Riforma fiscale, CIDA apprezza l’attenzione verso il ceto medio

La salvaguardia del ceto medio, motore dell’iniziativa economica del nostro Paese e pilastro della sua tenuta sociale, è un obiettivo che come CIDA ci poniamo da tempo

"Accolgo con speranza e apprezzamento le dichiarazioni della Presidente del Consiglio Giorgia Meloni, del Ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti e del Viceministro dell'Economia Maurizio Leo riguardo alla tutela e al supporto del ceto medio nel contesto della riforma fiscale”. Ha commentato Stefano Cuzzilla, Presidente CIDA, presente al convegno La riforma fiscale, attuazione e prospettive, aperto dal Presidente della Camera Lorenzo Fontana e organizzato presso l’Aula dei Gruppi Parlamentari a Montecitorio.

“La salvaguardia del ceto medio, motore dell’iniziativa economica del nostro Paese e pilastro della sua tenuta sociale, è un obiettivo che come CIDA ci poniamo da tempo. Ritengo incoraggiante vedere espresso l’impegno del Governo nel garantire giustizia ed equità fiscale anche per una categoria che per troppo tempo è stata trascurata. In particolare - continua Cuzzilla - le parole del Viceministro Leo riflettono un approccio responsabile e attento alle esigenze dei contribuenti, riconoscendo l'importanza di alleviare il peso fiscale che grava su chi guadagna da 55mila euro in su, paga il 50% di tasse e non può essere considerato ricco”.

“Evasione e tax gap, che da decenni si attestano intorno ai 100 miliardi ogni anno, vanno contrastati con forza: non è ammissibile che l’onere della sostenibilità del sistema ricada soltanto su chi lavora e lo fa onestamente. Per questo, accogliamo con favore l’intento di ridurre la pressione fiscale in modo generalizzato, di semplificare la normativa e di garantire maggiore certezza di diritto. Condividendo questo approccio, CIDA proporrà al Governo misure in grado di perseguire una riforma più equa e sostenibile, che rifletta anche le necessità della classe media e favorisca la crescita economica complessiva del Paese" conclude il Presidente CIDA.

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