Manuale dell’Informatore Scientifico del Farmaco

Una professione in evoluzione: identità, competenze e futuro

Recensione a cura della redazione
Di Sandro Siclari in collaborazione con: 
Roberto AdrowerAndrea Besozzi, Alessandro Crevani, Edoardo LazzariniIoana Mansueto
Edizioni: Tecniche Nuove, giugno 2026
Pagine 270, prezzo di copertina 39,90 €
Disponibile in libreria e online

Il punto di partenza è la constatazione che la formazione aziendale dedicata agli informatori scientifici del farmaco si concentra quasi sempre sul prodotto, lasciando scoperti tutti gli altri ambiti della professione: l’inquadramento normativo, le tecniche di negoziazione, la lettura critica e l’utilizzo degli studi clinici, il funzionamento delle gare ospedaliere. Per colmare questo vuoto, l’autore ha coinvolto cinque coautori attivi nel settore – Roberto Adrower, Andrea Besozzi, Alessandro Crevani, Edoardo Lazzarini e Ioana Mansueto – ciascuno responsabile di uno o più capitoli nelle rispettive aree di competenza: negoziazione, marketing, comunicazione, account planning, utilizzo della AI, visita in farmacia, etica e compliance.

Il tema, per chi guarda al settore da una prospettiva organizzativa, non è secondario. L’industria farmaceutica in Italia, secondo i dati Farmindustria presentati all’assemblea annuale dello scorso 23 giugno, conta 72.200 addetti diretti e si colloca, secondo le elaborazioni Istat, al primo posto in Europa per competitività e produttività manifatturiera, che hanno portato a un travolgente incremento delle nostre esportazioni. In questo quadro gli informatori scientifici del farmaco restano una componente numericamente rilevante della forza lavoro del comparto: in assenza di un dato ufficiale nazionale, Siclari stima il numero degli ISF attivi in circa 22mila unità, partendo da un’analisi del registro regionale tenuto dall’Emilia-Romagna ed estendendone le proporzioni al resto del Paese. Pur a fronte dell’affiancarsi negli anni di nuove figure professionali, come il Medical Science Liaison, il Key Account Manager e il più recente Customer Marketing, l’ISF continua a rappresentare l’interfaccia primaria dell’industria nei confronti dei prescrittori, un ruolo che nessuna delle nuove specializzazioni ha l’ambizione di sostituire.

Il libro si articola in 18 capitoli, organizzati per consultazione più che per lettura sequenziale. Si possono individuare tre macro-aree:

  • una prima parte dedicata all’inquadramento della figura nell’organizzazione aziendale e nel sistema sanitario (fra l’altro in corso di trasformazione con l’avvento delle case di comunità), con un capitolo specifico sul quadro regolatorio (dal T.U.L.S. del 1934 alle normative contenute nel cosiddetto Codice del Farmaco, il D.Lgs. 219/2006 attualmente in fase di revisione) e uno su contratti e inquadramento contrattuale dell’ISF;

  • una parte centrale, la più estesa, riservata alle competenze tecniche e relazionali: sviluppo dei farmaci e classi di rimborso, mercato farmaceutico e dati IQVIA, marketing, vendita e negoziazione, comunicazione e visita medica, account planning – con un’attenzione costante all’impatto dell’intelligenza artificiale sui rispettivi processi;

  • una parte finale dedicata a temi operativi più specifici quali lettura e utilizzo degli studi clinici, gare ospedaliere, vendita in farmacia, che chiude il volume.

Un capitolo a parte, curato da Edoardo Lazzarini, è interamente dedicato a etica e compliance, con dodici regole operative di tutela professionale per l’ISF: una sezione che, in un momento in cui con l’avvio del Sunshine Act il tema della compliance nelle reti commerciali è oggetto di crescente attenzione anche a livello organizzativo, può interessare non solo chi opera sul territorio ma anche chi è chiamato a definire processi e responsabilità lungo la linea di reporting.

Per chi si occupa di organizzazione delle reti commerciali, due capitoli meritano una lettura specifica: quello sul sistema incentivante, curato da Andrea Besozzi, e quello sulle gare ospedaliere, che inquadra principi di derivazione europea e nazionale, criteri di aggiudicazione e suddivisione in lotti, materia che attraversa le all’ufficio gare. Ma la considerazione finale è che il successo dell’informazione scientifica del farmaco, e in conseguenza quello delle imprese, passa per una trasformazione da “venditore di medicine” in consulente scientifico di fiducia del medico e del farmacista.

Le competenze scientifiche dell’Informatore del Farmaco resteranno indispensabili, ma saranno integrate da capacità consulenziali, digitali, relazionali ed etiche.

L’informatore del futuro sarà sempre meno un semplice trasmettitore di informazioni e sempre più un professionista capace di interpretare dati, utilizzare strumenti di intelligenza artificiale, costruire relazioni di fiducia con il medico e contribuire concretamente al miglioramento della qualità delle cure e dei risultati per il paziente.

Resta, sullo sfondo dell’opera, una domanda che riguarda non solo chi fa l’ISF ma anche chi lo dirige, lo forma, lo valuta: cosa significa, oggi, misurare il valore di questo ruolo. Siclari sceglie di rispondere riportando le parole di un CEO di una grande azienda del settore, secondo cui il lavoro non si esaurisce nella prescrizione ottenuta, ma nel beneficio che ne deriva al paziente.

Una prospettiva che, in un’epoca di omnicanalità, intelligenza artificiale e crescente complessità regolatoria, vale la pena tenere presente anche da chi guarda alla rete vendita dall’alto della linea organizzativa.

Sandro Siclari, coordinatore del Gruppo di Lavoro Farmaceutica & Biomedicale di ALDAI-Federmanager, ha lavorato per anni come dirigente commerciale e di marketing in aziende multinazionali e italiane del farmaceutico, del medicale e della diagnostica, occupandosi tra l’altro della formazione e della gestione di reti di informatori scientifici. Da questa esperienza nasce il suo quarto volume, dopo “Cercare lavoro è un lavoro”, “Le professioni dell’industria farmaceutica, medicale e diagnostica” e “Manuale di marketing farmaceutico e biomedicale”.
Il volume è stato presentato in anteprima lo scorso 24 giugno nella Sala Viscontea di ALDAI-Federmanager, alla presenza dei Soci, in un incontro congiunto dei Gruppi di Lavoro Innovazione e Farmaceutica & Biomedicale, e il giorno successivo al convegno AboutPharma “Informazione Scientifica 2026” a Milano. 

Notizie della settimana

Archivio storico dei numeri di DIRIGENTI INDUSTRIA in pdf da scaricare, a partire da Gennaio 2013.

I più visti

Contratto Dirigenti Industria

La versione aggiornata del Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro (CCNL) dei dirigenti industria 2025-2027, firmato il 13 novembre 2024, è riassunta nell'articolo per facilitarne la consultazione ai lettori registrati sulla rivista digitale.
01 gennaio 2025

Contratto Dirigenti Industria 2019-2024

La versione aggiornata dell'accordo Confindustria Federmanager è sintetizzata nell'articolo "Contratto Dirigenti Industria". In questo documento è proposta la sintesi del precedente accordo 30 luglio 2019.
01 ottobre 2019

Energia per l’industria e per il futuro del Paese

Energia e Industria al centro del convegno pubblico organizzato da ALDAI-Federmanager nell’ambito dell’Assemblea Annuale del 10 giugno presso l’Auditorium Testori di Palazzo Lombardia
01 luglio 2026

Tradizionale, elettrica o plug-in ?
Quattro conti sull’auto di oggi

Considerazioni di convenienza, ma anche di compatibilità ambientale e sostenibilità per orientarci nel cambio dell’auto
01 luglio 2026

Auto elettriche. Quello che non vi dicono

Ho comprato un’auto elettrica e condivido quanto (poco) ci sia di vero in ciò che ci raccontano
01 luglio 2026