Sulla salute facciamo scelte coerenti

La sostenibilità del Fondo dei manager ha richiesto l'aggiornamento dello Statuto e richiede un aumento del numero di iscritti e l'adeguamento dei servizi.

Marcello Garzia

Presidente Fasi
L’anno che ci lasciamo alle spalle è stato per il Fasi particolarmente impegnativo. Coerenti con quanto indicato in occasione del 40° anniversario della creazione del Fondo, ci siamo mossi e continuiamo a muoverci nella direzione di aumentare la base degli iscritti attivi e, nello stesso tempo, di “fidelizzare” gli associati.
Abbiamo dato impulso al costante adeguamento dei nostri servizi per far fronte alle nuove esigenze di assistenza sanitaria. La “digitalizzazione” dei sistemi burocratici e di rimborso, che prosegue, ha consentito una notevole riduzione dei tempi nell’evasione delle pratiche. La struttura è stata impegnata nella ricerca di soluzioni sempre più efficaci e razionali per offrire ai nostri iscritti e ai loro familiari un supporto ai più alti livelli quantitativi e qualitativi possibili. In questa direzione è da iscrivere anche l’adeguamento dello Statuto del Fasi, alle nuove esigenze e per garantire, nell’attuale situazione economica, la sua sostenibilità nel medio e lungo periodo. Un impegno che consente al Fasi la permanenza nei primissimi posti delle classifiche di gestione dei Fondi integrativi di assistenza sanitaria in Italia.
 
Un anno difficile il 2018 che ha costretto i cittadini ad attingere, sempre di più, alle loro tasche per accedere alle cure sanitarie.
 
Non possiamo, però, sottacere che il 2018 è stato un anno difficile, causa l’inesorabile arretramento del finanziamento pubblico, che ha costretto i cittadini italiani ad attingere, sempre di più, alle proprie tasche per accedere alle cure. Gli ultimi dati disponibili ci dicono che la spesa sanitaria totale in Italia incide per l’8,9% sul prodotto interno lordo, una cifra allineata alla media europea ma, data la scarsa crescita dell’economia italiana, foriera di possibili nuovi tagli al sistema sanitario. Se al dato macroeconomico aggiungiamo il previsto calo delle nascite, l’invecchiamento progressivo della popolazione, la cronicizzazione delle malattie, ecco allora la necessità di mettere mano a una nuova programmazione degli interventi necessari a mantenere in equilibrio l’asse della presenza pubblica, mediante risorse economiche e tecnologiche adeguate in grado di fare fronte alle sfide prima richiamate.
Il problema dei problemi, resta ancora l’individuazione di una politica attiva nella creazione di nuovi posti di lavoro. Rimettere in moto l’economia, come hanno sostenuto di recente i presidenti di Confindustria e Federmanager, è l’unico mezzo in grado di contrastare la recessione. Occorre aprire subito, ad esempio, i cantieri già pronti a partire che, se si avviassero, darebbero lavoro a oltre 400.000 persone con una ricaduta sull’economia italiana per 86 miliardi di euro. Si tratta di proposte concrete e assolutamente realizzabili che riguardano, in senso lato, anche il Fasi.
Infatti, come dicevo all’inizio riguardo alla necessità di aumentare gli iscritti al nostro Fondo, se non si aumenta l’occupazione, difficilmente potrà aumentare la presenza nel mondo industriale e produttivo di manager d’impresa, sempre più indispensabili, per rispondere alle sfide continue poste dalla globalizzazione.

Archivio storico dei numeri di DIRIGENTI INDUSTRIA in pdf da scaricare, a partire da Gennaio 2013.

I più visti

Contratto Dirigenti Industria 2018

Il Contratto Nazionale di Lavoro dei dirigenti industria costituisce l’impegno fra le rappresentanze dei dirigenti e quelle datoriali sulla regolamentazione e gestione del rapporto di lavoro. Un documento Confindustria-Federmanager di 63 pagine riassunto di seguito per evidenziare gli aspetti essenziali, facilitare la consultazione e valutare aree di miglioramento da proporre alla Commissione Sindacale.
01 ottobre 2018

Contratti a confronto

Proseguendo nell’esercizio iniziato con il confronto tra il CCNL Nazionale Dirigenti Industria ed il contratto Fiat, proponiamo ora il confronto del testo di riferimento con il CCNL Nazionale Dirigenti Commercio.
01 gennaio 2017

Quota 100 per i manager

L’anno appena iniziato ha portato significative novità in tema di pensioni rispetto alla normativa in vigore alla fine del 2018. Alcune (la maggior parte a dire il vero) sono contenute nel decreto Legge che il Governo ha approvato il 17 gennaio sul reddito di cittadinanza e sulla cosiddetta “Quota 100”, altre. Invece, sono disciplinate dalla Legge di Bilancio per il 2019.
01 febbraio 2019

FASI Siamo Noi

Il Fondo, da sempre ispirato ai principi di mutualità e solidarietà intergenerazionale, modificherà le norme di iscrizione premiando la fedeltà degli iscritti e ricompensando il loro senso di appartenenza. Ultima chiamata: i dirigenti che ad oggi non risultano iscritti, pur avendone i requisiti, possono inoltrare l’iscrizione entro il 31.03.2019, acquisendo in questo modo il diritto al mantenimento dell’iscrizione una volta in pensione.
01 febbraio 2019

Novità FASI

Tutti insieme siamo chiamati a partecipare alla sostenibilità del Fondo Assistenza Sanitaria Integrativa assicurando l'equilibrio fra i contributi e i costi crescenti delle prestazioni sanitarie.
01 febbraio 2019

Contratto Dirigenti in scadenza nel 2018

Il contratto Confindustria-Federmanager in vigore dal 1° gennaio 2015 scadrà il 31 dicembre 2018. I lettori che hanno ricevuto e attivato l'accesso agli articoli riservati agli associati possono scaricare di seguito il contratto in vigore per aprire un consapevole confronto per il rinnovo del contratto.

A cura della redazione Dirigenti Industria 
01 novembre 2017