Pensiamo ora alla pensione che potrà assicurare il tenore di vita che ci siamo meritati
È necessario unirsi ai pensionati nella difesa della certezza dei diritti per valorizzare i contributi previdenziali e dare fiducia al welfare pubblico.
Cari colleghi,
scrivo questa lettera aperta avendo recentemente partecipato, insieme a numerosi associati, a un webinar dei pensionati ALDAI-Federmanager in cui la maggioranza ha manifestato molto interesse (e preoccupazione) in relazione alla rivalutazione delle pensioni.
Desidero allora sensibilizzare i colleghi in servizio, che potranno ottenerne anche loro, prima o poi, i benefici di una pensione dignitosa, se sapremo convincere le Istituzioni a stabilizzarne le regole di calcolo e di rivalutazione.
Io e altri come me, con un po’ di presunzione, ci sentiamo di avere contribuito alla ricchezza e al benessere del Paese e desideriamo sentirci ancora utili nell'ambito delle diverse iniziative sviluppate dall'associazione ALDAI-Federmanager: outplacement verso il sociale, tutoring nelle scuole e tante altre opportunità per i Soci.
Federmanager è impegnata su molti fronti e iniziative, ma i temi di maggiore attenzione dei dirigenti pensionati e di coloro che lo saranno sono, però: il portafoglio e la salute.
Il portafoglio
Da anni vediamo la nostra pensione erosa dall'inflazione, senza giustificabili motivazioni, visti anche i giudizi dei tribunali ai quali ci siamo rivolti; la condizione negativa rimane.
Quando raggiungeranno gli anni della quiescenza, anche i più giovani colleghi attualmente in servizio, saranno costretti ad integrare la pensione con consulenze remunerate, per mantenere il tenore di vita familiare conquistato con considerevole impegno nel lavoro.
Allora saranno molto preoccupati nel vedere che il costo per vivere aumenta, mentre la pensione non viene pienamente adeguata, perdendo così anno dopo anno il potere d’acquisto.
Ecco quindi, l’invito a pensare ORA per ALLORA.
Dobbiamo promuovere insieme, nei confronti delle istituzioni e dell’opinione pubblica, la piena rivalutazione delle pensioni sia per rappresentare le legittime aspettative degli associati pensionati, sia per assicurare il ritorno dei contributi versati dai dirigenti in servizio ai quali sarà calcolata la pensione con sistema contributivo e quindi sulla base del patrimonio versato e rivalutato, difendendone pienamente il potere d’acquisto.
La salute
La scienza e i progressi della medicina consentono di vivere più a lungo e la qualità di vita della terza età diventa sempre più importante per poter continuare a contribuire in salute al sostegno familiare e al volontariato.
Preparare il Welfare della terza età, prevenendo gli immancabili problemi di salute e le disabilità, è determinante per ridurre le spese sanitarie e i servizi essenziali per gli anziani.
Non voglio dilungarmi e confido che anche i dirigenti in servizio raccoglieranno l'invito a non compiere gli errori del passato: presi dagli impegni quotidiani stanno rischiando di perdere di vista il futuro.
Uniamoci per il riconoscimento del merito e la certezza del diritto.
Grazie per l’attenzione, buon lavoro
Tratto da una lettera di un associato
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