W la leadership al femminile

È alla sua sesta edizione il Premio Merito e Talento che si è svolto mercoledì 14 marzo 2018 nella prestigiosa cornice della Sala Alessi a Palazzo Marino, e che ha visto assegnare i premi a 18 donne manager dell’industria italiana più due riconoscimenti alla Digital Innovation.

Paola Poli

Consigliere e Coordinatrice Gruppo Minerva ALDAI - Federmanager
L’intervento dell’Assessore Cristina Tajani (Politiche del lavoro, Attività produttive, Commercio e Risorse Umane del Comune di Milano) ha riconfermato la grande attenzione sul tema e il valore delle molteplici iniziative.
Ringraziamo come sempre i nostri associati per le bellissime segnalazioni che ci sono pervenute. Per i 12 giurati – tutte personalità di spicco con ruoli di rilievo sia interne sia esterne all'Associazione – è stato veramente difficile selezionare solo 18 donne, avremmo voluto premiarne molte di più. Donne che hanno risollevato le sorti di aziende con nuove strategie industriali e commerciali, donne che hanno creato valore nell'industria italiana con impegno e valorizzando le persone, donne che gestiscono incarichi molto impegnativi e che non si trovano sui giornali. Un sentito grazie va, in particolare, all'Onorevole Alessia Mosca che ci è stata vicina sin dalla nascita dell’iniziativa insieme a Laura La Posta (Caporedattrice de Il Sole 24Ore) e a Mario Pellizzari di Egon Zehnder.
Quest’anno abbiamo avuto anche la partecipazione alla giuria dell’Onorevole Lara Comi che ci ha mandato da Strasburgo un video di auguri. Come per le passate edizioni, anche questa volta abbiamo chiesto alle premiate degli anni precedenti di far parte della Giuria.
L’iter per la candidatura si conferma quello consolidatosi nelle precedenti edizioni: tutte le segnalate ricevono una lettera in cui le informiamo che sono state indicate per il Premio Merito e Talento e le invitiamo a fornirci un curriculum dettagliato e un brevissimo profilo professionale che le caratterizza. Una volta ricevuti i materiali, sono i giurati ad avere l’arduo compito della selezione, indicando le proprie preferenze. Si giunge così alla lista definitiva. A questo punto tutte le candidate, premiate e non, ricevono una lettera della Presidenza che le informa dell’esito della votazione e le invita a partecipare all'evento.
Da dietro le quinte riceviamo le prime reazioni delle premiate. Gioia, commozione, stupore, talvolta incredulità: ogni anno è bello vedere l’emozione che questo evento genera, e quanto sia importante per le premiate condividere questo successo con le persone care e con i propri collaboratori; moltissime chiedono infatti di poter portare all'evento il proprio team, di poterne parlare sul territorio. Nel box a lato pubblichiamo la lista delle premiate 2018.
Come ogni anno ho dato una overview sull'andamento della crescita del management femminile, pur essendo in un Paese che, secondo il Gender Gap Report 2017, è sceso all'82° posto (50° nel 2016) per disparità sul lavoro, sia in termini di partecipazione sia di salari, rappresentanza politica e salute.
In questa edizione abbiamo anche avuto una bellissima e interessante testimonianza di Francesca Lanzara (Senior Enterprise Relationship Manager di Linkedin) che ci ha raccontato come sia soprattutto il settore digital a trainare la crescita delle donne manager. Grazie ad un’analisi Linkedin condotta su oltre 467 milioni di profili di utenti attivi, sono emersi dati rilevanti sull'occupazione e su come questa si sia sviluppata anche ad alti livelli in ambiti come istruzione e no-profit (47%), healthcare e farmaceutico (40%), mentre il settore che ha avuto il maggior aumento di donne manager è quello Tech, che ha registrato un +18% a livello globale.
Premiazione di Roberta Tempestini

Premiazione di Roberta Tempestini

Durante i tre panel condotti da Laura La Posta (Caporedattrice de Il Sole 24Ore) e da Silvia Pasqualotto (giornalista e contributor di Alley Oop - Il Sole 24Ore), le premiate sono state chiamate ad esprimersi e a raccontarsi su temi quali Cda e vertici aziendali, millennial e role model, innovazione e digitale, offrendo interessanti contributi attraverso le loro esperienze.
In qualità di rappresentante di oltre 1.000 donne dirigenti, ALDAI può avere un ruolo costruttivo sia nell'evidenziare esigenze, sia nel promuovere esperienze positive.
Il Programma Donne Dirigenti ALDAI Minerva è aperto a tutte coloro che vogliono dare un contributo concreto e si muove su due obiettivi principali:
  1. creare sinergie con enti e organizzazioni locali per offrire alle nostre associate più opportunità di networking, aggiornamento e formazione;
  2. far emergere modelli positivi: donne dirigenti di talento portatrici di valori positivi, esperienze che possano contribuire al miglioramento.
A proposito di leadership al femminile mi preme evidenziare, in merito ai Cda, gli ultimi dati diffusi da Consob: se è pur vero che le donne  sono passate dal 7 al 30%, va sottolineato che si tratta per la maggior parte di consiglieri indipendenti mentre la percentuale rimane esigua tra gli executives; ci sono infatti meno manager donna rispetto agli uomini e si tratta per lo più di professioniste e accademiche.
Invitiamo le donne dirigenti a candidarsi e ad arricchire la loro formazione e network. Per le posizioni di Cda nelle società partecipate del Comune di Milano ricordiamo che è possibile candidarsi tramite ALDAI, tutte le indicazioni relative ai bandi sono reperibili su aldai.it e sul sito del Comune di Milano.

Servizio Fotografico di Roberto Colombo

Sorriso, Passione, Coraggio, ... e Rispetto

Sono solo alcune delle parole chiave emerse nel corso dei tre panel con le premiate.
Il sorriso, che non deve mai mancare anche nei momenti difficili, affinché sia di buon auspicio e dia la carica per affrontare la giornata e le sfide che quotidianamente si pongono.
Passione, entusiasmo. Atteggiamenti che stimolano, trascinano, contagiano. Passione per il proprio lavoro, per ciò che si è; quel trasporto che conduce a superare i propri limiti, mettendosi in gioco, sfidando il proprio know-how alla ricerca di soluzioni e idee innovative. E poi coraggio e rispetto.
Coraggio, resilienza, per uscire da quella che a più voci è stata definita la comfort zone; assumersi il rischio, magari sbagliando, ma è solo così che si impara e si cresce.
Infine il rispetto, per sé stessi e per gli altri. La diversità è un tema ricorrente tra le premiate; diversità non tanto di genere, ma di cultura (molte provengono da contesti multinazionali), background, idee. Il rispetto alla base di qualsiasi rapporto interpersonale.
Forti, positivi e incoraggianti i messaggi inviati dalle donne manager presenti durante le tre tavole rotonde. Ambienti lavorativi dove il merito è l’ingrediente base per crescere e far crescere i collaboratori, dove la leadership al femminile (anche nei settori più comunemente maschili come il metalmeccanico e il tecnologico) apporta quel quid che fa la differenza. Questioni di personalità, di cultura o più semplicemente sensibilità: in moltissimi casi “women do it better”.
Le premiate di quest’anno hanno mostrato nel corso della loro carriera una grande grinta, una capacità di mettersi in discussione, talvolta cadendo, ma rialzandosi sempre con la consapevolezza di aver imparato qualcosa di nuovo che arricchisce il proprio bagaglio culturale.
Indiscutibili l’importanza e il valore delle persone presenti; chiari e sfidanti gli inviti lanciati alla platea sia nei confronti dei giovani sia nei confronti della attualissima frontiera della digital innovation.
Merito e Talento sono le parole che meglio contraddistinguono queste donne. Chapeau.
Ilaria Sartori

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