Meglio prevenire che curare

Le previsioni indicano turbolenze in arrivo ed è bene prepararsi.

Franco Del Vecchio

Consigliere ALDAI-Federmanager e coordinatore del Comitato di Redazione Dirigenti Industria - rivista@aldai.it
Alla pandemia, sperabilmente superata, si sono aggiunte le crisi energetiche, belliche, le carenze di materie prime, l’inflazione, le crisi aziendali, la cassa integrazione e le conseguenti perdite di posti di lavoro.

Ormai i dati sono inconfutabili, la ripresa post-pandemica è frenata dal combinato composto della carenza di materie prime e dell’aumento dei costi energetici che rendono improduttive e mandano in perdita migliaia di imprese. Il protrarsi del conflitto in Ucraina e le tensioni che influiscono sulle catene produttive - allungando i tempi di consegna che diventano imprevedibili - stanno mettendo a rischio il sistema basato sulla globalizzazione.

Le ferie estive hanno rappresentato, in qualche modo, una “fuga” dai problemi, ma ora per prepararci a superare le sfide è necessario renderci conto della realtà e delle conseguenze dei tanti problemi che si stanno riversando sul nostro sistema economico e sociale.

Certamente i manager non credono alle facili soluzioni degli slogan elettorali e si rendono conto che sarà inevitabile un periodo difficile, di recessione, di probabile stagflazione (aumento dei prezzi, riduzione della domanda, aumento della disoccupazione). Già diverse aziende energivore non hanno riaperto dopo le ferie estive e aumenta la cassa integrazione.

Il peso del debito pubblico non consente di vivere (ancora) al di sopra delle proprie capacità produttive e quindi il positivo trend post-pandemico di assunzioni, benché a tempo determinato, si trasformerà in autunno in crescenti perdite di posti di lavoro e i dirigenti potrebbero essere purtroppo fra i primi a rischio.

Come prevenire la perdita del lavoro

In questo contesto sarebbe un suicidio attendere l’evoluzione degli eventi: bisogna attivare subito le azioni per tutelarsi e creare alternative e sbocchi lavorativi, mentre si è ancora in servizio come dirigente.

Innanzitutto conviene iscriversi all’Associazione Federmanager nel territorio, se non si è già iscritti. Per le province di Milano, Lodi, Sondrio, Monza e Brianza si può contattare la territoriale ALDAI-Federmanager all’indirizzo mail organizzazione@aldai.it mentre per le altre province si può consultate l’elenco delle 55 sedi cliccando Federmanager.

Federmanager offre ai dirigenti non solo le tutele nella risoluzione del rapporto di lavoro, ma anche le iniziative preventive per evitare il peggio e supportare gli associati nella ricerca e creazione di nuove opportunità. Quindi non solo “pronto soccorso” ma anche “prevenzione” per trasformare le difficoltà in opportunità.

Fra le numerose iniziative preventive delle Associazioni Federmanager merita ricordare:
  • gli eventi e i gruppi di lavoro tematici per sviluppare la rete di conoscenze, il networking, sempre più determinante per la carriera;
  • gli incontri sullo sviluppo di carriera, come i seminari condotti da qualificati Head Hunter professionisti, come Claudio Ceper con 28 anni di esperienza;
  • i corsi Federmanager Academy, per aggiornare le competenze ed essere preparati a gestire le opportunità del contesto in continua evoluzione; 
  • le certificazioni Be-Manager per aumentare la propria reputation professionale;
  • gli articoli della rivista Dirigenti Industria per essere sempre informati
L’iscrizione all’associazione Federmanager costa come una pizza al mese; un investimento insignificante rispetto ai benefici per le proprie prospettive di lavoro.

Politiche Attive

Federmanager e Confindustria hanno sviluppato un serie di iniziative di Politiche Attive a favore dei manager e delle imprese che è bene conoscere, come ad esempio: Rinascita Manageriale, Sviluppo PMI e programmi di Outplacement per aiutare i manager a ricollocarsi. 
Proprio in questo periodo stiamo completando in Lombardia la fase sperimentale del progetto di Politiche Attive Sviluppo PMI che ha permesso a oltre 40 manager di realizzare interventi remunerati a favore di piccole e medie imprese per realizzare le attività di assessment delle opportunità digitali presso oltre 100 PMI, e supportare per 10 giornate 14 imprese nell’avviamento di progetti specifici. Nonostante le difficoltà del momento, abbiamo aiutato imprese con interessanti prospettive di crescita che hanno la necessità di razionalizzare i processi aziendali per adeguarli ai continui cambiamenti di contesto, delle filiere produttive e delle richieste di mercato. L’iniziativa di Politiche Attive ha permesso di verificare l’importanza del matching; dell’incontro fra la domanda delle imprese e l’offerta di competenze dei manager. Una sperimentazione che ha dimostrato l’apprezzamento delle imprese e dei manager creando condizioni di sviluppo per entrambi.

Le opportunità manageriali

I cambiamenti comportano problemi per il lavoro e sfide manageriali, ma creano anche opportunità da conoscere e valutare.

Accelerazione delle energie rinnovabili 

La carenza di gas, aggravata dalla sospensione delle forniture dalla Russia, contribuirà ad accelerare gli investimenti in energie rinnovabili. Proprio come avvenuto durante la pandemia con la diffusione delle soluzioni internet, si stanno verificando le condizioni che potrebbero sostenere leggi a favore della produzione e utilizzo di energie green, accelerare le procedure burocratiche e gli investimenti per realizzare in un paio d’anni quanto previsto per il 2030.

Reshoring

La globalizzazione, che ha caratterizzato l’economia e la delocalizzazione della manifattura negli ultimi 30 anni, subirà una brusca frenata e una retromarcia per la ridotta convenienza economica del costo della manodopera nei Paesi in via di sviluppo, il minor impatto della stessa nella manifattura per il crescente utilizzo di automazione e soluzioni Industria 4.0, i rischi geopolitici e i crescenti costi di trasporto. Aumentano quindi le opportunità di produzione in Europa e in Italia se saremo in grado di rendere competitivo il sistema Paese, secondo produttore europeo nonostante tutto. 

Competenze evolute 

Le imprese hanno sempre più bisogno di personale competente in grado di coniugare capacità organizzative con il flusso di informazioni e sistemi digitali, in grado di elevare la qualità del lavoro, aumentare la produzione e i servizi correlati. Questo è emerso dalle 250 giornate di collaborazione presso 100 imprese lombarde partecipanti al progetto di Sviluppo PMI, che ha unito imprenditori e manager nelle sfide per la ripresa.

Proprio nei momenti di maggiore cambiamento si creano le migliori opportunità di crescita professionale e di carriera. Ma bisogna sviluppare il dialogo con la rete di conoscenze, individuare le opportunità, creare reputazione per essere visibili e richiesti. 

Questo è il momento giusto per partecipare alle iniziative Federmanager, per fare squadra e contribuire al futuro del Paese, soprattutto perché il networking associativo è determinante per preparare il salto di carriera.

Insomma, meglio prevenire che curare. Diamoci da fare.
Archivio storico dei numeri di DIRIGENTI INDUSTRIA in pdf da scaricare, a partire da Gennaio 2013.

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