I manager di domani nascono tra i banchi di scuola
L’impegno di Federmanager Minerva Verona per i giovani
Di fronte a un mercato del lavoro in costante e rapidissima evoluzione, la necessità di creare un ponte solido tra il mondo dell’istruzione e quello dell’impresa si fa sempre più urgente. Da questa consapevolezza nasce il progetto “Al lavoro da Protagonista” ideato dal Gruppo Minerva di Federmanager Verona: una realtà composta da Donne manager che hanno scelto di mettere la propria esperienza, le proprie competenze e la propria sensibilità a disposizione delle nuove generazioni.
Alla base, una motivazione profonda: superare l’idea che la carriera sia unicamente legata al profitto economico e promuovere, attraverso nuove modalità di apprendimento e coinvolgimento, una visione del lavoro fondata sulla realizzazione personale, sulla valorizzazione del talento e sulla responsabilità sociale.
Nell’accompagnare i ragazzi in un momento cruciale della loro crescita, le manager di Federmanager hanno messo a disposizione non solo competenze tecniche, ma anche un modello di leadership centrato sul valore della persona, sull’inclusione e sull’etica d’impresa.
È proprio con questo spirito che ha preso vita il progetto di orientamento professionale intitolato “Al lavoro da protagonista - I have a dream/I am a dream”.
L’iniziativa ha ottenuto l’importante patrocinio del Comune di Verona e dell’Ordine degli Ingegneri di Verona e Provincia, oltre al supporto strategico di partner aziendali ed enti di sistema come Tecnosicurezza, Evolvi, Homus, Manager Solutions e UVDAI. Il percorso si è configurato sin da subito come un vero e proprio incubatore di talenti capace di coinvolgere circa cento studenti, tra i 17 e i 18 anni, frequentanti le classi quarte dell’Istituto Tecnico Economico Statale Luigi Einaudi. L’obiettivo primario è stato quello di rispondere a un’esigenza ormai strutturale del nostro sistema economico, ovvero colmare il divario tra la formazione puramente teorica e le necessità concrete delle imprese, che richiedono figure professionali dotate di spirito d’iniziativa, capacità di lavoro in team e di una spiccata coscienza etica. Il modello formativo proposto alle classi ha combinato la creazione pratica di una start-up con un’indicazione progettuale ben precisa, rappresentata dalla stesura di un Codice Etico personalizzato per ogni realtà aziendale virtuale. Questo elemento distintivo ha permesso ai partecipanti di riflettere su sostenibilità e trasparenza quali pilastri fondamentali di qualsiasi attività economica moderna.
L’intero percorso formativo si è articolato attraverso sette passaggi sequenziali mirati a far sperimentare la complessità della vita aziendale.
Nella prima fase gli studenti sono stati stimolati dal confronto con autorevoli rappresentanti del tessuto manageriale cittadino, tra cui Roberto Bechis, presidente di Amia Verona, Valentina Garonzi, amministratrice delegata di Diamante, e Massimo Stevanoni, fondatore di One Potential Studio, che hanno condiviso le proprie storie professionali scardinando i tradizionali concetti di successo. Successivamente, il percorso è entrato nel vivo dell’ideazione imprenditoriale attraverso laboratori dedicati alla creatività. Sotto la guida delle manager del Gruppo Minerva, i ragazzi hanno elaborato in gruppo la costruzione di una Dream Board, traducendo intuizioni astratte in elementi visivi concreti fatti di immagini e parole chiave. Questo esercizio di condivisione ha portato alla nascita di dodici start-up, plasmate anche grazie alle suggestioni offerte dalla designer della moda Alessandra Broggiato, che ha trasmesso l’importanza della ricerca e della passione nel processo creativo. Una volta definita l’idea di business, l’attenzione si è spostata sulla struttura organizzativa e sui valori. Con il supporto della psicologa Chiara Volpicelli, fondatrice di Homus, gli studenti hanno analizzato l’importanza dei comportamenti guidati dai valori all’interno dei gruppi di lavoro e hanno assegnato i diversi ruoli aziendali in base alle caratteristiche e attitudini individuali di ciascun partecipante. L’ultimo tassello formativo, prima della fase valutativa, è stato dedicato alle strategie di promozione e comunicazione e all’impatto sul mercato. Grazie ai contributi del docente Carlo Tombola e dell’imprenditore Germano Zanini, gli studenti dell’Einaudi hanno appreso le tecniche fondamentali di public speaking, personal branding e pianificazione social, comprendendo che un buon progetto ha valore se è in grado di comunicarne l’utilità e l’unicità in modo trasparente e credibile.
Valeria Reale Ruffino Vicepresidente Federmanager Verona
Questo cammino di alcuni mesi di preparazione ha affrontato il suo primo
banco di prova il 20 marzo presso la sede dell’Ordine degli Ingegneri
di Verona, dove i dodici gruppi hanno presentato i loro progetti di
fronte a una giuria tecnica composta da manager e tutor aziendali. Il
cerchio si è infine concluso con la cerimonia ufficiale svoltasi nel
contesto dell’Assemblea annuale di Federmanager Verona. Davanti a una
platea composta da istituzioni, imprenditori e professionisti, si è
compiuto un ideale passaggio di testimone tra i manager senior del
territorio e i giovanissimi talenti della scuola secondaria. La
valutazione finale, basata su criteri rigorosi legati all’innovazione,
alla sostenibilità e alla qualità espositiva dei pitch, ha visto la
premiazione di tre start-up e due menzioni speciali che si sono distinte
nell’interpretare le grandi sfide del presente e del futuro globale,
sviluppando soluzioni incentrate sui temi dell’intelligenza artificiale,
della transizione ecologica e della mobilità sostenibile.
Il primo premio è andato al progetto “AIM - I AM THE FUTURE”, una piattaforma basata sull’intelligenza artificiale pensata per aiutare gli studenti a ottimizzare e personalizzare il proprio metodo di studio. Il loro lavoro ha colpito perché non si è limitato a immaginare una tecnologia, ma ha provato a rispondere a un bisogno vero, vicino alla loro esperienza quotidiana e a quella di tanti coetanei: studiare meglio, conoscersi meglio, trovare un metodo più efficace e più adatto a sé.
Il primo premio è andato al progetto “AIM - I AM THE FUTURE”, una piattaforma basata sull’intelligenza artificiale pensata per aiutare gli studenti a ottimizzare e personalizzare il proprio metodo di studio. Il loro lavoro ha colpito perché non si è limitato a immaginare una tecnologia, ma ha provato a rispondere a un bisogno vero, vicino alla loro esperienza quotidiana e a quella di tanti coetanei: studiare meglio, conoscersi meglio, trovare un metodo più efficace e più adatto a sé.
Il secondo premio è andato a Sosty con il
progetto “La rivoluzione dei trasporti”, una proposta dedicata alla
mobilità sostenibile e pensata per semplificare gli spostamenti
quotidiani attraverso un’unica applicazione capace di integrare servizi
diversi: noleggi elettrici, parcheggi disponibili, colonnine di ricarica
e altre funzioni utili alla mobilità urbana.
Il terzo premio a
Inizhera un progetto dedicato alla consulenza per giovani imprenditori,
startup e nuove iniziative d’impresa con l’uso dell’intelligenza
artificiale. INIZHERA si è distinto per un tema particolarmente
importante: accompagnare chi vuole iniziare. Il progetto non guarda solo
alla tecnologia o al prodotto finale, ma a tutto ciò che viene prima:
l’idea, il coraggio di mettersi in gioco, il bisogno di orientamento, la
necessità di avere strumenti e competenze per trasformare un’intuizione
in un’impresa possibile.
Menzione speciale a FOLIUM, “Radici nel futuro” per un progetto dedicato alla sostenibilità e alla gestione intelligente dei rifiuti e al progetto AGRÙ un gruppo tutto al femminile che ha saputo portare dentro questo percorso un’idea davvero speciale, capace di unire sostenibilità, creatività e memoria. Il loro progetto nasce dal recupero degli scarti dell’industria alimentare.
Menzione speciale a FOLIUM, “Radici nel futuro” per un progetto dedicato alla sostenibilità e alla gestione intelligente dei rifiuti e al progetto AGRÙ un gruppo tutto al femminile che ha saputo portare dentro questo percorso un’idea davvero speciale, capace di unire sostenibilità, creatività e memoria. Il loro progetto nasce dal recupero degli scarti dell’industria alimentare.
Il
successo dell’iniziativa ha confermato l’efficacia di un’educazione
esperienziale che mette i giovani al centro del proprio domani,
dimostrando che senza una solida base di valori condivisi non può
esistere alcuna reale prospettiva di sviluppo economico e sociale.
Se è vero che i manager di domani nascono oggi tra i banchi di scuola, allora, offrire ai giovani occasioni concrete di confronto con il mondo delle imprese rappresenta il completamento naturale di questo percorso. Grazie alle relazioni costruite da Federmanager Minerva con la scuola, le istituzioni e gli stakeholder del territorio, alcuni studenti dell’ITES Einaudi saranno ospiti a Roma in occasione della Giornata Nazionale dedicata alla Smart Mobility e alle Green Cities. Qui avranno l’opportunità di portare il proprio punto di vista sul futuro della mobilità, delle città sostenibili e delle competenze che serviranno alle nuove generazioni. Un’esperienza che rappresenta la naturale evoluzione del progetto: non solo immaginare il proprio futuro professionale, ma iniziare a viverlo da protagonisti, confrontandosi con manager, imprese e istituzioni sui grandi temi che plasmeranno il mondo di domani.
Se è vero che i manager di domani nascono oggi tra i banchi di scuola, allora, offrire ai giovani occasioni concrete di confronto con il mondo delle imprese rappresenta il completamento naturale di questo percorso. Grazie alle relazioni costruite da Federmanager Minerva con la scuola, le istituzioni e gli stakeholder del territorio, alcuni studenti dell’ITES Einaudi saranno ospiti a Roma in occasione della Giornata Nazionale dedicata alla Smart Mobility e alle Green Cities. Qui avranno l’opportunità di portare il proprio punto di vista sul futuro della mobilità, delle città sostenibili e delle competenze che serviranno alle nuove generazioni. Un’esperienza che rappresenta la naturale evoluzione del progetto: non solo immaginare il proprio futuro professionale, ma iniziare a viverlo da protagonisti, confrontandosi con manager, imprese e istituzioni sui grandi temi che plasmeranno il mondo di domani.
Valeria
Reale Ruffino, Alessandra Residori, Anna Ginefra, Patrizia
Schifferegger, Elena Cappelletti, Giulia Zanotto, Mariella Ruberti,
Elisabetta Mazzi.
15 luglio 2026
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