L’arrivo dei computer quantistici nei prossimi 5 anni

Pianificare gli scenari per garantire la resilienza strategica

Incontro ALDAI-Federmanager a Milano il 25 febbraio aperto a tutti gli interessati all’innovazione epocale

Tommaso Stranieri 

Equity Partner Deloitte Italia Strategy Risk & Transactions Advisory

Paola Perrone   

Business Advisor Deloitte e associata Federmanager






L’anno che si è appena concluso è stato dichiarato dalle Nazioni Unite Anno internazionale delle scienze e delle tecnologie quantistiche, una scelta che ha evidenziato l’importanza che le teorie e le applicazioni della meccanica quantistica hanno avuto e avranno nei prossimi anni in tutti i settori industriali.

Buona parte delle tecnologie che fanno parte della nostra vita quotidiana sono possibili grazie alle ricadute applicative della prima rivoluzione quantistica, iniziata allo scoccare del ‘900 e sviluppatasi nel corso della prima metà del secolo scorso. Basti ricordare i transistor alla base di tutti i dispostivi elettronici, il laser con tutti gli utilizzi industriali, o le tecniche avanzate di indagine come la risonanza magnetica nucleare per comprendere l’enorme impulso che la teoria dei quanti ha impresso alla vita delle imprese e dei cittadini.

Ma il mondo dei quanti non ha finito di sorprendere, le strane proprietà della materia a scala atomica, come la sovrapposizione o l’entanglement, hanno avviato una seconda rivoluzione quantistica che si preannuncia ancora più straordinaria della prima. La possibilità di svolgere dei calcoli facendo leva sulle proprietà quantistiche della materia muterà nei prossimi anni tutto lo scenario dell’informatica digitale e della società dell’informazione, basata sui bit, 0 e 1.

I computer quantistici, che operano su oggetti non più binari, ma su mattoni, i qubit, che possono esistere in una sovrapposizione di infiniti stati simultaneamente, permetteranno di risolvere in pochi minuti problemi di ottimizzazione complessi (nell’area della logistica, del risk management, della farmacologia, etc…) che richiederebbero migliaia di anni ai supercomputer attuali. I computer quantistici consentiranno inoltre di risolvere problemi che attualmente sono intrattabili e che sono alla base di tutte le tecniche di protezione dei dati e dei canali di comunicazione, generando rischi per la sicurezza dei sistemi utilizzati dalle imprese e dagli individui.

I cambiamenti indotti dalla seconda rivoluzione quantistica richiedono consapevolezza da parte dei dirigenti di impresa sulle opportunità e sui rischi, anche alla luce degli interventi normativi che il legislatore europeo e quello italiano hanno realizzato nel corso del 2025.

La risposta dei decisori politici e i fondi a disposizione

Il 2025 ha segnato il passaggio importante delle tecnologie quantistiche da ambito di ricerca a priorità di sicurezza nazionale e competitività industriale. Sia l’Unione Europea che l’Italia hanno varato infatti strategie organiche per sostenere la ricerca e l’azione delle imprese.

A luglio 2025, la Commissione Europea ha adottato la Quantum Europe Strategy, che punta a rendere l'Europa il leader globale del settore delle tecnologie quantistiche entro il 2030. L’obiettivo è quello di creare un ecosistema sovrano che trasformi la scienza in applicazioni pronte per il mercato. Nel 2026 sarà presentato Quantum Act, una legge che armonizzerà gli investimenti e stabilirà standard comuni per la sicurezza e l'interoperabilità delle tecnologie quantistiche, simile a quanto fatto con il Chips Act.

Fondi UE: Attraverso programmi come Horizon Europe, l’EIC (European Innovation Council) e la Quantum Technology Flagship, l’UE mobilita miliardi di euro per infrastrutture di calcolo quantistico nei prossimi anni.

L'Italia ha risposto con la Strategia Italiana per le Tecnologie Quantistiche, ufficialmente adottata nel luglio 2025. Il piano è il risultato di un lavoro congiunto tra MUR, MIMIT, Ministero della Difesa e Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale (ACN). La strategia identifica settori chiave come il quantum computing, la sensoristica avanzata e la comunicazione sicura, con l'obiettivo di stimolare lo sviluppo industriale italiano.

Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT) ha messo in campo strumenti concreti per le aziende che vogliono innovare nell’area delle tecnologie quantistiche: A gennaio 2026 sono state aperte le domande per un fondo da 731 milioni di euro destinato a progetti di ricerca industriale e sviluppo sperimentale, di cui 231 milioni di euro destinati a progetti di ricerca e sviluppo nell’area delle tecnologie quantistiche.

Cosa attende l'industria nel prossimo quinquennio?

Se il 2025 è stato l’anno delle strategie, quella europea e quella italiana, il periodo 2026-2030 sarà importante per le prime ricadute industriali dei computer quantistici. Come dirigenti di impresa si dovranno gestire alcune direttrici rilevanti di cambiamento:
  1. Ottimizzazione della Complessità. Entro i prossimi 5 anni, i sistemi quantistici inizieranno a risolvere problemi di logistica, supply chain e risk management oggi considerati intrattabili, riducendo sprechi ed emissioni in modi che il calcolo classico non può permettersi.
  2. Sicurezza dei Dati. Con la maturazione dei computer quantistici, gli attuali standard di crittografia diventeranno obsoleti. Le aziende dovranno guidare una migrazione verso algoritmi "Post-Quantum Cryptography" per proteggere la proprietà intellettuale e i dati dei clienti.
  3. Nuovi Materiali e Chimica. La simulazione molecolare quantistica accelererà la scoperta di materiali più leggeri, resistenti e sostenibili, accorciando il time-to-market dei prodotti industriali.
  4. Nuove Molecole per la Cura. I computer quantistici rivoluzioneranno la farmacologia permettendo la simulazione atomica accurata di molecole complesse, riducendo drasticamente tempi e costi della R&D.
  5. Computer Quantistici e Artificial Intelligence. Il connubio tra calcolo quantistico e intelligenza artificiale darà vita al Quantum Machine Learning, una sinergia capace di addestrare modelli generativi su moli di dati oggi inarrivabili e di risolvere algoritmi di ottimizzazione complessi in pochi secondi, accelerando esponenzialmente l’evoluzione verso un’Intelligenza Artificiale più efficiente e sostenibile.

Conclusioni

La sfida per il management non è comprendere le equazioni di Schrödinger e di Dirac che stanno alla base della Meccanica Quantistica, ma di governare la transizione quantistica. I fondi pubblici e le nuove normative italiane ed europee sono strumenti potenti a supporto dei decisori aziendali, ma richiedono una classe dirigente capace di intercettarli e di tradurre l’innovazione in modelli di business sostenibili. La transizione al Post-Quantum Cryptography richiederà molti anni e comporta scelte manageriali e decisioni di investimento già dal 2026.

La domanda che ogni dirigente deve porsi oggi non è "se" la propria azienda verrà impattata, ma "con quale strategia" intende governare la transizione alla società delle tecnologie quantistiche e come cogliere i vantaggi derivanti dal calcolo quantistico.


Deloitte, società leader nella consulenza strategica, avrà il piacere di approfondire il tema di questo articolo nel prossimo incontro del 25 febbraio a Milano, organizzato dal Gruppo Progetto Innovazione ALDAI-Federmanager.
SAVE THE DATE

L'incontro 
L’arrivo dei computer quantistici nei prossimi 5 anni: 
pianificare gli scenari per garantire la resilienza strategica 
si terrà 

mercoledì 25 febbraio 2026 alle ore 17:30 
presso la Sala Viscontea Sergio Zeme

Per partecipare è necessaria la registrazione su www.aldai.it

La partecipazione in Sala Viscontea dei Soci e degli interessati a conoscere ALDAI-Federmanager permetterà di sviluppare il dibattito sull’impatto del Quantum Computing nei settori d’interesse

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