Supply Chain e Demand Forecasting

Come garantire la continuità operativa in emergenza pandemica e nel post COVID 19 con efficaci metodologie e strumenti S&OP (Sales and Operation)

Gianluca Cocchini 

Socio ALDAI-Federmanager e partecipante al progetto Sviluppo PMI
La previsione della domanda ricopre uno dei punti strategici nelle ordinarie attività di business di una azienda. Una catastrofe pandemica come quella che stiamo ancora attraversando pone questo argomento, sempre più frequentemente, come fattore di sopravvivenza dell’impresa.

Prevedere la domanda dei mercati e quindi mettere in campo le corrette risorse finanziarie, umane e tecnologiche per centrare gli obiettivi di budget e mantenere viva e competitiva un’azienda – abbiamo ormai inteso – è un esercizio impressionantemente più difficile e complesso, rispetto a soli pochi mesi orsono.

Date per scontate le tecniche quantitative e qualitative per prevedere la domanda e determinare quanto mettere a stock e quanta materia prima acquistare, si rende necessaria, a mio parere, valorizzare la funzione Supply Chain. Questa deve porsi al centro dell’organizzazione in diretto legame con chi definisce strategie e previsioni (Marketing e Vendite), simultaneamente fornendo indicazioni a chi deve organizzare gli approvvigionamenti per ottimizzare la produzione, gli stock ed infine la distribuzione.
La Supply Chain in questo modo fa evolvere il vecchio concetto di programmazione industriale e organizza le sue attività per creare sinergie e allineare quanto più rapidamente possibile tutta la catena di trasformazione con le continue (e, durante il COVID 19, schizofreniche) deviazioni della domanda, confrontandoli con gli obiettivi di budget e, quindi, dare precise indicazioni a tutte le funzioni: ai vertici aziendali, per aggiornare la strategia e le previsioni di business, e alle funzioni operative per pianificare le risorse per acquistare, produrre e distribuire.

Gli ultimi 10 anni della mia vita lavorativa, sono stati dedicati allo sviluppo di tale funzione in un’azienda leader nel packaging, specialmente nel GDO. 

In questo periodo 3 sono stati gli elementi determinanti di una buona e costante crescita aziendale:
  1. Personale in grado di analizzare e interpretare i trend in base ai dati sulla deviazione della domanda da quella storico-statistica (spesso si costituisce la funzione del Demand Manager – Demand Manager: chi è, cosa fa e perché è strategico il demand planner (sastudiosantagostino.com))
  2. Software che utilizzano modelli matematici euristici sempre più sofisticati (di approssimazione definita dal verificarsi nel tempo di eventi simili). Oggi a questo tipo di strumento si accompagnano altri software: S&OP (Sales and Operations), che incrociano le analisi storico statistiche con le curve previsionali definite dalle forze commerciali
  3. La costante ricerca di nuovi modi per affinare la volatilità della domanda: l’ultimo orizzonte è l’intelligenza artificiale, che renderebbe il modello matematico in grado di auto apprendere dalle serie storiche degli eventi.
Il contesto sempre più complesso e imprevedibile richiede competenze e strumenti Supply Chain, sia per la formalizzazione della realtà (attraverso i dati di scostamento della domanda), sia in termini di analisi e valutazione degli scenari per il processo di “Decision Making”.

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