Consegnate il 1° maggio le Stelle al Merito del Lavoro 2026

Venerdì 1° maggio al Conservatorio di Milano “Giuseppe Verdi” 166 lavoratori lombardi sono stati insigniti della Stella al Merito del Lavoro, acquisendo il titolo di Maestri del Lavoro, mentre due la riceveranno, a ottobre 2026, direttamente dal Presidente della Repubblica

Il tavolo delle autorità presenti alla cerimonia. Da sinistra: Maurizio Marcovati, Francesco Vassallo, Ruggero Invernizzi, Claudio Sgaraglia, Alessia Cappello, Carlo Colopi, Luciana Volta

Fausto Benzi

Fausto Benzi

Fausto Benzi

Maestro del Lavoro dal 2010 - Socio ALDAI-Federmanager e
Rappresentante CIDA Lombardia nel Comitato Stelle al Merito del Lavoro


La Stella al Merito del Lavoro è una Onorificenza che il Presidente della Repubblica conferisce con proprio Decreto, su proposta del Ministro del Lavoro, ogni anno il 1° maggio in occasione della Festa del Lavoro, a quei lavoratori dipendenti che vengono considerati “testimoni di dedizione e professionalità” in quanto portatori e sostenitori di alti valori morali, esempio concreto di professionalità, ma anche di capacità innovativa, di fare squadra e di promuovere con forza la cultura della sicurezza e dell’etica nel mondo del lavoro.

Alle nuove Maestre e ai nuovi Maestri il Presidente della Federazione Nazionale, Andrea Peressutti ha fatto giungere il messaggio: «Ai neo insigniti che ricevete le Stelle che vi qualificano “Maestri del Lavoro” la Federazione Nazionale Maestri del Lavoro che si onora di riunire nel proprio Sodalizio tutti i Maestri che in essa intendono riconoscersi, vi porge il più caloroso e sincero benvenuto e vi invita a far parte di questa grande Famiglia che conta in Italia e all’Estero circa 14.000 iscritti. Personalmente e a nome di tutta la Famiglia “Magistrale” le più vive congratulazioni per il riconoscimento acquisito. Colgo l’occasione per un saluto di benvenuto ed una calorosa, virtuale, stretta di mano».

All’evento organizzato dalla Prefettura di Milano in collaborazione con il Consolato Lombardo della Federazione Maestri del Lavoro d’Italia, sono intervenuti tutti i Prefetti della Lombardia e le massime Autorità Militari, regionali e locali.

La cerimonia ha avuto inizio con l’ascolto dell’inno italiano a cui hanno fatto seguito gli interventi del Console Regionale dei Maestri del Lavoro Maurizio Marcovati, del Vicesindaco della Città metropolitana di Milano Francesco Vassallo, del Sottosegretario alla Presidenza della Regione Lombardia Ruggero Invernizzi, del Prefetto S.E. Claudio Sgaraglia, dell’Assessora allo Sviluppo Economico e Politiche del Lavoro del Comune di Milano Alessia Cappello, del Direttore dell’Ispettorato del Lavoro Area Metropolitana di Milano Carlo Colopi, del Direttore Generale dell’Ufficio Scolastico Regionale per la Lombardia Luciana Volta.

L’evento è stato rallegrato da Antonio Alessandri al pianoforte che ha eseguito magistralmente La Berceuse in Re bemolle maggiore, Op. 57 di Chopin, brano di estrema delicatezza.

Il Console Regionale Marcovati ha ricordato alle nuove Maestre e ai nuovi Maestri del Lavoro che la loro onorificenza è il riconoscimento più elevato conferito dal Presidente della Repubblica su proposta del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali. Inoltre, ha ricordato che questa onorificenza non deve essere vista come un punto di arrivo ma come un nuovo inizio, in modo particolare l’attività che i Maestri svolgono nelle scuole, per favorire l’inserimento delle giovani leve nel mondo del lavoro, coinvolgendo gli studenti su temi, problemi e scenari che li possano aiutare a definire le loro scelte professionali future. Un forte richiamo è stato fatto sulla prevenzione degli infortuni. Marcovati ha sottolineato che è indispensabile partire nelle scuole, fin dalla primaria, ovviamente con un linguaggio adatto all'età.

Identico richiamo è stato fatto dal Prefetto S.E. Claudio Sgaraglia che ha ribadito: «le spese sulla sicurezza sono un investimento - non sono un costo - anzi sono proprio gli infortuni che sono un costo sociale, morale ma anche economico per le nostre imprese».

Particolarmente toccanti le testimonianze di due studenti:
  • Tommaso Bonfitto – 2a classe Scuola Media Statale "Enrico Fermi”- Lurago d’Erba (CO);
  • Stefano Nobile – 5a classe Liceo Scientifico (Scienze applicate) “Federico Enriques” - Lissone (MB).
che hanno voluto valorizzare l’impegno profuso dai MDL nelle loro scuole sia come testimonianze formative e sia organizzando per loro visite guidate nelle aziende del territorio.

La lettura della Preghiera del Maestro del Lavoro è sempre un momento alto, perché ha saputo riflettere l'orgoglio e la responsabilità di chi ha dedicato la vita al progresso civile.

È un’invocazione a Dio affinché il lavoro non sia solo fatica, ma uno strumento di elevazione morale e servizio alla comunità. Il Maestro chiede la forza di essere un esempio per i giovani, trasmettendo non solo competenze tecniche, ma anche valori di onestà, dedizione e amore per la patria.

In sintesi i tre concetti chiave:
  1. Dignità: il lavoro come missione spirituale e sociale.
  2. Esempio: l'impegno a guidare le nuove generazioni.
  3. Gratitudine: il ringraziamento per il traguardo raggiunto e il benessere creato.

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