Il Sindaco Giuseppe Sala risponde ai Giovani Dirigenti

In risposta alla lettera "Caro Sindaco di Milano...cosa ne pensa delle proposte dei giovani dirigenti?"

Carissime e carissimi,

ricevo con molto interesse le suggestioni e le proposte che ponete alla mia attenzione e vi ringrazio per avermi dato l’opportunità di condividere con voi il mio punto di vista. 
 
Lo scorso settembre, nel corso del nostro incontro, abbiamo instaurato un rapporto diretto che intendo continuare a coltivare in modo genuino, leale e pragmatico, come voi Giovani Dirigenti di Industria chiedete in queste righe.
 
Non mi illudo e non intendo illudervi: ci attendono tempi difficili. La ripresa dalla crisi generata dal Covid 19 non sarà immediata. Costerà fatica, tenacia e coraggio. Da ex manager e da primo cittadino di Milano capisco i vostri timori e condivido molte delle istanze che avanzate.
 
Sono un forte sostenitore della collaborazione tra pubblico e privato, una partnership che diventerà sempre più strategica in vista di una reale e completa ripresa. Il confronto tra queste due anime, che a Milano è già molto proficuo, unito al rapporto con il Terzo Settore, deve continuare nel rispetto di ruoli e funzioni, ma anche nella piena consapevolezza che solo il coinvolgimento di ogni parte può portare a realizzare obiettivi comuni importanti. Perché, come ben avete ricordato, “non si vince da soli”.
 
Da Milano deve partire il cambiamento. La città ha l’occasione di guidare l’inevitabile trasformazione sociale che i nostri tempi impongono. Ecco perché il contributo che i giovani dirigenti possono dare - nell’ambito di Steering Committee come proponete o di altri tavoli e comitati di indirizzo - è e sarà fondamentale per la crescita e lo sviluppo dell’imprenditoria industriale di Milano e di tutto il nostro territorio.
 
Centrale in questo processo sarà il riconoscimento del valore professionale delle donne, un riconoscimento che deve essere economico ma anche sociale e culturale. E’ giunto il tempo di fare un passo avanti sul fronte della parità nel mondo del management. Supportare le donne lavoratrici e madri sarà determinante per una crescita più equa della nostra società: da sindaco di Milano confermo l’impegno del Comune a sostenere a livello locale e nazionale politiche di welfare e lavoro - a partire da una corretta regolamentazione dello smart working - che offrano un reale aiuto alle famiglie e alle donne lavoratrici nel conciliare professione e vita privata.
 
Questo cambio di paradigma non può avvenire senza un’opportuna trasformazione culturale che deve partire all’interno dei nostri atenei. Le università di Milano, in cui molti di voi si sono formati e molti altri dirigenti d’azienda si formeranno, hanno l’importante compito di guidare i giovani talenti nell’acquisire la necessaria sensibilità su tali questioni, così da far crescere in loro competenze e abilità manageriali. E questa occasione deve essere data a tutti. Fate bene, quindi, a porre il tema degli alloggi per studenti: devono essere di più e a costi più accessibili. La città evolve e si sviluppa in questa direzione. Le trasformazioni urbanistiche che vivrà Milano nei prossimi anni porteranno a una maggiore attenzione a questo aspetto; si sta lavorando alla costruzione di campus universitari e pensionati studenteschi: penso ad esempio al campus della Statale che sorgerà nell’ex area Expo o allo studentato in cui sarà convertito il Villaggio Olimpico, all’ex scalo di Porta Romana una volta finite le Olimpiadi invernali del 2026.
 
I grandi eventi internazionali, le importanti manifestazioni e fiere di settore che animano la vita milanese necessitano di forze ed energie nuove, di stimoli, interessi e prospettive fresche. Voi, giovani dirigenti d’industria, dovete essere parte attiva e governare questa fase di cambiamento. La vostra passione e intraprendenza sarà essa stessa di richiamo per i colleghi che hanno lasciato Milano e il nostro Paese. Certo, non sarà sufficiente. Perché per attrarre capitale umano occorre incentivare l’iniziativa imprenditoriale e su questo bisogna intervenire a livello nazionale.
 
La mia esperienza mi fa essere fiducioso. I fondi europei del recovery, i Next Generation EU e il Pnrr se investiti su progettualità concrete e con la determinazione e la serietà che città come Milano sanno garantire potranno essere davvero il volàno di cui il Paese ha bisogno.
 
Milano si farà trovare pronta. E saprà portare a compimento i grandi cambiamenti di cui abbiamo parlato. Ma soprattutto sono certo che se tutto ciò accadrà sarà merito anche vostro.


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