Anticipo finanziario a garanzia pensionistica

Novità previdenziali nella nuova Legge di Bilancio, possono rappresentare una pista preferenziale per giungere alla pensione, di particolare interesse per coloro che ne hanno bisogno. Un segno di attenzione del legislatore nei confronti dei lavoratori in “odore” di pensione e di dignità perché “Il Lavoro non è una merce…”

 

Mario Giambone 

Presidente Comitato Pensionati e Consigliere ALDAI

Il Comitato Pensionati di ALDAI nello svolgere la propria attività istituzionale, non si concentra soltanto sulle problematiche afferenti allo stato di “pensionato”, di cui non mancano certo motivi e sollecitazioni per occuparsene, ma cerca anche di volgere la propria attenzione al resto dello “scenario lavoro” in stretta intesa e collaborazione con le Commissioni Sindacale e Welfare statutariamente operanti nella struttura del nostro sodalizio, con le quali si è ritenuto opportuno promuovere per lunedì 22 maggio 2017 in ALDAI, presso la Sala Viscontea, dalle 17 alle 19, un incontro dedicato ad offrire un sostegno informativo a tutti quei colleghi che, non potendo contare sulla stabilità della propria posizione lavorativa, devono valutare le condizioni per un possibile passaggio ad una posizione di anticipo pensionistico.
La circostanza vuole essere un’occasione per affrontare le tipologie previste per una tale possibilità come introdotto dalla succitata legge dello scorso 7 dicembre, nella quale è stato inserito un importante intervento in materia previdenziale. Occasione quindi ritenuta  opportuna da proporre a colleghi, rientranti in tale possibilità, che potranno intervenire previa registrazione al sito www.aldai.it per consentire un’adeguata predisposizione dell’evento.
L’incontro ha lo scopo di affrontare e meglio chiarire, le diverse tipologie previste: Cumulo, Ape e Precoci fornendo indicazioni operative, requisiti di accesso, a chi spettano tali tipologie e come ottenerle.
L’attenzione che si intende evidenziare, al di là delle specificità oggetto dell’incontro, riguarda significato e valore  che devono essere riconosciuti alla dignità del Lavoro! Stiamo vivendo momenti importanti e delicati riguardanti la “forza lavoro” in quanto tale elemento,  necessario ed indispensabile nell’economia di un Paese democraticamente strutturato, non può trascurare la valenza che esso costituisce come sostegno, non solo della vita ma anche della stessa dignità della condizione umana. In tempi di accelerazioni di processi, innovazioni e globalizzazioni si renderebbe necessario operare una decisa “pausa di riflessione” su come riorganizzare l’efficacia e la ridistribuzione dell’opera umana.
Tali considerazioni contengono aspetti ricorrenti e si ripresentano ciclicamente, non a caso al termine del secondo conflitto mondiale, vi fu un importante evento reso noto come la Dichiarazione di Filadelfia che affrontò la necessaria Organizzazione internazionale del Lavoro, ponendo in evidenza “La grande trasformazione” propugnata dal celebre economista e sociologo Karl Polanyi. L'economista viennese sosteneva come processo e sviluppo economico non potessero prescindere dagli aspetti riguardanti: reciprocità, ridistribuzione e scambio di mercato, in maniera coesistente dando, decisamente, più valore all’individuo, evitando così che una Società di soli valori mercantili  annientasse e impoverisse lo spirito del singolo.
L’assunto è che l’economia non è avulsa dalla Società in cui opera ma si intende integrata, radicata anche per evidenziare la valenza della persona e che "il lavoro non è una merce” e quindi sarebbe opportuno nobilitare la funzione di scambio tra opera e bene prodotto.
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