Transizione Energetica e competitività
Il pragmatismo lombardo tra sviluppo e sostenibilità. Il ruolo dei territori e il progetto ALPHA
©Riccardo Falco
Stefano Clerici
Direttore Fondazione Lombardia per l'Ambiente
La transizione energetica rappresenta oggi una delle principali leve di competitività per i territori lombardi. Non si tratta di una scelta ideologica, ma di una necessità concreta che incide direttamente sulla capacità delle imprese di restare sul mercato, sulla struttura dei costi e sulla qualità complessiva dello sviluppo. In un contesto in cui il clima evolve e le pressioni sui sistemi energetici si fanno sempre più evidenti, la vera sfida è trovare un punto di equilibrio tra crescita economica e sostenibilità ambientale. Un equilibrio che, nel caso lombardo, non può essere affidato a dichiarazioni di principio, ma deve tradursi in scelte operative, misurabili e coerenti con la struttura produttiva del territorio. La Lombardia è il principale motore industriale del Paese, con un peso che supera il 22% del PIL nazionale1 e una quota rilevante dell’export manifatturiero, superiore al 25% dell’intero sistema Paese2.
È evidente, quindi, che ogni trasformazione del sistema energetico deve essere letta anche in chiave di competitività. Non si tratta di ridurre la capacità produttiva, ma di accompagnarne l’evoluzione, rendendola più efficiente e meno esposta ai rischi legati ai costi energetici e alla disponibilità delle risorse.
I dati più recenti mostrano come questa impostazione sia già in atto. Secondo un’analisi di PoliS3, la Lombardia guida a livello nazionale gli interventi di efficienza energetica finanziati dal PNRR e concentra una quota significativa dei risparmi energetici dichiarati dalle imprese. È un segnale chiaro: il sistema produttivo lombardo non subisce la transizione, ma la interpreta come un’opportunità per rafforzare la propria posizione.
Allo stesso tempo, il territorio regionale è tra quelli più esposti agli effetti del cambiamento del clima, con impatti sulla qualità dell’aria, sulla disponibilità delle risorse idriche e sulla stabilità dei sistemi naturali. Questo rende ancora più evidente la necessità di un approccio integrato, capace di tenere insieme ambiente ed economia senza forzature. In questo quadro, la dimensione territoriale assume un ruolo decisivo. È nei territori che si concentrano i consumi, le infrastrutture e le attività produttive. Ed è sempre nei territori che si costruiscono le condizioni per una transizione efficace, attraverso l’integrazione tra fonti rinnovabili, efficienza energetica e sistemi avanzati di gestione della domanda. È proprio su questo terreno che si colloca il contributo della Fondazione Lombardia per l’Ambiente, che opera come supporto tecnico-scientifico per la costruzione di modelli concreti, capaci di tradurre la conoscenza in soluzioni applicabili. Un lavoro che mette in relazione amministrazioni pubbliche, imprese e mondo della ricerca, con l’obiettivo di costruire strumenti utili e scalabili.
Il progetto europeo ALPHA
©Eurac Research
Il progetto europeo ALPHA rappresenta un esempio particolarmente significativo di questo approccio. Il punto di partenza è uno dei nodi più rilevanti della transizione energetica: il peso dei consumi degli edifici, che a livello europeo rappresentano una quota rilevante (attorno al 42%4) della domanda complessiva, soprattutto per il riscaldamento e il raffrescamento.
Attraverso ALPHA, finanziato dal programma Interreg Alpine Space e guidato dalla Fondazione Lombardia per l’Ambiente, si lavora allo sviluppo di reti di teleriscaldamento e raffrescamento di quinta generazione. Si tratta di sistemi a bassa temperatura, caratterizzati da una maggiore efficienza e dalla possibilità di uno scambio bidirezionale di energia, in cui utenti e infrastrutture diventano parte attiva del sistema.
Questo tipo di soluzioni consente non solo di ridurre le emissioni, ma anche di migliorare l’efficienza complessiva e di aprire a nuovi modelli di gestione energetica, più flessibili e integrati. È un passaggio importante, perché introduce una logica in cui sostenibilità e competitività non sono in contraddizione, ma si rafforzano reciprocamente.
Con una dotazione finanziaria di oltre 2 milioni di euro e il coinvolgimento di partner internazionali, ALPHA si propone di sviluppare modelli replicabili nei territori alpini e, più in generale, nel contesto europeo. Ma soprattutto rappresenta un esempio concreto di come la transizione energetica possa essere affrontata con un approccio pragmatico, capace di coniugare innovazione, sostenibilità e sviluppo economico.
È in questa capacità di tenere insieme elementi diversi – ambiente, energia, industria, territorio – che si gioca oggi la partita della competitività. E in questo senso, la Lombardia sembra aver scelto una strada chiara: non rallentare lo sviluppo, ma governarlo meglio.
Note
1) Lombardia Speciale – Un quinto del PIL italiano è lombardo: i numeri di Assolombarda, 23/10/2024
2) Lombardia Speciale – Manifattura, Lombardia leader dell’import-export nazionale, 14/7/2025
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