Quale futuro di sviluppo per l’Italia?

L’Italia si trova a un bivio del suo futuro economico, industriale e sociale. È necessario guardare oltre il contingente e immaginare che paese vogliamo consegnare ai nostri figli facendo ora quelle scelte strategiche di sviluppo sostenibile che ci garantirà successo e benessere diffuso. Leggi »

Il merito si paga sette volte

Il riconoscimento del merito in Italia è il peggiore d’Europa e considerando anche l’enorme debito pubblico aumenta il rischio di fuga dei giovani di buona volontà in cerca di contesti fertili e stabili nei quali potersi realizzare. Leggi »

Ricostruire insieme il futuro dell’Italia

Negli ultimi tre anni il PIL dell'Italia è sempre stato inferiore alla media dei 27 Paesi UE e con la pandemia siamo tornati in recessione con il peggior risultato europeo nel primo trimestre 2020, 2% inferiore alla media europea secondo le rilevazioni Eurostat.
Non possiamo restare a guardare. Abbiamo bisogno di persone competenti e di una bussola per ricostruire insieme il futuro dell’Italia. Leggi »

Covid-19: la cultura e le tecnologie che hanno salvato la Cina

La classe dirigente Cinese, caratterizzata dal modello meritocratico, e l'uso di tecnologie d'avanguardia nel contrastare l'epidemia offrono spunti di riflessione e critiche costruttive per abbandonare luoghi comuni e trarre ispirazione per adottare le migliori pratiche globali di progresso tecnologico, gestionale e sociale. Leggi »

No ad interventi a pioggia

Le risorse sono sempre poche e preziose per un Paese sovraccarico di debito pubblico e con il bisogno di investire nella ripresa. Servono scelte responsabili e lungimiranti nell’interesse dell’intera collettività. Leggi »

Perché indebitarsi?

Per far fronte all'emergenza economica creata dalla pandemia COVID-19 servono risorse straordinarie alle quali accedere con aumento del debito pubblico e/o la stampa di maggiore moneta. Entrambe le soluzioni comportano conseguenze negative: la restituzione del debito e relativi interessi nel primo e maggiore inflazione nel secondo.
In ogni caso merita non eccedere per non mettere a rischio il sistema. Leggi »

Scienza e Clima: il risultato dipende dalle premesse

Lo sviluppo sostenibile è d'interesse dell’intera collettività ed è necessario perseguirlo con responsabilità e rigore scientifico, evitando iniziative spinte dall’emotività, a vantaggio di specifici portatori di interessi, che potrebbero essere addirittura controproducenti. L’articolo elaborato nell’ottobre 2019 da Luciano Mastrangelo e da Giuliano Ceradelli, scaricabile in calce a questa introduzione, affronta il cambiamento climatico con approccio critico allo scopo di verificarne la fondatezza scientifica ed aumentare il consenso per il rispetto dell’ambiente su basi certe. Premesse sbagliate portano inevitabilmente a conclusioni errate e non condivise a livello mondiale. Leggi »

L’analisi costi-benefici: “tecnicamente oggettiva” se sono etici gli stakeholder!

Fatti recenti, riguardanti la realizzazione e la gestione di infrastrutture pubbliche, ci hanno indotto a fare qualche riflessione. Perché nel caso del ponte Morandi gli interventi di manutenzione sono stati ritardati con le conseguenze che conosciamo?
Perché sulla TAV Torino Lione si sono versati fiumi di inchiostro
se l’opera era già in via di realizzazione e fermarla avrebbe generato ulteriori costi?
Perché il MOSE non è entrato in funzione, anche se era “quasi finito” e i danni minacciati dall’acqua alta eccezionale erano certamente superiori ai rischi che comportava una sua inaugurazione d’emergenza? Leggi »

La meritocrazia nel contratto di lavoro

Il recente rinnovo contrattuale dei dirigenti industriali presenta molteplici aggiornamenti per rispondere ai continui cambiamenti sociali e del mondo del lavoro. Manca però un chiaro impegno verso la cultura della meritocrazia, che potrebbe essere argomento del prossimo rinnovo, nell’interesse delle imprese, dei dirigenti e del Paese. Leggi »

Il manager, il futuro, la sfida

Nel nostro paese è necessaria una grande opera di trasformazione culturale. Abbiamo potenzialità e talento per valorizzare il merito. I manager possono guidare un grande processo di cambiamento per riprendere il percorso di sviluppo. Leggi »

Riconoscimento del merito

Il racconto di uno dei tanti colleghi che si sono impegnati, più di altri, negli studi e nel lavoro, come i genitori si aspettavano. Una chiave per capire perché l’Italia è nelle ultime posizioni della meritocrazia e perché non è un paese per manager. Leggi »

Uniti si vince

Quando riusciamo a superare preconcetti e ideologie, privilegiando l’interesse del territorio, riusciamo ad esprimere il meglio di un paese con grandi prospettive. Leggi »

Ma quale Europa ?

Il dibattito si sviluppa sull’Europa dei desideri, ma non sulle divergenze rispetto all’auspicato processo d’integrazione. Nessuno analizza quanto è aumentata la differenza fra l’Italia e gli altri Paesi. Allora proviamo a confrontare il potere d’acquisto di una famiglia di un giovane manager italiano rispetto ad un manager di altri paesi europei. Leggi »

L’altro nome della TAV

Sebbene in ritardo rispetto ad altri Paesi, l'alta velocità ha modificato il trasporto in Italia con evidenti vantaggi per il turismo, gli insediamenti urbani e lo sviluppo commerciale. Ora bisogna decidere sul proseguimento dei lavori dell’asse ferroviario internazionale Torino Lione. I partener europei potrebbero avvertire l’incertezza decisionale come il segnale di un’Italia che vuole uscire dall’UE. Alla politica la responsabilità di fare chiarezza, con urgenza. Leggi »

Una nuova classe dirigente

Il dibattito intorno alla necessità di una nuova classe dirigente si fa ogni giorno più acceso, tutti o quasi manifestano anche con toni e soprattutto con proposte di contenuti diversi il loro accordo in merito, ma non pare che succeda nel Paese qualcosa che possa far pensare che la nostra società ha iniziato un percorso verso tale traguardo. Leggi »

Il manager, la politica e il futuro.

È necessario rendersi conto della reale situazione del Paese e aprire un grande dibattito, coinvolgendo prima di tutto le associazioni di categoria e tutte le rappresentanze del Paese, per delineare il percorso di sviluppo; un piano operativo nel quale ciascuna componente si riconosca e contribuisca per la sua parte. Per dirla con le parole di un grande Presidente americano, è l’ora in cui ciascuno deve chiedersi cosa può fare per la società e non aspettare quello che la società può fare per lui. Leggi »

Un’ora in più d’inquinamento

Il blocco dei diesel Euro 3 dalle 7:30 alle 19:30 a Milano e nei comuni con più di 30mila abitanti rischia di aumentare il traffico e l’inquinamento, mentre gli incentivi alla rottamazione solo per chi è in grado di presentare ISEE da poveri, veri o presunti, rappresenta l’ennesima iniziativa alla Robin Hood per generare consenso di alcuni, piuttosto che sviluppare benessere collettivo. Leggi »

Le aspettative della dirigenza

In vista del rinnovo contrattuale, che dovrebbe partire a fine anno, nell’ambito di Federmanager si è sviluppata un’indagine sulle principali attese dei colleghi in servizio rispetto a questa negoziazione. Leggi »

Il manager, il futuro e la speranza

Manager e società del futuro. Un percorso che non è solo di competenza, ma è fondamentalmente di cultura e di sensibilizzazione verso un nuovo ruolo in una società che è ormai dietro l’angolo. Diciamo che dal cambiamento del manager dipende in gran parte il futuro della società tutta e diciamo che solo lui può garantire la diffusione e il mantenimento di nuovi valori a vantaggio della comunità. Leggi »

Inaffidabilità e manutenzione

Un argomento che abbiamo già trattato in precedenti articoli e che purtroppo dobbiamo riprendere è il concetto di affidabilità di sistemi essenziali per un Paese come il nostro, che produce tra l’altro sistemi e componenti all'avanguardia che cerchiamo faticosamente di esportare. Leggi »

“Adottiamo” un manager

Il manager rappresenta una risorsa utile non solo all'impresa, ma anche alla società civile generando valore e lavoro.
Abbiamo bisogno di iniziative innovative per evitare lo sperpero di competenze manageriali. Leggi »

Lettera a una RSA mai nata

I manager hanno la responsabilità di svolgere un ruolo propositivo nelle imprese e nella società. Esiterà una rappresentanza in grado di assumere un ruolo autorevole nei riguardi dei colleghi ed essere credibile nei rapporti con i vertici aziendali ?

 
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La crescita e la flessibilità

Il tema che da qualche anno agita l’agone politico nazionale, nonché le varie sedute, meeting, tavole più o meno rotonde, consessi comunitari, esperti economici, media ecc. ecc. è la ricerca di combattere la crisi e la stagnazione attraverso la crescita economica. Leggi »

Brexit… e poi?

La colpa è sempre di qualcun altro… tutte le grandi firme del giornalismo italiano si sono esercitate in commenti più o meno condivisibili sull’uscita della Gran Bretagna dall'Europa; così hanno fatto e così stanno facendo ancora anche gli esperti economici e finanziari, ciascuno dei quali formula previsioni spesso catastrofiche, raramente ottimistiche. Leggi »
Archivio storico dei numeri di DIRIGENTI INDUSTRIA in pdf da scaricare, a partire da Gennaio 2013.