Ruolo del dirigente per il futuro della competitività europea
ALDAI-Federmanager è parte di quella base civile evoluta considerata determinante per realizzare proposte politiche, economiche e sociali essenziali per il futuro della competitività europea proposta dal rapporto Draghi. Dal lavoro svolto dalla Commissione Studi e Progetti è nato un documento di cui di seguito vengono riportati i tratti salienti.
a cura della Commissione Studi e Progetti ALDAI-Federmanager
Il rapporto Draghi, uscito a settembre 2024, è considerato una guida imprescindibile per il futuro della competitività europea, rivolgendosi sia a coloro che hanno responsabilità di governo sia ai cittadini. Delinea un progetto strategico per rilanciare l’Europa, minacciata da stagnazione economica e perdita di competitività globale. Denuncia il ritardo nella rivoluzione digitale e la debolezza nelle tecnologie emergenti, sottolineando l’urgenza di aumentare gli investimenti. Senza una crescita della produttività, l’UE dovrà rinunciare a molte delle sue ambizioni. Il documento richiama a una trasformazione radicale per preservare prosperità, equità e democrazia. La sfida è definita “esistenziale”, e riguarda il futuro stesso dell’Europa nel mondo che soprattutto vuole e sostiene la pace.
ALDAI, nel suo ruolo di rappresentare i dirigenti attivi e in pensione, è parte di quella base civile evoluta che nel rapporto Draghi è ritenuta essenziale per la realizzazione delle proposte politiche, economiche e sociali che si fondano sulla volontà di essere protagonisti del mondo in evoluzione.
Per questo motivo la Commissione Studi e Progetti di ALDAI ha intrapreso nei mesi scorsi un’analisi approfondita, mettendo in luce il valore del documento di Draghi per i dirigenti italiani e cercando di rispondere alla domanda su come possa il dirigente, con il suo bagaglio di competenze e responsabilità aziendali, contribuire al superamento di questo difficile periodo, dominato da guerre e incertezze politiche, per l’affermazione dei valori dell’Unione Europea in linea con la direzione strategica tracciata.
Il risultato dell’analisi è il paper Ruolo del dirigente per il futuro della competitività europea in cui sono analizzati i temi strategici toccati dal report Draghi e, in particolare:
- la necessità di una risposta europea alle problematiche globali e socioeconomiche;
- la riduzione del gap di innovazione nei confronti delle superpotenze, promuovendo ricerca e preservando la capacità di produzione industriale;
- il ruolo determinante dell’approvvigionamento energetico e la decarbonizzazione;
- la necessità di riformare i piani per la sicurezza europea e la riduzione delle dipendenze;
- potenziare e diversificare le fonti e gli strumenti di finanziamento degli investimenti;
- realizzare una nuova governance per riorientare ed efficientare i sistemi decisionali dell’Unione.
01 gennaio 2026
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