Riunione comitato coordinatori pensionati nordest

Stimoli, suggerimenti e strategie su tematiche attuali e future che riguardano la categoria dei pensionati

Antonio Pesante

Associato Federmanager Friuli Venezia Giulia e componente del Comitato Nazionale Pensionati

Il 19 maggio si è riunito a Mestre, finalmente in presenza, il Comitato Coordinatori dei Pensionati del NordEst per discutere alcuni argomenti in preparazione dell’incontro, di tutti i Coordinatori dei Pensionati delle Associazioni territoriali, con il Comitato Nazionale di Coordinamento dei Pensionati, programmato per il 25 maggio tramite piattaforma Zoom. 

Erano presenti, oltre il Coordinatore Tony Pesante, i componenti del comitato Mario Allosia (TS), Vinicio Condotta (TV), Silvio Da Giau (VR), Gelindo Del Piccolo (PN), Alberto Pilotto (VI), Maurizio Riolfatti (BZ), Franco Torelli (TN), e collegati via Zoom Mirco Stelè (VE) e Antonio Turturici. Erano inoltre presenti Maurizio Toso (presidente Federmanager Veneto) e Mario Merigliano (presidente Federmanager Venezia) che ha fatto gli onori di casa. 

Il Coordinatore Pesante riferisce sull’attività svolta dal Comitato Nazionale Pensionati, in questi primi cinque mesi dalla nomina, informando sulla bozza di programma triennale che verrà ufficializzato nell’incontro del 25 maggio. 

È seguito un ampio dibattito sul tema con positive considerazioni sulle tematiche trattate nella bozza di programma del Comitato Nazionale. Dai Coordinatori del NordEst sono emersi vari stimoli, suggerimenti e strategie su tematiche attuali e future che riguardano la categoria dei pensionati, quali la perequazione delle pensioni, il welfare, il sistema di tassazione delle pensioni, la divisione tra previdenza e assistenza, la comunicazione, la consulenza agli associati in tema di Fasi, Assidai e di previdenza integrativa, corsi propedeutici, convenzioni e momenti di socialità. Tutto ciò farà parte di intervento dei Coordinatori del NordEst durante l’incontro del 25 maggio. 

Riunione Comitato Nazionale di Coordinamento dei Pensionati con i Coordinatori territoriali dei Pensionati 

Il 25 maggio il Comitato Nazionale Pensionati, assieme al Direttore Generale Mario Cardoni, al Vice Presidente Walter Quercioli ed al past president Mino Schianchi, in presenza presso la Federazione Nazionale, ha organizzato una riunione telematica, via piattaforma Zoom, con i referenti territoriali dei Pensionati, erano presenti 38 su 58 invitati. Argomento dell’incontro è stata la presentazione delle linee programmatiche triennali del Comitato Nazionale Pensionati, da poco eletto, la situazione attuale sulle materie pensionistiche e l’interscambio di proposte in materia.

 Ha aperto i lavori il Vice Presidente Quercioli, portando i saluti della Federazione e del Presidente Cuzzilla, evidenziando il compito non facile del gruppo nazionale senior perché rappresenta gli interessi di persone che a livello politico nel paese sono bistrattate. La visione del gruppo senior viene rappresentata con la mutualità, la tutela e il servizio che lo caratterizza nella loro rappresentanza. Il contributo dei referenti territoriali è importante per comunicare i messaggi, ricevuti e concordati, per dare una ragion d’essere della vita associativa ai colleghi iscritti e non iscritti

Il Direttore Generale Cardoni ha fatto un excursus sui difficili ultimi anni trascorsi, ringraziando Schianchi del lavoro fatto nei sei anni di sua presidenza e, nonostante le difficoltà riscontrate, non si può dimenticare il frutto di tanto lavoro, dedizione e contenuti che hanno portato ad ottenere le riduzioni nell’applicazione del contributo di solidarietà. Altro positivo risultato è stato l’incremento perequativo del 2022, ritornato alle percentuali espresse della legge 2011. 

Queste son le cose importanti da comunicare sul territorio ai nostri associati, anche per dare il giusto valore del lavoro fatto, nonostante il contesto esterno abbia sempre avuto nei nostri confronti una percezione di una categoria privilegiata. Cardoni ha poi tracciato la situazione politico/ economica odierna del paese che, dopo i due anni di pandemia, stava riprendendo, purtroppo ora ci si trova in una situazione di disequilibrio economico con un aumento delle materie prime, energia elettrica, gas e con un conflitto geopolitico di cui non ne vediamo la fine. 

Si deve perciò lavorare uniti, valorizzare gli interventi e comunicarli ai nostri iscritti pensionati, in modo continuo, per farli sentire coinvolti e informati sulle attività che si fanno nel loro interesse. Il nuovo Comitato Nazionale da poco eletto è partito col piede giusto con la proposta di programma triennale e dovrà essere supportato dai referenti territoriali, per una responsabilità condivisa. L’ex presidente Schianchi ha ricordato gli impegni degli ultimi sei anni che hanno portato a qualche sconfitta ma anche conseguito dei successi. 

I futuri impegni, secondo il suo punto di vista, dovranno essere indirizzati verso il possibile conseguimento del 100% della perequazione, della divisione tra assistenza e previdenza e della revisione della tassazione sulle pensioni. Sarà importante respingere con tutte le forze le possibili tosature sulle pensioni della nostra categoria. L’incertezza economica e la guerra in Ucraina potrebbe causare una limitazione finanziaria per la riforma pensionistica che sarà presentata con la legge di bilancio 2023, è importante stare allerta. Il Presidente del Gruppo Nazionale Seniores Casini, ha ripreso e confermato le vicende passate a tutela dei nostri associati pensionati, come già riportato da Cardoni e da Schianchi. 

Ha espresso la sua preoccupazione sul silenzio che da più di un anno gravita sulla materia pensionistica da parte delle forze politiche e sindacali. La cosa preoccupante è la reazione della Comunità Europea che, visto il progredire preoccupante del debito complessivo dell’Italia, chiede per il 2023 un inizio di riduzione del debito, anche tagliando la spesa dove possibile. Questo preoccupa perché non si nota alcuna forma d’intervento verso il contrasto all’evasione fiscale, una seria iniziativa di utilizzo dei fondi del PNRR. 

Antonio Pesante
Federmanager FVG
e componente del
Comitato Nazionale
Pensionati

Antonio Pesante Federmanager FVG e componente del Comitato Nazionale Pensionati

Tutto ciò può portare ad un rischio di futuri contributi di solidarietà e blocchi della perequazione per la nostra categoria. Su questo saremo risoluti e avvalendoci delle professionalità di Federmanager, di CIDA e di collaborazioni con Esperti in materia (quali il Prof. Brambilla e altri) controbatteremo tali rischi. Stesso impegno verrà svolto sulla richiesta di divisione tra Assistenza e Previdenza e sul sistema fiscale, per il quale porteremo il confronto su un sistema fiscale che in Europa vede la quasi totalità dei paesi avere una tassazione significatamente più bassa per i pensionati (ad eccezione di Grecia e Portogallo). 

Oltre a questi impegni il Comitato ha avviato un progetto per una comunicazione rivolta a tutti i nostri associati pensionati, chiamata “Il Gruppo Senior Comunica”, che a livello bimensile aggiornerà sui temi di interesse quali: Editoriale del Presidente, L’Approfondimento, La Previdenza, La Sanità, Cultura ed Eventi e Le novità. I referenti territoriali, alla fine, con i loro interventi hanno espresso vari stimoli, condivisioni e suggerimenti sulle tematiche trattate; è stato condiviso il nuovo progetto di comunicazione, con la possibilità aggiuntiva di una informativa tipo la rassegna stampa che Schianchi inviava quasi quotidianamente. 

Altri argomenti suggeriti sono stati: dare risalto alle attività verso la scuola, verso l’assistenza al welfare, alla previdenza integrativa, la partecipazione alla vita politica (non partitica) del proprio paese, e la condivisione delle cose che ogni Associazione fa territorialmente. In chiusura della riunione Cardoni, ringraziando i presenti ei Coordinatori collegati via Zoom, sottolinea la nascita di un nuovo percorso del Comitato Nazionale Pensionati, aperto a un rapporto partecipato con il territorio, che avvalendosi di uno strumento strategico di comunicazione riuscirà a coinvolgere tutti gli associati, e non associati, pensionati. 

Oltre a ciò ci saranno altri momenti di condivisione partecipativa, in presenza o via web, a seconda dei casi, sui quali si prenderanno decisioni con le quali fare uniformità informativa partecipata sul territorio.