell’adempimento tipica delle nostre amministrazioni emersa anche dal dibattito e la corsa al raggiungimento dei target nei tempi stringenti e ristretti previsti dal piano, ipotechi in parte quel salto in avanti indispensabile. La dirigenza e le alte professionalità CIDA sono come sempre disponibili a dare il loro contributo per la concretizzazione di quel Paese al passo con i tempi che tutti desideriamo."

CIDA è la Confederazione che rappresenta unitariamente a livello istituzionale dirigenti, quadri e alte professionalità del pubblico e del privato. Le Federazioni aderenti a CIDA sono: Federmanager (industria), Manageritalia (commercio e terziario), FP-CIDA (funzione pubblica), CIMO-FESMED (medici del SSN), Sindirettivo Banca Centrale (dirigenza Banca d’Italia e Ivass), FENDA (agricoltura e ambiente), Federazione Settore (sanità religiosa), FIDIA (assicurazioni), SAUR (Università e ricerca), Sindirettivo Consob (dirigenza Consob)
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